Pelvic Unit - la cura del pavimento pelvico



Salute del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico femminile comprende muscoli e legamenti che chiudono la parte inferiore del bacino sostenendo parti del corpo importanti come la vescica, l’utero e il retto. A questa regione spetta il ruolo fondamentale nel controllo della continenza urinaria e anale, nella statica lombare, nel sostegno dell’utero, della vescica e del retto. La sua contrazione favorisce l’elevazione degli organi pelvici e la chiusura degli sfinteri uretrale e anale, mentre il suo rilassamento permette l’eliminazione di urina, feci e gas.

La gravidanza e il parto sono momenti cruciali nella vita di una donna ma comportano rischi significativi per la salute del pavimento pelvico femminile perché viene particolarmente sollecitato a partire dalla seconda metà della gestazione: in primo luogo a causa della crescita del bambino e in secondo luogo perché gli ormoni della gravidanza ammorbidiscono i tessuti pelvici per prepararlo al parto.

Durante un parto vaginale, il pavimento pelvico si allunga di tre volte rispetto alle sue dimensioni. Un pavimento pelvico non allenato o non preparato a questo momento può sviluppare ipertono, ovvero un’ipercontrattura della muscolatura, che può portare a problemi. Gli studi dimostrano che in media, una donna in attesa su quattro soffre di disfunzioni pelviche.


Disfunzioni del pavimento pelvico

L'accompagnamento delle donne in gravidanza prevede un approccio integrato verso percorsi che puntino un'attenzione specifica alla salute del pavimento pelvico sin dalle prime settimane di gestazione, durante il puerperio e – in ottica preventiva - già in adolescenza. La Pelvic Unit del Policlinico di Milano vanta una ampia expertise.

Le disfunzioni del pavimento pelvico più frequenti sono: l’incontinenza urinaria che riguarda la perdita involontaria di urina durante sforzi, tosse o attività fisica ed è più frequente nel terzo trimestre e nei primi mesi post partum; l’incontinenza fecale o, al contrario, le difficoltà evacuative, più rare ma molto impattanti: può essere legata a lesioni degli sfinteri durante il parto vaginale; il prolasso degli organi pelvici riguarda una sensazione di peso vaginale ed è più frequente dopo parti vaginali multipli e, infine, il dolore pelvico e le disfunzioni sessuali che sono causa di dispareunia (dolore durante i rapporti), ipertono o ipotono muscolare, spesso legato a dolore in sede di cicatrice perineale dopo il parto.

In Policlinico di Milano l'approccio è multidisciplinare: accanto alle ginecologhe, lavorano ostetriche, fisioterapisti, nutrizionisti e figure in grado di accompagnare la donna in un percorso completo e tecnologicamente avanzato per quanto riguarda le strumentazioni in dotazione alla Pelvic Unit.


Accompagnamento e riabilitazione con tecnologie avanzate

La Pelvic Unit del Policlinico di Milano prevede la presa in carico precoce e la gestione multispecialistica della paziente con disturbi del pavimento pelvico, già a partire dalla gravidanza e nell’immediato post partum, e a tutte le età, con lo scopo di ridurre il rischio di comparsa o di cronicizzazione dei sintomi a esso correlati attraverso la prescrizione di un programma rieducativo specifico o indirizzandola nei casi più complessi a trattamenti chirurgici più adatti.

Il percorso prevede:

  • educazione alla salute del pavimento pelvico nei corsi di accompagnamento alla nascita attraverso incontri di gruppo e one-to-one
  • sedute ecografiche in gravidanza in donne con ipertono per favorire la consapevolezza propriocettiva del proprio pavimento pelvico (sonographic coaching)
  • diagnosi ecografica in 3D/4D per la valutazione del muscolo elevatore dell’ano, per escludere avulsioni del muscolo pubo-rettale o difetti di riparazione post-partum
  • riabilitazione ostetrica di gruppo e one to one
  • percorsi personalizzati di terapia medica e riabilitativa con radiofrequenza, radioporazione ed elettroporazione, onde d’urto, sedia elettronagmetica, elettrostimolazione.
  • laser frazionato non ablativo per il trattamento della secchezza e dell’atrofia vaginale

 

La riabilitazione del pavimento pelvico tramite educazione alimentare, sfinteriale, esercizi specifici e terapie fisiche mirate aiuta a rinforzare la forza e il tono dei muscoli sfinterici e pelvici migliorando il controllo e la coordinazione, riduce il dolore e il rischio di incontinenza e promuove una guarigione ottimale prevenendo problemi a lungo termine.

