#SCATTIDIUNTEMPO Niente carbone, tante coccole…In Ospedale è arrivata la Befana!
— Valentina Castellano Chiodo
Panettoni, pacchi regalo e la magia dell’Epifania: dall’Archivio Storico del Policlinico di Milano istantanee cariche di sorrisi e gioia, una tradizione dedicata ai piccoli pazienti e ai figli dei dipendenti fra il 1961 e il 1971
Dolci omaggi e pacchetti regalo, il piacere di condividere giocattoli e panettoni per dimenticare la malattia e “pensare positivo”: sono le scene di una dolce Milano del passato, sono le tante fotografie in bianco e nero che ci mostrano la vera gioia negli occhi dei bambini nella giornata dell’Epifania. È il 6 gennaio, la tradizionale e storica festa della Befana, un rito irrinunciabile al Policlinico di Milano, documentato grazie alle istantanee custodite nella Fototeca dell’Archivio Storico.Tanti scatti, fra il 1961 e il 1971, mostrano momenti di svago per i piccoli ammalati nei reparti pediatrici, la benedizione del prete, ma anche gli scolaretti nell’oratorio del borgo di Fallavecchia, persino gli eleganti vestitini sfoggiati dai figli dei dipendenti ospedalieri, che per l’occasione venivano chiamati in quello che allora era il Cinema Rivoli, per un evento che chiudeva le feste natalizie, ma garantiva ai piccoli ancora piacevoli istanti di sorpresa e coccole.
Calzette ricamate e calzoncini alla zuava sbucano dai cappottini con i bottoni, in testa calde cuffiette di lana e fra le braccia i grandi pacchetti che celano puzzle e bambolotti, palloni, peluche e giochi in scatola: all’epoca in cui non si usavano ancora cellulari e videogames, questi pacchetti non sono solo un dono da portarsi a casa, ma la dimostrazione di affetto e “cura” per le generazioni del futuro. Infine niente carbone, tutti i bimbi bravi vengono premiati dall’Ospedale con il dolce-simbolo della città, il tradizionale panettone da gustare a casa, un simbolo della festa e della genuina condivisione in famiglia.
Uno sguardo al passato
La Fototeca dell’Archivio Storico del Policlinico di Milano è uno scrigno che custodisce circa 29.000 immagini dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi: fu costituita a partire dal 1910 e raccoglie stampe, lastre fotografiche, negativi e positivi.
Le fotografie documentano la vita ospedaliera, le cerimonie, le attività svolte, gli eventi, gli edifici, oltre a fornire preziose informazioni tecniche sul patrimonio terriero ed edilizio appartenente e appartenuto all’ospedale. Scopri di più
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