Diabete gestazionale, cos'è e come si cura

diabete

 

Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si sviluppa durante la gravidanza e può riguardare una futura mamma su dieci. E' un diabete 'temporaneo', perché nel 90% dei casi le donne guariscono dopo la nascita del bambino; e non significa che il bimbo ha il diabete, come spesso le mamme temono in un primo momento. In ogni caso il diabete gestazionale non è affatto un problema da sottovalutare: perché può complicare il parto e far insorgere altri problemi di salute sia nella mamma che nel bimbo. La cosa migliore, come sempre, è affidarsi a chi è specializzato nel trattare la patologia: al Policlinico di Milano è attivo un Ambulatorio Diabete e Gravidanza, che fa parte dell'Unità Operativa di Endocrinologia.

 

Cos'è il diabete gestazionale?

E' una forma di diabete che si riscontra per la prima volta in gravidanza, anche se potrebbe essere presente già prima e non essere ancora stato diagnosticato. Si stima che colpisca una donna incinta su dieci, ma il dato è drammaticamente in aumento a causa di una serie di cambiamenti nella società che accentuano determinati fattori di rischio. Ad esempio, perché aumenta l'età a cui le donne iniziano una gravidanza, perché sono in aumento l'obesità e il sovrappeso delle future mamme, ma anche perché particolari etnie sono più a rischio di altre.

 

Chi è più a rischio?

In generale sono le donne obese o in sovrappeso, quelle che hanno già avuto un figlio che pesava più di 4,5 kg alla nascita, quelle con più di 35 anni, le donne che hanno già avuto un diabete gestazionale o quelle che hanno un famigliare di primo grado con il diabete di tipo 2. Non tutte le donne devono sottoporsi ad uno screening, ma solo quelle che hanno determinati fattori di rischio: sarà il ginecologo, l'ostetrica o il medico di famiglia a indirizzare ciascuna donna in base alla sua situazione personale.

 

Come funziona il test di screening?

Il test è semplice e consiste in una "curva da carico orale di glucosio": si effettua un prelievo di sangue a digiuno per valutare la glicemia, poi si beve un bicchiere d'acqua che contiene 75 grammi di glucosio, che è uno zucchero. Poi si fanno due ulteriori prelievi di sangue, a distanza di 1 ora e di 2 ore per valutare i nuovi valori di glicemia. E' un test assolutamente sicuro, perché si assume solo acqua e zucchero. Per alcune donne può però essere un po' fastidioso, perché si assume tanto zucchero in una volta sola, e si potrebbe avere un temporaneo senso di nausea.

 

Quando va fatto l'esame?

Il test deve essere eseguito tra la 16a e la 18a settimana di gestazione, in presenza di:

  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente,
  • obesità [indice di massa corporea (BMI) ≥30],
  • riscontro, precedente o all'inizio della gravidanza, di valori di glicemia nel sangue compresi fra 100 e 125 mg/dL.

Nel caso in cui il risultato della curva sia normale, l’esame va ripetuto tra la 24a e la 28a settimana di gestazione.

Il test deve essere invece proposto per la prima volta tra la 24a e la 28a settimana di gestazione nelle donne con i seguenti fattori di rischio:

  • età ≥35 anni,
  • sovrappeso o obesità (BMI prima della gravidanza ≥25),
  • bimbo nato con un peso ≥4,5 kg in una gravidanza precedente (si definisce "macrosomia fetale"),
  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente (anche se con curva glicemica normale a 16-18 settimane),
  • storia familiare di diabete (parente di primo grado con diabete tipo 2),
  • famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete, come Asia meridionale (in particolare, India, Pakistan, Bangladesh), Caraibi, Medio Oriente.

Cosa comporta avere il diabete gestazionale?

E' una patologia che può presentarsi in forma lieve oppure più grave, ma in ogni caso può complicare una gravidanza e rappresentare un fattore di rischio per altre patologie, sia per la madre sia per il bambino. Il bimbo può arrivare a pesare più di 4 kg alla nascita, rendendo il parto più difficile, e potrebbe sviluppare da grande patologie del metabolismo, diventare obeso o andare incontro a diabete. La mamma invece può sviluppare ipertensione in gravidanza, che se trascurata può avere conseguenze anche gravi, e il diabete può diventare manifesto: quasi il 50% delle donne con diabete gestazionale a distanza di 10 anni sviluppa infatti il diabete di tipo 2.

La gestione del diabete in gravidanza e delle sue eventuali complicanze deve essere valutata a seconda della situazione individuale: non c'è bisogno di allarmarsi, ma è importante sapere che è una patologia che va curata, proprio per evitare complicazioni.

 

Come si cura il diabete gestazionale?

Va sottolineato che il diabete gestazionale va curato, sempre. Bisogna adeguare lo stile di vita, dare maggiore attenzione alla nutrizione, e monitorare attentamente la glicemia durante la gravidanza. Nei casi che lo richiedono si può arrivare a utilizzare l'insulina per tenere sotto controllo la glicemia: è l'unica terapia consentita in gravidanza, totalmente sicura sia per la mamma che per il bimbo.

Al Policlinico di Milano c'è un ambulatorio dedicato: si accede con una semplice impegnativa per "visita diabetologica in gravidanza" compilata dal medico di famiglia o dal ginecologo che segue la donna. I tempi di attesa sono molto brevi, anche perché la gravidanza stessa ha dei tempi da rispettare e bisogna intervenire velocemente.

Nell'ambulatorio ciascuna donna troverà un medico diabetologo, un biologo nutrizionista e un infermiere, che fanno con la paziente una visita congiunta. Qui la paziente viene informata su cos'è il diabete gestazionale, quali sono le sue complicanze e le implicazioni, e viene ricostruito il suo percorso nutrizionale, compreso quello che la donna mangia e quello che fa nel corso della giornata. Inoltre vengono analizzate anche le eventuali problematiche ostetriche, sociali o famigliari. Sulla base di tutte queste informazioni viene creato un percorso personalizzato, dato che ogni persona ha una storia a sé e ha le sue caratteristiche.

Ogni paziente viene poi addestrata a monitorare la glicemia e vengono fissati controlli periodici per tenere monitorata la situazione: il primo è già dopo una settimana, per capire come sta andando il percorso di gravidanza.

Per i casi che lo richiedono, l'ambulatorio si occupa anche di gestire la risposta di ogni paziente alla glicemia e di impostare l'eventuale terapia con insulina.

 

Cosa accade quando termina la gravidanza?

Nel 90% dei casi la donna guarisce dal diabete. Ma anche in questi casi i controlli proseguono anche a 6-12 settimane dal parto, facendo un nuovo test con la curva da carico. Se sono rimaste alterazioni della glicemia, anche minime, o se il diabete è ancora presente, la donna viene subito presa in carico dagli specialisti. Ma anche nei casi in cui il test è negativo il consiglio è quello di ripetere l'esame a distanza di un anno: questo perché le donne che hanno avuto il diabete in gravidanza potrebbero svilupparlo di nuovo a distanza di tempo.

 

Il diabete gestazionale, insomma, è una finestra sul futuro di ciascuna mamma: se una donna ha avuto il diabete in gravidanza ha più probabilità di svilupparlo anche a distanza di tempo. Le attenzioni che ha avuto durante tutta la gravidanza dovrà cercare di mantenerle anche per tutta la sua vita da mamma.


Aggiornato alle 16:48 del 26/06/2019