notizia
01/06 2026
Cultura

Il Policlinico di Milano vanta una delle biblioteche ospedaliere più importanti d’Europa

— di Valentina Castellano Chiodo

Nella Top10 dei Beni Culturali dell’Ospedale milanese rientrano quasi 100.000 volumi scientifici.

Perché la Biblioteca storica di Medicina del Policlinico di Milano è una delle più importanti biblioteche ospedaliere d’Europa? Nel suo Archivio Storico è custodito un vero e proprio “tesorodella storia della medicina: quasi 3 chilometri lineari di scaffali che racchiudono il sapere medico dal 1476 a oggi. La biblioteca della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico non è solo un archivio: è una delle più pregiate biblioteche ospedaliere d’Europa, un unicum assoluto.

100.000 volumi e un primato lungo sei secoli
Il Policlinico è il primo istituto pubblico d’Italia per quantità e qualità della ricerca e questa eccellenza affonda le radici in 500 anni di raccolte scientifiche. Fin dalla sua nascita come Ospedale Maggiore, la struttura ha raccolto i migliori testi disponibili per formare i propri medici tra cui monografie, periodici, miscellanee e manoscritti, dal XV alla metà del XX secolo. Il risultato? Un patrimonio di 100.000 volumi che, salvatosi dai bombardamenti del 1943, è rimasto inaccessibile per anni, ma ora è al sicuro e tornato a disposizione degli studiosi.
 

Quali sono i libri di medicina più importanti della collezione?
Ciò che rende questa biblioteca così rara in Europa non è solo la quantità, ma la rarità dei pezzi conservati.
Tra i suoi tesori troviamo:

  • L’edizione milanese del 1627 del De lactibus sive Lacteis venis di Gaspare Aselli, il primo libro di medicina al mondo con illustrazioni a colori.
  • Il volume più antico risale al 1476: è il Medicinale opus di Bartolomeo Montagnana, accompagnato da altri 5 incunaboli e 33  rare “cinquecentine”.
  • Un “padre” della medicina: sono incluse le tavole anatomiche originali di Andrea Vesalio, il fondatore dell’anatomia moderna.
  • Orizzonti internazionali: tra le particolarità rientrano periodici scientifici rari che arrivano da Tokyo e San Pietroburgo, testimonianza di una rete culturale che già nell’Ottocento non conosceva confini.

 

Una storia di generosità e rinascita
La biblioteca è un organismo vivo e rigenerato dalla generosità: nata ufficialmente nel 1846 grazie al lascito del dottor Carlo Dell’Acqua per l’aggiornamento dei medici e incrementata in seguito da numerosi lasciti e donazioni, si è ingrandita nel tempo assorbendo le raccolte come quella della Clinica Mangiagalli e della Farmacia. Grazie a importanti investimenti e alla collaborazione con Fondazione Cariplo, questo immenso valore (stimato circa 5 milioni di euro) è custodito in un caveau moderno e sicuro. Un viaggio nel tempo che conferma il Policlinico di Milano come ospedale pioniere e lungimirante della scienza europea.

Come consultare il tesoro?
Per chi volesse immergersi in questi secoli di scienza, il catalogo è parzialmente disponibile online su: https://policlinico.biblioteche.it/.
La consultazione fisica avviene invece su prenotazione presso l’Archivio Storico in via Francesco Sforza 28.

 

Creative Commons BY-NC-ND

© - Tutti i contenuti sono rilasciati con una licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate. Puoi condividere i post contenuti indicando autore e fonte, inserendo sempre link di collegamento. Più info qui.