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12/01 2022
Salute e Ricerca

Ridare vita alle articolazioni, con la Medicina Rigenerativa è possibile. Al Policlinico di Milano un percorso dedicato al ginocchio

— di Valentina Meschia, con la consulenza scientifica degli ortopedici Enrica Cristini e Simone Mazzola, e della biologa Stefania Villa

Dal sangue fattori preziosi per ridurre il dolore e migliorare la mobilità articolare. Grazie all’expertise dell’équipe dell’Ortopedia, in stretta collaborazione con i team del Centro Trasfusionale, della Radiologia e della Fisioterapia, al Policlinico vengono effettuate infiltrazioni con concentrati piastrinici: un approccio a 360° per trattare le patologie traumatiche e degenerative del ginocchio, al solo costo del ticket.

Il nostro sangue è un farmaco a tutti gli effetti ed è indispensabile per curare molte malattie e durante gli interventi in emergenza. Ma non solo, dal nostro sangue è possibile ricavare il cosiddetto PRP (Plasma Ricco di Piastrine), un ‘concentrato’ di fattori di crescita piastrinici.
La scienza negli ultimi vent’anni ha evidenziato una potenziale attività anti-infiammatoria e rigenerativa del PRP che viene sfruttata dalla Medicina Rigenerativa, una particolare branca della medicina che punta a curare patologie utilizzando la tecnologia delle cellule staminali e dell’ingegneria tissutale.

Ma di cosa si tratta? E come accedere al percorso dedicato alla cura del ginocchio con Plasma Ricco di Piastrine (PRP), in Policlinico?

Ne abbiamo parlato con Simone Mazzola ed Enrica Cristini, ortopedici dell’équipe di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale guidata da Piero Luigi Solimeno, e Stefania Villa, biologa del Centro Trasfusionale, diretto da Daniele Prati.



Cos'è la Medicina Rigenerativa?

Nata negli anni ‘90 ha come obiettivo quello di curare tessuti danneggiati attivando dei processi di rigenerazione. Le cellule del paziente vengono stimolate a crearne di nuove: a livello della regione anatomica interessata vengono somministrati i cosiddetti fattori di crescita. Negli ultimi 10 anni la ricerca ha portato a risultati sorprendenti in moltissimi campi dalla chirurgia plastica e ricostruttiva all’ortopedia, dall’odontoiatria all’oculistica, dalla cardiologia alla neurologia.
Il futuro della medicina e della chirurgia rigenerativa indubbiamente è incentrato sulla ricerca di terapie sempre meno invasive e più efficaci.
 

Come la Medicina Rigenerativa viene in aiuto all’ortopedia?

Per il trattamento dell’artrosi lieve/moderata e della sofferenza cartilaginea. Studi recenti, infatti, dimostrano che il PRP ha un effetto più duraturo rispetto all’infiltrazione con acido ialuronico o corticosteroidi, le terapie attualmente disponibili. Esso viene utilizzato sempre più spesso nelle patologie degenerative della cartilagine articolare. Vengono sfruttati il suo potere antiinfiammatorio per ridurre il dolore e la sua proprietà stimolante-rigenerativa per attivare la ‘ricostruzione’ della cartilagine. Accade infatti che il tessuto cartilagineo presente a livello delle articolazioni (cartilagine ialina), può consumarsi oppure danneggiarsi in seguito a un trauma.

Abbiamo detto che il PRP è un ‘concentrato’ di fattori di crescita. Cosa significa?

Il termine PRP viene utilizzato per indicare il prodotto ottenuto dal sangue dopo sua centrifugazione. Questo processo porta alla concentrazione del numero di piastrine in un volume di plasma piccolissimo. Oltre alle piastrine, il PRP contiene grandi quantità di proteine e fattori di crescita come il fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF), il fattore di crescita trasformante beta (TGF-β), il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), il fattore di crescita epiteliale (EGF) e il fattore di crescita insulino-simile (IGF). È stato dimostrato che questi fattori promuovono la proliferazione cellulare e dei vasi sanguigni, stimolando il processo di rigenerazione e guarigione dei tessuti. Una volta che il PRP viene infiltrato nell’articolazione viene favorito il rilascio di questi fattori di crescita dalla potenziale attività anti-infiammatoria e rigenerativa.
 

In cosa consiste il trattamento con PRP?

