#NEWSLETTER. DottoressaV - Quando la diagnosi spaventa, le parole giuste curano
Alzi la mano chi, uscendo da uno studio medico, si sia detto almeno una volta: "Accidenti, avrei dovuto fare un'altra domanda!". Succede quasi sempre. Entri in ambulatorio con mille dubbi, esci con un referto e, appena sei fuori, il cervello si riaccende: "Aspetta... ma allora quella cosa?".
La verità è che una buona visita non si misura solo con un esame o una diagnosi. Ci sono altri aspetti che contano, e non poco: come lo stato d'animo con cui esci da quell'ambulatorio: se hai capito, se ti senti rassicurata e davvero ascoltata.
Le specialiste della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, le ginecologhe Veronica Boero, Giussy Barbara, insieme alla Direttrice della Comunicazione Monica Cremonesi, più la ginecologa Giulia Emily Cetera -ci spiegano cosa succede davvero dall'altra parte della scrivania. Perché le parole (giuste) non sono il contorno della visita: sono già parte della cura.
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