#NUTRICETTE. Polpette di pane e avanzi, contro lo spreco alimentare
— Leda Roncoroni, biologa nutrizionista e ricercatrice
Ogni giorno una grande quantità di cibo viene prodotta, acquistata e poi buttata via senza essere consumata. Questo fenomeno si chiama spreco alimentare e riguarda tutti: famiglie, ristoranti, supermercati, aziende e istituzioni.
Lo spreco può avvenire in diversi momenti. A volte il cibo viene prodotto in quantità eccessive; altre volte viene scartato perché ha una forma o un aspetto considerati poco belli. Nei negozi, invece, alcuni alimenti vengono eliminati perché sono vicini alla data di scadenza. Anche a casa sprechiamo molto: compriamo più del necessario, cuciniamo porzioni troppo abbondanti oppure dimentichiamo gli alimenti in frigorifero fino a quando non sono più utilizzabili.
Il problema non riguarda soltanto il cibo. Sprecare un alimento significa anche sprecare tutte le risorse utilizzate per produrlo: acqua, energia, terreno, lavoro, carburante e materie prime. Inoltre, quando gli alimenti vengono gettati e finiscono in discarica, contribuiscono alla produzione di gas che favoriscono il cambiamento climatico.
Come possiamo diminuire lo spreco?
Modificando le nostre abitudini quotidiane possiamono fare la differenza. Alcuni consigli:
- pianificare la spesa, preparando una lista e acquistando solo ciò che serve;
- controllare frigorifero e dispensa prima di comprare nuovi alimenti;
- imparare a distinguere tra “da consumarsi entro” e “preferibilmente entro”, perché non indicano la stessa cosa;
- conservare correttamente gli alimenti, seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni;
- cucinare porzioni adeguate;
- utilizzare gli avanzi per preparare nuovi piatti;
- congelare gli alimenti che non riusciremo a consumare in tempo;
- quando possibile, condividere o donare il cibo ancora buono che non possiamo utilizzare.
Ridurre lo spreco alimentare significa imparare a dare al cibo il giusto valore. Ogni alimento che riusciamo a consumare rappresenta un piccolo risparmio di risorse e un passo verso un sistema alimentare più sostenibile.
INGREDIENTI (per 4 persone)
- 200 g di pane raffermo
- 1 uovo
- 50 g di formaggio grattugiato o avanzato
- Verdure già cotte rimaste in frigorifero
- Un po’ di latte o acqua
- Pangrattato
- Olio extravergine d'oliva
- Sale, pepe e prezzemolo
PREPARAZIONE
- Taglia il pane raffermo a pezzetti e lascialo ammorbidire in acqua o latte per circa 10 minuti.
- Strizzalo bene e mettilo in una ciotola.
- Aggiungi l’uovo, il formaggio, le verdure avanzate tagliate a pezzetti, sale, pepe e prezzemolo.
- Mescola fino a ottenere un impasto morbido. Se è troppo umido, aggiungi un po’ di pangrattato.
- Forma delle piccole polpette e passale nel pangrattato.
- Cuocile in padella con poco olio per circa 8-10 minuti, girandole spesso. In alternativa, puoi cuocerle in forno a 200 °C per circa 20 minuti.
- Servile calde, accompagnate da un’insalata o da altre verdure.
Puoi modificare la ricetta in base a quello che trovi nel frigorifero: anche patate, legumi, o altri formaggi possono diventare ingredienti delle polpette.