La Radiofrequenza dinamica vaginale è una tecnologia non invasiva che sta rivoluzionando il trattamento di diverse problematiche ginecologiche migliorando il benessere intimo delle donne. Utilizza onde di radiofrequenza magnetica che si trasformano in calore per stimolare la produzione di collagene e migliorare l’elasticità dei tessuti vaginali permettendo di focalizzare l’effetto termico sugli strati epiteliali e subepiteliali nel modo più selettivo possibile.

Esistono diverse strumentazioni che aiutano lo specialista:

  • L’Elettrostimolazione funzionale è un trattamento non invasivo che stimola i muscoli pelvici e migliorano la forza e l’elasticità: aiuta a ridurre i sintomi dell’incontinenza urinaria, allevia il dolore pelvico cronico, promuove il recupero post operatorio e post parto e migliora la funzione muscolare. Inoltre, l’elettrostimolatore con foto-bio stimolazione consente il trattamento delle lesioni post chirurgiche.
  • L’Elettroporazione con ossigeno e la radioporazione con acido ialuronico favoriscono la rigenerazione e il miglioramento della salute intima agendo su secchezza vaginale post partum o legata a disfunzioni ormonali, età o a terapie, disfunzioni sessuali e infezioni vaginali ricorrenti.
  • Le onde d’urto come tecnica rigenerativa, innovativa e non invasiva agiscono stimolando i processi biologici cellulari a più livelli per un’azione antinfiammatoria, antiedemigena, antalgica e per ottenere un recupero funzionale tissutale e muscolare stimolando inoltre la produzione di collagene ed elastina.
  • I campi elettromagnetici sono indicati per il trattamento dell’incontinenza urinaria permette il potenziamento della muscolatura in modo non invasivo e indolore.

Il nostro percorso di cura prevede l’uso di più tecniche ed esistono anche protocolli personalizzati farmacologici come l’impiego dell’acido ialuronico per via topica, del collagene per via orale, degli esosomi e delle cellule mesenchimali.

Inoltre, grazie a un percorso multidisciplinare con la Dermatologia, offriamo la possibilità di eseguire trattamento con laser frazionato non ablativo per problematiche di secchezza e atrofia genitale.


Prevenzione

L’obiettivo della ginnastica pelvica, in particolare nel post gravidanza, è riportare la muscolatura a una corretta capacità di contrazione e rilassamento attraverso il mantenimento di un buon tono delle fasce pelviche e migliorando il coordinamento con la muscolatura addominale.
Durante la visita con lo specialista è possibile verificare se e come si contrae la muscolatura individuando gli esercizi più adatti al buon mantenimento del pavimento pelvico.

 

Lo sapevi che la ginnastica pelvica è efficace contro l’incontinenza fecale?

Se non hai ipertono, puoi iniziare da questi esercizi da seduta, in piedi o sdraiata (3-5 sessioni al giorno):
  • 10 contrazioni rapide: contrai e rilascia subito
  • 5 contrazioni lente: contrai, tieni contrazione per 2 secondi, poi rilascia

Non trattenere il respiro, ma controlla la respirazione tenendo la bocca socchiusa, pronunciando “ooo”. Associa questa attività a una adeguata idratazione e a una dieta povera di fibre.

  • Marshmallow, gelatina, purea di mele, tapioca, yogurt naturale biologico e riso sono tutti alimenti che possono aiutare a rendere le feci più solide.
  • Evita i prodotti a base di frumento, in particolare pane, pasta, biscotti, torte e dolci da pasticceria. Alternative senza frumento a questi prodotti si possono facilmente trovare nella maggior parte dei supermercati.
  • Bevi uno yogurt probiotico o mangia yogurt biologico ogni giorno.
  • Riduci o elimina alimenti che possono avere effetto lassativo come prugne, albicocche o liquirizia.
  • Cerca di non mangiare troppa frutta secca o troppi frutti a guscio.
  • Pela la frutta per ridurne il contenuto di fibre.
  • Evita alimenti come cibi piccanti, grassi, alimenti che contengono glutammato monosodico, come alcuni cibi orientali, tutti associati ad un peggioramento dei sintomi.
  • Molti prodotti “senza zucchero” hanno dolcificanti sostitutivi come sorbitolo o aspartame, che possono avere effetto lassativo. Se possibile, limitane o evitane il consumo.

 

Lo sapevi che la ginnastica pelvica è efficace contro la stitichezza?

La stitichezza può essere diagnosticata se i movimenti intestinali avvengono meno di tre volte a settimana. Alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a eseguire un corretto svuotamento dell'intestino.

