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23/03 2026
Salute

Capsula endoscopica di ultima generazione per lo studio dell’intestino tenue al Policlinico di Milano

— di Ilaria Coro, con la consulenza scientifica degli specialisti del Policlinico di Milano

Un’innovativa capsula endoscopica per esplorare i tratti meno accessibili dell’apparato digerente in modo sempre meno invasivo e più sicuro è stata utilizzata nella Gastroenterologia ed Endoscopia diretta dal Prof. Flavio Caprioli del Policlinico di Milano, tra le prime strutture pubbliche italiane ad adottare questa tecnologia di ultima generazione. Un risultato che rafforza il ruolo del Policlinico di Milano come punto di riferimento per lo studio delle malattie gastrointestinali, migliorando la qualità del percorso diagnostico e il comfort per il paziente.

La capsula endoscopica è utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, il tratto dell’apparato digerente lungo circa sette metri che collega lo stomaco al colon e che risulta difficilmente esplorabile con gli strumenti utilizzati durante la gastroscopia e la colonscopia. In alternativa alla videocapsula, l’intestino tenue può essere indagato solo con una tecnica endoscopica più complessa, chiamata “enteroscopia a doppio pallone”.
La videocapsula, monouso e ingeribile, invece, acquisisce immagini ad alta definizione durante il naturale transito nel tratto digestivo e le trasmette a un sistema di registrazione. A differenza dei sistemi utilizzati in precedenza, che richiedevano di indossare un registratore per tutta la durata dell’esame (circa 12 ore), il nuovo kit registra le immagini tramite un sottile cerotto adesivo applicato sull’addome. Il sistema semplifica così l’esecuzione dell’esame e il percorso diagnostico per il paziente. In prospettiva, non sarà più necessario ritornare in ospedale per restituire il kit e, in futuro, la videocapsula potrà essere inviata direttamente al domicilio del paziente per l’assunzione autonoma.

Questa tecnologia rappresenta un’importante evoluzione nella diagnostica delle patologie del piccolo intestino”, spiega Luca Elli - specialista della Gastroenterologia ed Endoscopia del Policlinico di Milano e ricercatore dell’Università degli Studi di Milano. “La nuova capsula endoscopica consente di ottenere immagini di elevata qualità in modo non invasivo, migliorando il comfort del paziente e offrendo ai clinici uno strumento efficace per una valutazione più accurata.”

Inoltre, in un futuro non troppo lontano, l’evoluzione delle tecnologie di videocapsula potrebbe ampliare ulteriormente le applicazioni diagnostiche anche ad altri tratti dell’apparato digerente. “Oggi viene utilizzata soprattutto per lo studio dell’intestino tenue, ma in futuro potrà affiancare, in alcuni casi, anche esami come gastroscopia e colonscopia”, aggiunge Luca Elli. “Potrebbe essere uno strumento molto utile anche nei programmi di prevenzione, perché più accettabile per quei pazienti che tendono a rinviare la colonscopia, permettendo comunque di intercettare precocemente possibili tumori del colon-retto”.

L’introduzione di questa innovativa capsula endoscopica Policlinico di Milano potenzia così l’offerta diagnostica della Gastroenterologia e Endoscopia e il ruolo dell’Ospedale come punto di riferimento per l’innovazione nelle tecnologie endoscopiche e nella cura delle patologie dell’apparato digerente.

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