Le nostre tecniche di PMA

PROCEDURE DI I LIVELLO

Si tratta di tecniche di base che non prevedono la manipolazione dei gameti femminili e prevedono una fecondazione in vivo, cioè direttamente all'interno del corpo della donna.

Induzione dell’ovulazione con rapporti mirati: l’ovulazione della donna viene monitorata (e talvolta stimolata con farmaci) per individuare il momento più favorevole al concepimento.

• Inseminazione Intrauterina (IUI): consiste nell’introduzione nell’utero, mediante un sottile catetere, degli spermatozoi del partner preventivamente preparati il giorno più favorevole al concepimento. L’incontro degli spermatozoi con l’ovocita e la fecondazione avvengono quindi come in un rapporto sessuale naturale, in vivo. La tecnica è ambulatoriale, semplice e non dolorosa.

 

PROCEDURE DI II E III LIVELLO

Si tratta di tecniche in anestesia locale, analgesia o sedazione profonda, che prevedono un prelievo chirurgico dei gameti e la loro eventuale crioconservazione, tecniche di fertilizzazione in vitro, sviluppo extracorporeo degli embrioni e loro successivo trasferimento in utero.

Stimolazione ovarica: al fine di poter disporre di più ovociti da fecondare, e non di uno soltanto come avviene nel ciclo spontaneo, alla paziente vengono somministrati farmaci in varie combinazioni tra loro (gonadotropine) che stimolano l’ovaio, facilitano la crescita e la maturazione di numerosi follicoli e ne controllano il momento per l'ecografia, in modo che sia possibile prelevare gli ovociti prima di una loro spontanea fuoriuscita dai follicoli. La stimolazione viene accompagnata da una valutazione clinica, ecografica e talvolta anche ormonale. 

Pick up ovocitario - Recupero degli ovociti: quando i follicoli hanno raggiunto la giusta maturazione, si procede al prelievo ovocitario. Si tratta di una procedura breve, della durata di circa 10–20 minuti, eseguita in regime di day-surgery con analgesia o sedazione leggera, così da ridurre al minimo il fastidio.
Attraverso una sonda ecografica vaginale dotata di un sottile ago, il medico aspira il liquido contenuto nei follicoli, all’interno del quale si trovano gli ovociti. Il materiale raccolto viene immediatamente inviato al laboratorio di embriologia, dove gli embriologi identificano e preparano gli ovociti per la fase successiva.

Fecondazione in vitro: può essere effettuata secondo due modalità:

  • Fecondazione in vitro convenzionale (FIVET): gli ovociti vengono messi a contatto con gli spermatozoi preventivamente preparati in laboratorio e la fecondazione avviene spontaneamente;

  • Iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi (ICSI): nei casi in cui il numero e/p la qualità degli spermatozoi non siano idonei alla fecondazione in vitro convenzionale, si procede all’iniezione meccanica di un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita (ICSI, IntraCytoplasmatic Sperm Injection).

Gli embrioni così formati possono poi essere trasferiti in utero a 3 o 5 giorni dal prelievo degli ovociti. 

Crioconservazione di gameti e embrioni: i gameti (seme ed ovociti) e gli embrioni ottenuti tramite procedure di riproduzione assistita possono essere crioconservati per essere utilizzati per tentativi futuri.

• Recupero degli spermatozoi da biopsia testicolare: in caso di assenza di spermatozoi nel liquido seminale si può ricorrere a tecniche che permettono di ottenere spermatozoi prelevandoli direttamente dai testicoli attraverso una biopsia.

• Test Genetico Pre Impianto (PGT): si tratta di una tecnica a cui ricorrono coppie che sono a rischio di trasmettere una malattia genetica ai propri figli. La tecnica viene eseguita su tutti gli embrioni vitali tra la quinta e settima giornata di sviluppo (blastocisti). Questi embrioni vengono crioconservati in attesa del risultato dell’analisi genetica che permette di valutare se sono affetti o meno da una determinata malattia. Solo gli embrioni non affetti vengono successivamente scongelati e trasferiti in utero.

• Fertility Preservation: le persone che devono affrontare trattamenti oncologici (chemioterapia, radioterapia o alcuni interventi chirurgici a carico di ovaie o testicoli), che possono compromettere la fertilità, hanno la possibilità di crioconservare i gameti (ovociti o spermatozoi) presso il nostro Centro prima dell’inizio delle terapie. Negli ultimi anni, la ricerca ha reso disponibili nuove ed efficaci strategie anche per preservare la fertilità nei bambini e nelle bambine che non hanno ancora raggiunto la pubertà, attraverso la crioconservazione del tessuto ovarico e testicolare.

Il Policlinico di Milano è attualmente l’unico centro in Italia a offrire congelamento del tessuto testicolare per la preservazione della fertilità nei pazienti pediatrici oncologici.

 

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Aggiornato alle 10:46 del 31/03/2026