Dona il Microbiota Intestinale

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Medicina Trasfusionale
Pad. Marangoni
Via F. Sforza, 35 - Milano

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Il microbiota intestinale umano è l'insieme di microrganismi che abitano il tratto digerente.

Quando il microbiota è profondamente compromesso è possibile intervenire con il trapianto, che consente di ripristinare un ecosistema intestinale sano.

3mln
Geni identificati nel microbiota
90%
Efficacia di trattamento
Unico
iter in Italia per la selezione
Per saperne di più

Il microbiota intestinale umano è l'insieme di microrganismi che abitano il tratto digerente, costituendo l’ecosistema più concentrato finora noto. Comunemente chiamato flora intestinale, comprende principalmente batteri, ma anche miceti (funghi) e virus.

L’analisi del DNA di questi microrganismi ha identificato oltre 3 milioni di geni, un numero circa 150 volte superiore a quello della specie umana. Il microbiota è altamente individuale: ogni persona possiede una propria popolazione unica di batteri, quasi come una "carta d’identità biologica".

Il microbiota può modificarsi a causa di infezioni, antibiotici, diete scorrette o malattie intestinali, con conseguenti squilibri che compromettono la salute, soprattutto se viene gravemente alterato. 

In Italia, quando il microbiota è profondamente compromesso, ad esempio a causa di Clostridioides difficile — un batterio spesso farmaco-resistente che può provocare diarrea, colite e, nei casi più gravi, perforazione del colon — è possibile intervenire con successo con il trapianto di microbiota intestinale, che consente di ripristinare un ecosistema intestinale sano.

Il trapianto permette di introdurre un microbiota sano, proveniente dalle feci di donatori idonei, in pazienti con infezione ricorrente. Questa procedura si è dimostrata efficace nel 90% dei pazienti trattati.

Il Policlinico di Milano ha sviluppato un iter unico in Italia per la selezione dei donatori, grazie alla collaborazione tra Gastroenterologia ed Endoscopia, Medicina Trasfusionale, Microbiologia e Virologia e Malattie Infettive.

Il reclutamento avviene tra donatori di sangue, persone sane e già propense alla donazione.

 

Il processo comprende:

  • Valutazione iniziale: approfondimento anamnestico;

  • Indagini sierologiche: esami effettuati in occasione della donazione di sangue;

  • Indagini microbiologiche: analisi microbiologiche e parassitologiche su campioni di feci raccolti a domicilio.

 

La donazione in sicurezza:

  • Idoneità: dopo la selezione, il donatore è considerato idoneo per 4 settimane dalla data della donazione di sangue, periodo entro il quale deve effettuare la prima donazione di biomassa presso la SC Medicina Trasfusionale.

  • Lavorazione e utilizzo: la biomassa donata viene sottoposta a ulteriori controlli microbiologici e, se idonea, lavorata per il trapianto.

  • Donazioni successive: entro 8 settimane dalla prima donazione, il donatore idoneo è invitato a donare altre due volte. Ogni biomassa viene sempre verificata microbiologicamente.

 

Dove: Medicina Trasfusionale – Padiglione Marangoni, via Francesco Sforza 35
Solo su appuntamento: scrivi a centrotrasfusionale@policlinico.mi.it

I requisiti per i candidati sono estremamente stringenti.

Riportiamo i criteri che escludono la donazione:

  • Storia nota o esposizione a HIV, HBV o HCV, sifilide, virus umano T-linfotropico I e II, malaria, tripanosomiasi, tubercolosi, vaiolo della scimmia

  • Uso di droghe e/o sostanze illegali

  • Comportamenti sessuali a rischio (rapporti/contatti sessuali occasionali/anonimi, comportamenti ad alto rischio con prostitute, tossicodipendenti, soggetti positivi per HIV, epatiti, sifilide; prostituzione; storia di malattia sessualmente trasmissibile)

  • Soggetto sottoposto a trapianto di tessuti / organi

  • Trasfusione di sangue/emocomponenti o somministrazione di emoderivati nei 12 mesi precedenti

  • Se trascorsi meno di 6 mesi da:

    • Infezioni batteriche, virali, fungine o parassitarie con coinvolgimento del tratto gastrointestinale

    • Viaggi in paesi tropicali, paesi ad alto rischio di malattie trasmissibili o diarrea del viaggiatore

    • Storia di vaccinazione con virus attenuato vivo, se c'è un rischio di trasmissione

    • Puntura accidentale con siringhe, esecuzione di tatuaggi, piercing, agopuntura negli ultimi 6 mesi

    • Trattamento medico in condizioni di scarsa igiene (es. ospedali da campo, trattamenti medici in condizioni di fortuna, trattamenti medici non standardizzati)

  • Rischio di trasmissione di malattie causate da prioni (TSE), presenza di anamnesi familiare per TSE e altri fattori di rischio

  • Lavoro come operatore sanitario

  • Lavoro a contatto con animali (per escludere il rischio di trasmissione di infezioni zoonotiche)

  • Lavoro nel trattamento di depurazione delle acque reflue e rifiuti organici

  • Sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie croniche intestinali, stipsi cronica funzionale, morbo celiaco, altri disturbi gastro intestinali cronici

  • Malattie autoimmuni croniche e sistemiche con coinvolgimento gastrointestinale

  • Storia o rischio elevato di cancro gastrointestinale (incluse poliposi)

  • Comparsa recente di diarrea o ematochezia

  • Patologie neurologiche o psichiatriche

  • Sovrappeso e obesità (IMC > 25)

  • Trattamento con antibiotici, farmaci immunosoppressori o chemioterapici negli ultimi 3 mesi

  • Terapia occasionale o continuativa con inibitori della pompa protonica nei 3 mesi precedenti


Aggiornato alle 15:56 del 22/01/2026

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