Gravidanza gemellare: quando i bimbi sono due (o più) 

Già dal primo trimestre di gestazione puoi sapere se la tua gravidanza è singola o gemellare. Nel caso in cui tu sia in attesa di gemelli non hai motivo di preoccuparti: per monitorare la gravidanza e far crescere bene i tuoi bambini ti basterà seguire le indicazioni del medico.

 

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Le caratteristiche della gravidanza gemellare

Ci sono alcuni fattori che possono aumentare la probabilità di una gravidanza multipla, come l’età della mamma, la presenza di gemelli nella storia familiare materna o il ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

La gravidanza gemellare più diffusa è quella bigemina (due gemelli), e possono verificarsi due casi:

  • i gemelli sono diversi, ovvero due ovuli sono fecondati da due distinti spermatozoi (dizigotica). I feti hanno placente e sacche amniotiche separate, perciò si parla di gravidanza bicoriale e biamniotica. E’ l’evento più frequente (circa due terzi dei casi)
  • i gemelli sono identici (o comunque molto simili): in questo caso un solo ovulo è fecondato da un solo spermatozoo, e la divisione in due embrioni avviene successivamente (monozigotica). I feti condividono la stessa placenta (gravidanza monocoriale), mentre la sacca amniotica può essere unica (monoamniotica) o doppia (biamniotica)

 

I gemelli che hanno condiviso la stessa placenta durante la gravidanza sono quindi detti identici, e hanno stesso sesso e caratteristiche fisiche simili. Se invece hanno avuto placente separate, vengono detti non identici, e possono presentare sesso e fisionomia diversi.

 

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Cosa facciamo in Mangiagalli

La Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano è il centro ostetrico di riferimento della Regione Lombardia, ed è tra i più importanti d’Italia. Ogni anno gestiamo 5.500 parti: di questi, oltre 200 parti sono gemellari (3,7%), e rendono conto dell’esperienza e della specializzazione del Policlinico nell’affrontare queste gravidanze speciali.

Oltre ai servizi offerti per la gravidanza singola, sono presenti degli ambulatori di controllo clinico ed ecografico dedicati in modo specifico alla gravidanza gemellare e alle sue possibili complicanze. Gli esperti di Ginecologia e Ostetricia collaborano con i professionisti della Chirurgia Fetale avvalendosi delle tecniche più avanzate per far fronte a qualsiasi necessità delle mamme e dei loro bambini. Sono inoltre presenti percorsi diagnostici terapeutici specifici per i casi di sepsi, emorragia post-partum, tromboembolia e disordini ipertensivi (come la pre-eclampsia), oltre a 30 differenti percorsi diagnostici terapeutici per le patologie ostetriche più diffuse.

 

La Chirurgia Fetale per la gravidanza gemellare

I professionisti della Chirurgia mini-invasiva della Clinica Mangiagalli eseguono interventi in utero, direttamente sul feto. In particolare vengono trattati: ernia diaframmatica, patologie toraciche, patologie ostruttive del tratto urinario inferiore, patologie cardiache e spina bifida. Per alcune patologie, il Policlinico di Milano è l’unico centro di riferimento in Italia. Inoltre vengono gestite le possibili complicanze delle gravidanze gemellari, come la trasfusione feto-fetale o il ritardo selettivo della crescita di un feto. Nel caso di una patologia fetale che potrebbe richiedere un trattamento chirurgico, è possibile effettuare controlli ecografici nella Diagnosi Prenatale della Mangiagalli, così come, se indicato dai medici, accedere al trattamento chirurgico in utero.

 

La sindrome da trasfusione feto-fetale

E’ una condizione che riguarda circa il 10-15% delle gravidanze gemellari monocoriali (cioè in cui i feti condividono la stessa placenta). Si verifica quando il sangue passa in quantità eccessiva dal sacco amniotico di un gemello, chiamato “donatore”, a quello dell’altro gemello, “ricevente”, creando uno squilibrio nella circolazione e nella quantità di liquido amniotico per bambino. E’ bene intervenire tempestivamente perché le forme gravi, se trascurate, possono portare alla perdita di uno o di entrambi i gemelli, così come allo sviluppo di lesioni cerebrali nel gemello sopravvissuto.

La sindrome da trasfusione feto-fetale viene trattata in Policlinico tramite la coagulazione laser endoscopica, con cui vengono ‘bruciati’ selettivamente alcuni vasi sanguigni della placenta per ristabilire la giusta distribuzione del sangue per entrambi i gemelli. Grazie a questa tecnica la sopravvivenza dei neonati è di circa il 50% per entrambi i gemelli e del 70% per un solo gemello. E’ bene sapere che, come per tutti i casi di intervento prenatale, alla tecnica laser è associato un rischio più alto di parto prematuro.

 

Il parto gemellare

La gravidanza gemellare ha una maggiore probabilità di concludersi pretermine. Il parto potrà essere naturale solo se il primo dei gemelli si trova in posizione cefalica. In caso contrario, e in caso di complicanze sopraggiunte durante il parto, si renderà necessario eseguire un cesareo.


Aggiornato alle 13:14 del 29/07/2019