Tumori dell’area testa-collo: diagnosi precoce, percorsi multidisciplinari e chirurgia avanzata al Policlinico di Milano
— di Redazione
Ancora poco conosciuti e spesso diagnosticati in ritardo, i tumori del distretto testa-collo rientrano tra le dieci neoplasie più comuni in Europa. Spesso i sintomi iniziali vengono sottovalutati, con il rischio di arrivare tardi alla diagnosi. Individuarli all’esordio però può fare la differenza: se trattati nelle fasi iniziali, questi tumori presentano una sopravvivenza a 5 anni superiore all’80%, grazie alla chirurgia, alla chemioterapia, alla radioterapia o alla loro combinazione.
Al Policlinico di Milano è attivo un percorso dedicato che integra diagnosi precoce, chirurgia oncologica e ricostruttiva, fondato sulla collaborazione tra più specialità. Ne abbiamo parlato con gli specialisti dell'Ospedale coinvolti nei percorsi di cura chirurgici del distretto cervico-cefalico.
Quali sono i principali tumori dell’area testa-collo?
I tumori dell’area testa-collo comprendono le neoplasie che interessano il cavo orale, la lingua, la faringe, la laringe, le ghiandole salivari, la ghiandola tiroide, la cute del distretto cervico-facciale e, più in generale, le strutture ossee e dei tessuti molli del massiccio facciale.
Si tratta di patologie che possono avere natura benigna o maligna e che richiedono un inquadramento molto accurato, sia dal punto di vista diagnostico sia terapeutico.
Quali sintomi non devono essere sottovalutati?
Quando si parla di tumori cervico-cefalici, la diagnosi precoce è fondamentale. Esiste una regola semplice da ricordare: “1 sintomo per 3 settimane”.
Dolore alla lingua, ulcere del cavo orale che non guariscono, macchie bianche o rosse in bocca, dolore persistente alla gola, raucedine che dura nel tempo, difficoltà o dolore alla deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione nasale monolaterale o sanguinamento dal naso, dolore all'orecchio sono segnali che, se presenti per più di tre settimane, meritano un approfondimento clinico.
Spesso questi disturbi vengono inizialmente attribuiti a infezioni stagionali o a infiammazioni, ma una valutazione specialistica tempestiva può incidere in modo significativo sul percorso di cura.
Come sono organizzati i percorsi di diagnosi e trattamento al Policlinico di Milano?
Il punto di forza del Policlinico di Milano è l’approccio multidisciplinare. I pazienti vengono presi in cura attraverso percorsi condivisi che coinvolgono Otorinolaringoiatria, Chirurgia Maxillo-Facciale, Endocrinochirurgia, Odontostomatologia, Anatomia Patologica, Radiologia e, quando necessario per neoplasie estese a regioni limitrofe, anche altri team tra cui Neurochirurgia, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare e Neuroradiologia interventistica.
Questa integrazione consente una valutazione completa fin dalle prime fasi diagnostiche, riducendo i tempi e migliorando l’appropriatezza delle decisioni terapeutiche.
In Policlinico, tra le opzioni terapeutiche disponibili, qual è il ruolo della chirurgia robotica?
Nel nostro Ospedale la chirurgia robotica rappresenta una risorsa importante e complementare all’interno dei percorsi di cura dei tumori dell’area testa-collo, in casi selezionati e ben definiti. Il suo principale vantaggio è quello di consentire interventi estremamente precisi in spazi anatomici complessi e difficilmente raggiungibili, come il cavo orale, l’orofaringe e alcune sedi della laringe, riducendo al minimo l’invasività chirurgica. Grazie alla visione tridimensionale ad alta definizione e alla grande maneggevolezza degli strumenti, il chirurgo può lavorare con maggiore accuratezza, preservando strutture nobili e funzioni fondamentali come la deglutizione, la fonazione e la respirazione. Questo si traduce, per il paziente, in una riduzione del trauma chirurgico, tempi di recupero più rapidi e, in molti casi, in un miglior risultato funzionale e di qualità di vita.
Quali sono i punti di forza della chirurgia ricostruttiva del Policlinico di Milano nell’area testa-collo?
Il Policlinico di Milano è Centro di riferimento per la chirurgia oncologica e ricostruttiva del distretto testa-collo.
La chirurgia ricostruttiva cervico-facciale avvalendosi di tecniche a complessità variabile, dal lembo locale al lembo microchirurgico, consente di ripristinare l’integrità morfo-funzionale di regioni deficitarie in seguito a interventi di resezione oncologica o agli esiti di trattamenti oncologici integrati. La ricostruzione primaria è realizzata contestualmente all’intervento oncologico. La riabilitazione implanto-protesica integra e completa l’approccio ricostruttivo del cavo orale, consentendo il recupero della funzione masticatoria nel paziente oncologico. L’eccellenza chirurgica si fonda inoltre sull’impiego di tecnologie avanzate di pianificazione e ricostruzione, con sistemi Computer Assisted Surgery (CAS ), la navigazione e la realtà aumentata, che permettono di aumentare la precisione e la predicibilità dei risultati.