Siediti sul water mezz’ora dopo i pasti, poiché questo stimola l’attività intestinale. È normale spingere leggermente, ma non in eccesso. Vai in bagno da solo, senza distrazioni (libri,telefono).

La posizione corretta è molto importante: Solleva i piedi su un poggiapiedi in modo che le ginocchia siano più alte dei fianchi, inclina leggermente il busto in avanti, appoggia i gomiti sulle ginocchia. Gonfia leggermente l’addome e mantieni la schiena dritta.

Per una corretta evacuazione, segui questi 6 passaggi
  • Passo uno: Prima di metterti in posizione, identifica i muscoli che devi rilassare: metti le mani sulla vita e tossisci. I muscoli che senti muoversi sono quelli che devi rilassare, gonfiando l’addome.
  • Passo due: Mettiti nella posizione corretta come descritto sopra.
  • Passo tre: Stringi i muscoli anali come se volessi trattenere gas. Immagina che il muscolo sia un ascensore che sale fino all’ultimo piano. Poi immagina di portarlo fino al pianterreno mantenendo la posizione corretta.
  • Passo quattro: Gonfia l’addome spingendo leggermente in fuori. Spingi il pavimento pelvico verso il basso usando solo i muscoli addominali. Non fare spinte troppo forti, ma brevi e leggere. Poi rilassa i muscoli. L’ano non deve protrudere. Se accade, stai spingendo nel modo scorretto: rivedi i passaggi precedenti.
  • Passo cinque: Non trattenere il respiro. Apri leggermente la bocca e rilassa le labbra. Può aiutarti dire “ooojj”.
  • Passo sei: Se durante il processo i muscoli anali si stringono, ripeti l’esercizio dell’ascensore immaginario. Questo aiuta l’intestino ad aprirsi con meno sforzo.
Anche se non avverti lo stimolo, vai in bagno ogni giorno, alla stessa ora, preferibilmente circa 30 minuti dopo i pasti e rimani seduto almeno 5 minuti.

Associa questa attività a una adeguata idratazione e prediligi cibi a effetto lassativo naturale come prugne, fichi, purea di mela, liquirizia, probiotici.

Lo sapevi che la ginnastica pelvica è efficace contro la minzione notturna?

Se ti svegli la notte per altri motivi e decidi di andare in bagno, questo è chiamato minzione notturna secondaria. Cause comuni includono: russamento, stress, preoccupazioni, depressione, dolore, insonnia e alto apporto di liquidi prima di andare a letto. Esegui gli esercizi che ti proponiamo per aumentare capacità e migliorare il controllo degli stimoli. Ad esempio, ogni giorno, nel pomeriggio, solleva le gambe tenendole sopra il livello del cuore per almeno un’ora: questo aiuta a ridurre la produzione di urina notturna. 

Se hai le gambe gonfie, le calze contenitive possono aiutare.

Lo sapevi che la ginnastica pelvica è efficace contro la vescica iperattiva?

Tre fattori portano alla diagnosi di vescica iperattiva. Puoi avere tutti e tre, solo uno o varie combinazioni:

  • Frequenza urinaria: andare spesso in bagno
  • Urgenza urinaria: bisogno urgente di urinare, anomalo rispetto alle tue abitudini
  • Incontinenza da urgenza: perdita di urina improvvisa che non tu permette di arrivare in tempo al bagno

La diagnosi viene di solito fatta sulla base dei sintomi, tramite un diario minzionale o altre indagini, se necessarie. La rieducazione vescicale è un trattamento comportamentale per persone con vescica iperattiva. Mira ad aumentare gli intervalli tra le minzioni e la quantità di urina emessa ogni volta. Non ha effetti collaterali e può essere coadiuvato da farmaci se non efficace.

Le tecniche di rieducazione prevedono di:

 

  • trattenere l’urina e non andare in bagno subito. Puoi fare esercizi del pavimento pelvico per aiutarti
  • evitare di urinare “per sicurezza”
  • prova a rimandare gradualmente la minzione
  • contare fino a 10 secondi, siediti su una sedia dura o contrai il pavimento pelvico per calmare lo stimolo
  • evitare di correre in bagno al primo stimolo
  Associa questa attività a un’alimentazione in cui limiti bevande gassate o stimolanti ed evita di bere due ore prima di andare a dormire.   Bevi 1,5–2 litri di liquidi al giorno: riduci o interrompi l’assunzione di caffeina (es. caffè, tè, cola) almeno 6 ore prima di andare a letto.

Controlla gli effetti collaterali dei farmaci che assumi, poiché alcuni possono causare problemi di svuotamento della vescica.


 

 

Aggiornato alle 13:21 del 20/03/2026