Considerata una metodica all’avanguardia nel trattamento dei traumi e delle patologie degenerative dell’apparato muscolo-scheletrico, consiste in una serie di infiltrazioni a livello articolare. In generale, basta un semplice prelievo di sangue del paziente o può essere impiegato PRP ottenuto da sangue umano di donatore adulto. L’innovazione proposta dal Policlinico è l’utilizzo di PRP derivato da sangue da cordone ombelicale donato dalle neomamme: il sangue così ottenuto ha una elevata concentrazione di fattori di crescita rispetto a quello derivato dal sangue del paziente stesso o da donatore adulto. Inoltre, grazie alla stretta collaborazione con i professionisti della Clinica Mangiagalli e con il team del Centro Trasfusionale, nel nostro Ospedale è disponibile anche il Plasma Ricco di Piastrine ottenuto da sangue fetale.
La disponibilità di una gamma completa di PRP, ha reso possibile l’attivazione in Policlinico di un percorso dedicato alla Medicina Rigenerativa in campo ortopedico.


Ci può spiegare più nel dettaglio a chi è rivolto questo nuovo servizio di Medicina Rigenerativa?

Al momento, le infiltrazioni di concentrati piastrinici vengono utilizzate per il trattamento a livello del ginocchio delle artrosi lievi/moderate e della sofferenza cartilaginea. L’indicazione dipende dalla condizione clinica del paziente, valutata con una visita specialistica e con indagini diagnostiche appropriate. Grazie anche alla stretta collaborazione con il team della Radiologia è possibile offrire un percorso di cura a 360°. È bene ricordare che però non tutte le persone traggono beneficio dalla terapia con PRP e che può essere necessario integrare la stimolazione con PRP con altre cure o scegliere differenti strategie terapeutiche.
 

Come si accede a questo percorso?

In questa fase iniziale, il trattamento con PRP viene somministrato ai pazienti che decidono di partecipare allo studio clinico dedicato alle persone affette da sofferenza cartilaginea e iniziale artrosi a livello del ginocchio. Dopo una prima visita e un approfondimento diagnostico radiologico, lo specialista valuterà l’idoneità alle infiltrazioni con Plasma ricco di piastrine. In caso contrario, verrà comunque indicato un percorso terapeutico alternativo e, se necessario, l’intervento chirurgico. Grazie alle nuove tecniche e tecnologie in campo protesico è possibile ricostruire una articolazione danneggiata irreversibilmente in modo efficace e duraturo.
 

Non è pericoloso usare il sangue di altri?

L’uso di sangue da cordone ombelicale o da donatore adulto per la preparazione del PRP è sicuro grazie alle procedure accurate di selezione dei donatori e ai test di screening delle infezioni sempre più sensibili.
 

Quali sono i vantaggi di questi trattamenti?

Migliorare la qualità di vita dei pazienti in termini di dolore, recupero della mobilità del ginocchio e ritorno allo sport. Inoltre, le potenzialità rigenerative a livello della cartilagine, l’assenza di tossicità ed i possibili effetti indesiderati lievi e transitori rendono il trattamento con PRP una strategia terapeutica efficace.
 

Ma è bene usare il sangue donato per queste cure invece di destinarlo ad interventi e trattamenti salvavita?

Per la preparazione del PRP vengono utilizzate donazioni di volume limitato, che non potrebbero essere utilizzate per la preparazione di emocomponenti tradizionali e dunque non sottraggono risorse ai pazienti che necessitano di terapie trasfusionali salvavita. 


 

Modalità di partecipazione allo studio


A chi si rivolge?

  • Persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni con problemi cartilaginei
  • Persone di età compresa tra i 46 e i 70 anni con artrosi lieve/moderata

Non potranno partecipare allo studio persone con: malattie infettive, malattie della coagulazione, artrite reumatoide, difetti cartilaginei, immunodepressione. La presenza di altre patologie verrà valutata durante la prima visita.

Come si accede?

Attraverso una prima visita ortopedica per verificare l’idoneità (valutazione clinica e di esami diagnostici radiologici)
Chiedi al tuo medico di famiglia di prescriverti una impegnativa con la seguente dicitura:
Ambulatorio Patologia del ginocchio - C27B
Prenota la tua prestazione sull'agenda dedicata alla Patologia del ginocchio (codice: C27B) al Numero Verde Regionale:
800.638.638 (da fisso)
02 99.95.99 (da cellulare)
Lun – Sab: 8.00 – 20.00

Come si svolge?

Se idonei, le infiltrazioni con PRP (da sangue cordonale o da sangue di donatore adulto) saranno somministrate in 3 sedute consecutive a cadenza mensile.
Durante il follow-up della durata di un anno i pazienti saranno monitorati con imaging radiologico e seguiti da fisioterapisti. Sarà chiesto loro di compilare questionari e scale per valutare lo stato clinico e funzionale del ginocchio.