Sclerosi Laterale Amiotrofica: il Policlinico di Milano sigla un accordo con un venture capital internazionale per lo sviluppo di nuove terapie da un proprio brevetto
— di Redazione
Il Policlinico di Milano ha siglato un importante accordo di licenza con Life BioCeed (LBC), venture capital specializzato nel trasferimento tecnologico e nello sviluppo di innovazioni biomediche; si tratta del primo investimento in Italia del VC della Repubblica Ceca che ha deciso di contribuire con un importante finanziamento allo sviluppo di una tecnologia brevettata per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), frutto dell’attività di ricerca pluriennale del personale dell’IRCCS pubblico riconosciuto tra le eccellenze mediche a livello europeo ed internazionale.
Questa collaborazione rappresenta una partnership virtuosa tra il mondo della ricerca e della finanza che mette al centro i pazienti afflitti da una patologia altamente invalidante. Il finanziamento di LBC contribuirà a innalzare il livello di maturità tecnologica del brevetto proseguendo nello sviluppo di un nuovo farmaco.
La SLA è una grave malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose responsabili del controllo dei movimenti volontari, per cui non esiste una cura risolutiva e le terapie disponibili riescono soltanto a rallentarne in parte la progressione, rendendo fondamentale lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
Per rispondere a questo bisogno clinico, il team di ricercatrici del Policlinico di Milano coordinato da Stefania Corti, Direttrice della Neurologia - Malattie Neuromuscolari e Rare del Policlinico di Milano e docente dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il gruppo guidato da Silvia Barabino, docente dell'Università di Milano-Bicocca, ha sviluppato un approccio innovativo tutelato da una famiglia di brevetti di titolarità del Policlinico di Milano.
Al centro della ricerca c'è il microRNA miR-129, una piccola molecola che regola l'attività di numerosi geni e processi biologici. Le ricercatrici ne hanno studiato il coinvolgimento nella progressione della SLA, aprendo la strada a nuovi possibili approcci diagnostici e terapeutici. Negli studi preclinici, una molecola in grado di bloccare miR-129 ha mostrato un miglioramento della funzione neurologica e un potenziale rallentamento della progressione della malattia. Saranno ora necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e accompagnare l'innovazione verso le successive fasi di sviluppo.
La collaborazione con Life BioCeed consentirà di sostenere lo sviluppo degli inibitori di miR-129, con l’obiettivo di trasformare i risultati ottenuti in laboratorio in un’innovativa terapia per una malattia che oggi non dispone ancora di una cura risolutiva. Un passaggio fondamentale per accompagnare questa innovazione verso le successive fasi di sviluppo e, in prospettiva, verso future applicazioni cliniche a beneficio delle persone affette da SLA.
Il Technology Transfer Office (TTO) dell’Ospedale ha svolto un ruolo decisivo nell’operazione gestendo l’intero processo di tutela e valorizzazione del brevetto: dall’individuazione del potenziale industriale fino alla negoziazione con il venture capital. Grazie al costante lavoro del TTO, dedicato a intercettare investitori in grado di sostenere la ricerca traslazionale, è stato possibile avviare le trattative con LBC così da costruire le condizioni per un accordo di licenza e un investimento di rilievo che garantirà al team di ricerca guidato da Stefania Corti le risorse necessarie per affrontare le fasi più complesse e costose dello sviluppo preclinico. Il TTO si conferma così un presidio strategico per il Policlinico di Milano, capace di trasformare le innovazioni scientifiche in opportunità concrete di investimento valorizzando l’attività di ricerca del personale dell’Ospedale.
“La ricerca ha valore quando riesce a trasformare i risultati della ricerca scientifica in opportunità concrete per i pazienti. L’accordo con LBC rappresenta un passaggio fondamentale di questo percorso virtuoso perché consentirà di sviluppare un brevetto nato nei nostri laboratori in un potenziale farmaco innovativo, favorendo così il trasferimento dell'innovazione dalla ricerca alla pratica clinica”, commenta Fabio Blandini, Direttore Scientifico del Policlinico di Milano.
“La SLA è una patologia altamente invalidante e ad oggi senza cure efficaci. L’approccio terapeutico innovativo e il relativo brevetto sviluppato dal Policlinico si fondano su dati preclinici solidi generati da un team scientifico d'eccellenza. Siamo orgogliosi di averne acquisito la licenza esclusiva e di guidarne lo sviluppo clinico: crediamo fermamente che questa tecnologia possa rappresentare una vera speranza per i pazienti affetti da SLA.” commenta Stefan Savić, CEO di Life BioCEEd.
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Nella gallery alcuni momenti della firma dell'accordo. Nella prima foto, da sinistra: Fabio Blandini, Stefania Corti, Laura Spinardi (responsabile Technology Transfer Office Policlinico di Milano) e Stefan Savić. Nel secondo scatto, il team del Policlinico di Milano insieme ai rappresentanti di Life BioCEEd (LBC).