Come funziona la Fecondazione in Vitro? Le tappe del percorso

Come funziona il percorso della fecondazione in vitro?

 Il percorso dura generalmente 2-3 settimane e comprende diversi passaggi.

 

1) Stimolazione Ormonale

La prima fase consiste nella stimolazione ovarica attraverso farmaci ormonali, generalmente somministrati con piccole iniezioni sottocutanee quotidiane. Lo scopo è favorire la crescita contemporanea di più follicoli ovarici, piccole strutture che contengono gli ovociti (le cellule uovo).
Durante questo periodo la donna effettua controlli regolari con ecografie e prelievi di sangue, necessari per monitorare la risposta ovarica e stabilire il momento migliore per il prelievo degli ovociti. Questa fase dura in media 10–12 giorni.

 

2) Prelievo Ovociti (pick-up) 

Quando i follicoli hanno raggiunto la giusta maturazione, si procede al prelievo ovocitario.
Si tratta di una procedura breve, della durata di circa 10–20 minuti, eseguita in regime di day-surgery con analgesia o sedazione leggera, così da ridurre al minimo il fastidio.
Attraverso una sonda ecografica vaginale dotata di un sottile ago, il medico aspira il liquido contenuto nei follicoli, all’interno del quale si trovano gli ovociti. Il materiale raccolto viene immediatamente inviato al laboratorio di embriologia, dove gli embriologi identificano e preparano gli ovociti per la fase successiva.

 

3) Raccolta del liquido seminale

Nello stesso giorno del prelievo ovocitario viene raccolto il campione seminale del partner.
In laboratorio il liquido seminale viene trattato e preparato per selezionare gli spermatozoi con le migliori caratteristiche di movimento e qualità, aumentando così le probabilità di fecondazione.

 

4) Fecondazione e formazione degli embrioni

Ovociti e spermatozoi vengono quindi fatti incontrare in laboratorio per dar luogo ad un embrione. A seconda delle caratteristiche del liquido seminale si utilizzano due possibili tecniche:

  • FIVET, in cui gli spermatozoi vengono messi a contatto con l’ovocita e la fecondazione avviene spontaneamente;
  • ICSI, in cui un singolo spermatozoo viene inserito direttamente all’interno dell’ovocita tramite una tecnica di micromanipolazione.

Il giorno successivo gli embriologi verificano quanti ovociti sono stati fecondati e hanno iniziato lo sviluppo embrionale.

 

5) Coltura embrionale  

Gli embrioni ottenuti vengono mantenuti in incubatori che riproducono temperatura, gas e condizioni simili a quelle dell’ambiente uterino.
Qui continuano il loro sviluppo per un periodo variabile tra 3 e 7 giorni, durante il quale vengono monitorati attentamente dagli embriologi.

 

6) Trasferimento embrionale

Quando l’embrione è pronto, viene trasferito nell’utero attraverso un sottile catetere inserito delicatamente per via vaginale.
La procedura è rapida, non richiede anestesia ed è simile a una visita ginecologica. Generalmente viene trasferito un solo embrione per ridurre il rischio di gravidanze multiple.

 

7) Crioconservazione

Gli embrioni non trasferiti possono essere congelati mediante tecniche avanzate di crioconservazione.
Questo permette di utilizzarli in tentativi successivi senza dover ripetere tutte le fasi iniziali del trattamento.

La crioconservazione può essere applicata anche agli ovociti, ad esempio per preservare la fertilità prima di terapie mediche che potrebbero compromettere la funzione ovarica o quando si desidera rimandare la gravidanza.


8) Gravidanza avviata

Una volta avviata, la gravidanza prosegue esattamente come tutte le altre. 
È comunque importante continuare il percorso di assistenza all’interno di un centro nascita specializzato, per garantire un supporto clinico e psicologico.


Aggiornato alle 10:34 del 17/03/2026