Travaglio e Parto



Guarda il video
Video / Come vivere il travaglio e il momento del parto


Come riconosco il momento giusto per andare in ospedale?
 

Per una tranquillità in più è bene che ogni mamma sappia come riconoscere alcuni segnali che potrebbero indicare che è il momento di andare in ospedale  a partorire.

Quali sono questi segnali?

Prima di tutto la regolarità delle contrazioni: queste devono essere 1 ogni 5 minuti della durata di 50/60 secondi per almeno 1 ora.

 

Cosa sono questi indurimenti della pancia che ho già ora? Mi devo preoccupare?


In alcuni casi è possibile avere degli indurimenti della pancia: si tratta delle contrazioni di Braxton Hicks, contrazioni  fisiologiche che si differenziano da quelle del travaglio perché non sono dolorose. In questo caso non è necessario andare in ospedale.

 

Quali sono altri motivi per cui andare in ospedale?


Oltre alle contrazioni regolari ci sono altri segnali che il nostro corpo ci manda per cui è necessario recarsi in ospedale. Vediamoli insieme:

  • Contrazioni dolorose ma non a termine di gravidanza
  • Rottura del sacco amniotico (perdita delle acque): soprattutto se il liquido non è chiaro è bene andare in ospedale abbastanza velocemente
  • Perdita di sangue (recarsi rapidamente nell’ospedale più vicino a dove mi trovo)
  • Riduzione dei movimenti fetali (a termine di gravidanza sono 10/12 nelle 24 ore)
  • Rialzo della pressione arteriosa uguale o superiore140/90
  • E ogni volta che sono preoccupata per qualcosa di insolito
     

Cos'è il tappo mucoso? Indica l’inizio del travaglio?


Avrai sentito parlare del “tappo mucoso”. Con questa espressione si intende una parte gelatinosa che può essere espulsa dalla vagina ma non indica l’inizio del travaglio che potrebbe iniziare anche dopo una settimana.

 

Come posso gestire le prime contrazioni a casa?


Quando si è a casa e si cominciano ad avvertire le prime contrazioni, puoi aiutarti con una respirazione lenta e profonda, adottare le tecniche di rilassamento se le conosci e fare un bagno o una doccia calda posizionando il doccino sulla parte dove c’è il dolore, sempre in sicurezza e mai a casa da sole.


L'arrivo in ospedale e il parto

Cosa succede quando arrivo in ospedale? Dove vado? Dove parcheggio?


E’ arrivato il giorno del parto e bisogna essere pronte. Per questo è utile seguire anche alcuni consigli pratici:

  • Puoi farti accompagnare con la macchina fin davanti all’ingresso della Clinica Mangiagalli
  • Suona il campanello del Pronto Soccorso/Accettazione ostetrico mentre il vostro accompagnatore può andare tranquillamente a parcheggiare
  • Potrà succedere di rimanere del tempo in PS per poi essere trasferita in sala parto (singola) o passare per le sale travaglio (normali stanze a due letti).


Durante il travaglio posso assumere posizioni libere per contrastare il dolore in attesa dell’epidurale o nel caso decidessi di non farla?


Durante il travaglio e il periodo espulsivo ci sarà l’ostetrica di sala parto a cui sarai affidata che ti indicherà passo passo tutto ciò che puoi o non puoi fare in base al momento del travaglio e delle condizioni cliniche. Anche per la respirazione sarai seguita dalla ostetrica, soprattutto nella fase espulsiva. L’esperienza del nostro team di ostetriche ti deve far sentire sicura.


Dopo la nascita posso tenere subito il bimbo?


Una volta nato, il tuo piccolo ti verrà messo sul grembo e si darà l’opportunità alla mamma e al bimbo di conoscersi tramite il pelle a pelle (skin to skin). Questo periodo dura 2 ore compatibilmente con le brevi pause per eseguire le dovute profilassi del bimbo.

In queste 2 ore post partum anche la mamma rimarrà sotto stretto controllo ostetrico per poi essere trasferita nel reparto prescelto (puerperio o Santa Caterina).
Lo stesso vale anche in caso di taglio cesareo, compatibilmente con i tempi di trasferimento dalla sala operatoria.


Quanto tempo si resta in Ospedale ?


Il tempo di permanenza in ospedale va dai 2/3 giorni per un parto spontaneo ai 4 giorni per un taglio cesareo. In ogni caso si rimane in ospedale finché le condizioni cliniche sia della mamma che del bambino lo consentono. In ogni momento avrai modo di vivere serenamente la tua nuova condizione di mamma accanto al nuovo nato.


Cosa portare in ospedale

Cosa metto nella valigia?


Quando si va in ospedale per il lieto evento è necessario portare con sé tutto ciò che è utile per voi e per il nascituro. Pochi elementi ma pensati per un soggiorno confortevole.

Se può essere utile dividi in due valigie:

  • una borsetta pratica con l’indispensabile per la sala parto
  • una seconda valigia con il resto: assorbenti, vestitini del bimbo, cambi della mamma in una valigia più grande che può essere lasciata in macchina e presa al momento del trasferimento in puerperio per essere più liberi in sala parto.

 

valigia parto 23/10/18

 

Scarica e stampa il promemoria



Aggiornato alle 13:15 del 27/03/2020