Diventare genitori con la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Ogni anno alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano nascono circa 6 mila bambini, rendendolo uno degli ospedali con il maggior numero di nascite in tutta Italia. Tra questi 6 mila bambini, in media, ogni giorno nasce almeno un bambino grazie alle tecniche della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Negli ultimi anni la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica hanno permesso importanti progressi, migliorando in modo significativo le possibilità di successo dei trattamenti. 
Oggi, nelle condizioni più favorevoli, quasi un tentativo su due può portare a una gravidanza. Tuttavia diversi fattori possono influenzare le probabilità di successo, tra cui in particolare l'età della donna

Il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita può essere impegnativo sia dal punto di vista medico, sia emotivo. Per questo è fondamentale un accompagnamento attento e multidisciplinare

Il team della PMA del Policlinico di Milano segue ogni anno più di 1.000 coppie, offrendo un percorso personalizzato in ogni fase, con supporto clinico e psicologico dedicato.

 

Che cos'è la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)?

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è un insieme di tecniche finalizzate a aiutare le coppie a superare problemi di infertilità e ottenere una gravidanza.
A seconda della causa di infertilità, le procedure possono favorire l’incontro tra i gameti maschili (spermatozoi) e quelli femminili (ovociti) all’interno del corpo della donna oppure prevedere la fecondazione in laboratorio (fecondazione in vitro).

La scelta del trattamento segue un principio di gradualità: si parte dalle tecniche meno invasive (primo livello) e si passa a quelle più complesse solo se necessario.

  • Tecniche di primo livello - Inseminazione intrauterina (IUI, IntraUterine Insemination)

L’approccio più semplice è il rapporto mirato, in cui l’ovulazione della donna viene monitorata (e talvolta stimolata con farmaci) per individuare il momento più favorevole al concepimento.
Se questo approccio non è indicato o non funziona si può ricorrere all’inseminazione intrauterina, una procedura minimamente invasiva che consiste nell’introdurre nell’utero il liquido seminale preparato in laboratorio. La fecondazione  avviene naturalmente all’interno del corpo della donna.

  • Tecniche di secondo livello - Fecondazione in vitro (FIV)

Nelle tecniche di fecondazione in vitro invece, l’incontro tra ovociti e spermatozoi avviene in laboratorio. Gli embrioni ottenuti vengono cresciuti in incubatori che riproducono l’ambiente uterino e successivamente trasferiti nell’utero entro cinque giorni.

 

Per chi è indicata la PMA?

L’accesso alla PMA con il Servizio Sanitario Nazionale è previsto quando viene diagnosticata una condizione di infertilità.

Per infertilità si intende l’assenza di gravidanza dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali non protetti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità la riconosce come una vera e propria condizione medica che richiede un adeguato percorso diagnostico e terapeutico. L’infertilità interessa circa il 15–20% delle coppie e può dipendere da diversi fattori, tra cui alterazioni dell’ovulazione, problemi delle tube o dell’utero, riduzione della qualità o quantità degli spermatozoi, condizione genetiche o ormonali, endometriosi, infezioni pregresse, età e stile di vita. In alcuni casi, nonostante gli accertamenti, la causa rimane non identificata.

 

Quali possibilità di successo ci sono con le tecniche di PMA?

Le probabilità di successo dipendono da diversi fattori, tra cui soprattutto l’età della donna.
Al Policlinico di Milano l'aggiornamento 2026 con i dati riassuntivi per l'anno 2024 ha rilevato che:

sotto i 35 anni le probabilità di gravidanza variano tra il 40% e il 44% per tentativo;
fino ai 40 anni sono circa 27%;
dopo i 41 anni sono circa 9%.                                    

Nel complesso, considerando tutte le situazioni cliniche, la probabilità media di successo per singolo ciclo è intorno al 30–35%. È importante ricordare che la PMA aumenta le probabilità di gravidanza alle coppie infertile, ma non può garantirla. Spesso il risultato dipende da più tentativi e dalle caratteristiche individuali della coppia.

 

Quali coppie possono accedere alla PMA in Italia?

In Italia, l’accesso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita è regolato dalla legge e previsto per coppie eterosessuali maggiorenni, coniugate o conviventi, in cui entrambi i partner siano viventi e in età potenzialmente fertile.
La PMA può essere intrapresa quando è stata diagnosticata una condizione di infertilità che non può essere risolta con altri trattamenti medici o terapeutici.
Rivolgersi a un centro specializzato consente alla coppia di approfondire le possibili cause dell’infertilità attraverso un percorso diagnostico dedicato e di valutare, insieme agli specialisti, quale sia il trattamento più appropriato per il proprio caso.


Aggiornato alle 10:27 del 17/03/2026