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22/04 2026
Salute

Ecografia intestinale al Policlinico di Milano: il ruolo centrale dell’ecografista e le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale

— di Valentina Castellano Chiodo

Con un volume di oltre 2.000 esami annui, il Centro di riferimento per l’Ecografia Gastroenterologica del Policlinico di Milano coniuga l’esperienza clinica con l’adozione di tecnologie d’avanguardia per la gestione di molteplici patologie acute e croniche gastroenterologiche. L’accuratezza della loro diagnosi oggi dipende in larga parte dalle competenze di un ecografista esperto che combina il proprio expertise con l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione per identificare le patologie e anticiparne il possibile decorso.

Ne parliamo con Mirella Fraquelli, Gastroenterologa Responsabile del Centro di Riferiemento, che ricorda come l’ecografia rappresenti, in diversi ambiti, un importante esame di primo livello, in grado di garantire immediatezza diagnostica e di permettere di differenziare tra condizioni organiche e funzionali, orientando rapidamente il percorso terapeutico e riducendo tempi e costi.

In quali ambiti è utile l’ecografia intestinale?
“L’ecografia intestinale ha un ruolo centrale sia nella diagnosi iniziale che nel monitoraggio delle malattie infiammatorie croniche intestinali come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa e  in molteplici condizioni gastrointestinali sia acute che croniche, quali ad esempio appendicite, diverticolite  e nella diagnosi differenziale di condizioni patologiche del piccolo intestino (per esempio malattia celiaca e altre sindromi da malassorbimento) e del colon come coliti infettive o ischemiche”.

Quali sono le ecografie più innovative per lo studio delle patologie intestinali croniche?
“Grazie all’impegno costante della Gastroenterologia ed Endoscopia, diretta da Flavio Caprioli, professore associato dell’Università degli Studi di Milano, la nostra équipe ha integrato nella pratica clinica metodiche avanzate, determinanti nello studio delle complicanze delle malattie infiammatorie intestinali croniche. Tra queste, l’elastografia ha rappresentato un significativo progresso nella caratterizzazione tissutale, consentendo di differenziare tra stenosi intestinali a prevalente componente infiammatoria o fibrotica, informazione cruciale per la scelta terapeutica. Un’ulteriore innovazione è l’ecografia transperineale (TPUS), oggi strumento di riferimento per lo studio delle complicanze perianali nel Morbo di Crohn, in particolare per la valutazione di fistole e ascessi, anche come alternativa o complemento alla risonanza magnetica, più costosa e meno accessibile. La TPUS si dimostra utile nella proctite ulcerosa, permettendo la misurazione dello spessore della parete rettale, indicatore affidabile di attività infiammatoria. In ambito di ricerca, ci stiamo concentrando sull’integrazione dell’ecografia intestinale con mezzi di contrasto di nuova generazione, per una valutazione sempre più accurata della neovascolarizzazione parietale, parametro rilevante nella stadiazione dell’attività di malattia.”

Il Policlinico di Milano è specializzato nell’ecografia addominale pediatrica?
“Siamo un centro di riferimento anche per i pazienti più giovani grazie alla stretta collaborazione con i pediatri del Policlinico. L’ecografia addominale pediatrica si conferma lo strumento ideale per l’età evolutiva, poiché consente di ottenere diagnosi precise evitando procedure più invasive o il ricorso alla sedazione".

In che modo l’ecografia contribuisce alla sostenibilità e al benessere del paziente?
“L’ecografia è una delle metodiche più 'green' della medicina moderna: essendo priva di radiazioni ionizzanti, ha un impatto energetico e ambientale molto ridotto rispetto ad altre tecnologie. La sua non-invasività è fondamentale per la cura dei pazienti cronici, permettendo un monitoraggio costante e accurato, riducendo lo stress fisico e psicologico legato a esami più complessi”.

Quali sono le innovazioni che rendono il Centro un punto di riferimento per la formazione internazionale?
“Grazie all’elevata specializzazione, il Policlinico è oggi un polo formativo di rilievo mondiale e sede di formazione di IBUS (il gruppo internazionale finalizzato alla diffusione dell’ecografia intestinale): ospitiamo regolarmente specialisti provenienti da tutto il mondo, che scelgono la nostra struttura per perfezionare l’apprendimento delle tecniche ecografiche più evolute".
 

Le nuove frontiere della ricerca e l'Intelligenza Artificiale
"La nostra ricerca è anche orientata all’integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale progettati per affiancare l’ecografista nell’analisi dei dati. Questi strumenti permettono di ridurre la variabilità tra i diversi operatori e di quantificare con estrema precisione lo stato della patologia. L’obiettivo finale è una medicina sempre più personalizzata: grazie a questi modelli, puntiamo a prevedere l'efficacia delle terapie ancora prima della loro somministrazione, ottimizzando il percorso di cura per ogni singolo paziente”.

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