Noduli tiroidei: la soluzione è l'intervento?
— Rosy, con la consulenza degli specialisti della tiroide
Per saperne di più e scalzare falsi miti sulla chirurgia tiroidea, ecco i Vero-Falso dei nostri professionisti Giovanna Mantovani, direttrice dell'Endocrinologia e con Tullio Ibba, responsabile della Endocrinochirurgia del Policlinico di Milano.
Oggi ci si ammala di più di patologie della tiroide. VERO ✅
Le patologie che coinvolgono la tiroide sono in aumento e si stima che circa 6 milioni di italiani soffrano di una qualche disturbo tiroideo. L’Italia è una delle aree geografiche a parziale carenza di iodio, elemento essenziale per il corretto funzionamento tiroideo: la comparsa di noduli tiroidei può essere dunque più frequente anche per questo.
L'intervento chirurgico è necessario solo in caso di formazioni maligne. FALSO ❌
Se l’ingrossamento della tiroide è tale da portare a compressione, difficoltà respiratorie e di deglutizione o l'alterazione delle funzionalità di questa ghiandola porta a una produzione di troppi ormoni, dopo valutazione dello specialista, si può ricorre alla chirurgia anche se non si tratta di condizioni maligne. In baso al caso, si può ricorrere a un’asportazione completa della tiroide, la tiroidectomia totale, oppure l’asportazione di un singolo lobo, l’emitiroidectomia.
Se mi opero, non devo prendere più altri farmaci. FALSO ❌
In caso di rimozione totale della tiroide, è necessario assumere l’ormone tiroideo in forma sintetica. In caso, invece, di emitiroidectomia viene valutato prima il grado di funzionalità del lobo rimanente e prescritta la terapia più adeguata. I dosaggi degli ormoni tiroidei restano piuttosto stabili nel tempo e questo favorisce una migliore adesione alle terapie.
L'intervento di endocrinochirurgia è pericoloso. FALSO ❌
Oggi la chirurgia è diventata sempre più precisa e sicura. Ad esempio, in Policlinico di Milano ci avvaliamo di tecnologie che permettono al chirurgo di monitorare il funzionamento dei nervi durante l’atto chirurgico (neuromonitoraggio) e quando è necessario si ricorre anche a immagini 3D, per vedere molto più nitidamente l'area interessata.
Dopo un intervento di endocrinochirurgia può essere prescitta una supplementazione di calcio e vitamina D. VERO ✅
Nell'immediato post-operatorio, frequentemente si riscontra un calo della calcemia (livelli di calcio nel sangue) che viene corretto, nei primi giorni, con la somministrazione di calcio e contemporanea supplementazione di vitamina D.