Gravidanza e cardiopatie: il Pregnancy Heart Team del Policlinico di Milano al fianco delle donne
— di Redazione
Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la principale causa non ostetrica di complicanze durante la gravidanza nelle realtà sanitarie più avanzate. Per rispondere a questa sfida crescente, al Policlinico di Milano è attivo il Pregnancy Heart Team (PHT), un gruppo multidisciplinare dedicato alla presa in cura precoce, personalizzata e coordinata delle future mamme con patologie cardiache.
Ne abbiamo parlato con gli specialisti coinvolti nel percorso.
Quali sono le malattie cardiologiche che possono complicare una gravidanza?
Le condizioni sono diverse e molto eterogenee. Si va dalle cardiopatie congenite – oggi sempre più frequenti tra le donne in età fertile grazie ai progressi della cardiochirurgia pediatrica – alle malattie valvolari, dalle cardiomiopatie alle aritmie, fino alle patologie dell’aorta o all’ipertensione polmonare.
A queste si aggiungono situazioni in cui la gravidanza può far emergere o peggiorare condizioni preesistenti, poiché comporta importanti cambiamenti emodinamici e ormonali. Inoltre, fattori come obesità, ipertensione cronica, diabete o una precedente preeclampsia possono aumentare il rischio cardiovascolare anche in donne senza una cardiopatia nota.
Per questo è fondamentale una valutazione precoce del rischio, possibilmente già prima del concepimento, così da programmare la gravidanza in condizioni di maggiore sicurezza.
Cosa prevede il Pregnancy Heart Team del Policlinico di Milano?
Il Pregnancy Heart Team nasce con l’obiettivo di garantire una presa in cura multidisciplinare delle donne con cardiopatia, dalla fase preconcezionale fino al puerperio. Il team è composto da ginecologi, cardiologi e anestesisti con competenze specifiche nella gestione della gravidanza ad alto rischio cardiovascolare, condivide le decisioni cliniche e definisce un percorso personalizzato.
Sono previste visite multidisciplinari e consulenze integrate durante eventuali ricoveri. In base alla situazione clinica, vengono coinvolti anche neonatologi, ematologi, radiologi, cardiochirurghi, psicologi e altri specialisti, in un’ottica di collaborazione estesa.
Uno degli strumenti centrali del percorso è il Delivery Plan, il piano del parto che definisce modalità e tempistiche del parto, tipo di anestesia, monitoraggio e assistenza nel post-partum sulla base delle necessità cliniche della paziente.
Un approccio fondamentale per ridurre il rischio materno e feto-neonatale attraverso una pianificazione anticipata e condivisa.
14 Febbraio - Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite