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27/03 2018
Attualità Salute e Ricerca

Punti nascita, il Policlinico di Milano tra i migliori d'Italia

— di Lino Grossano

Ci sono quattro ospedali lombardi tra le prime dieci strutture italiane dove è più sicuro far nascere il proprio bambino. E’ quanto emerge dal Pne 2017 (Programma nazionale esiti gestito dall'Agenas per conto del ministero della Salute), che prende in considerazione il numero di nascite annue: a riportarlo è Lombardia Speciale, portale informativo di Regione Lombardia.
Nelle prime 10 posizioni compaiono quattro ospedali lombardi: il Policlinico di Milano – Clinica Mangiagalli, l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, gli Spedali civili di Brescia e l’ospedale Buzzi di Milano. Le altre strutture presenti nella classifica, consultabile sul sito www.doveecomemicuro.it, sono l'ospedale Sant'Anna di Torino (primo posto), il San Pietro Fatebenefratelli di Roma, il Policlinico Gemelli di Roma, l’Azienda ospedaliera universitaria di Firenze, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna e l’ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli di Roma. Delle 461 strutture prese in esame dal Pne, solo il 38 per cento effettua almeno i 1.000 parti annui richiesti: il 43 per cento si trova al Nord, il 22 per cento al Centro e il 34 per cento al Sud.

Come orientarsi nella scelta dell’ospedale?
Ci sono diversi elementi importanti da valutare al momento di decidere in quale struttura partorire. Tra questi c'è senz'altro il numero minimo di parti eseguiti dalla struttura in un anno, che gli esperti fissano in almeno 1.000: un numero che rende conto della pratica e dell'esperienza che il personale ospedaliero ha nella gestione di un parto e di tutto ciò che gli ruota attorno.
La Clinica Mangiagalli del Policlinico, con i suoi oltre 5900 parti in un anno, è al secondo posto in Italia e al primo posto in Lombardia sia per volume di attività sia per qualità delle cure: un dato che è 6 volte la soglia minima stabilita.

E' anche importante valutare, nella scelta della struttura a cui affidarsi per partorire, la disponibilità dell'analgesia epidurale 24 h su 24 7 giorni su 7, la presenza della Terapia Intensiva Neonatale, del servizio di rooming-in (cioè la possibilità di tenere il neonato in camera con sé 24 ore su 24). Inoltre, la possibilità di richiedere la raccolta del sangue del cordone ombelicale o, ancora, la presenza dei Bollini Rosa di Onda (l'Osservatorio nazionale per la salute della donna), che certificano l'attenzione alle esigenze femminili.

Il Policlinico ha tutte queste caratteristiche: in particolare, ha una Terapia intensiva neonatale che è la più grande d’Italia e tra le prime quattro più importanti d’Europa, che ogni anno gestisce la nascita e le cure per circa 1.000 neonati con problemi, di cui 150 bimbi prematuri sotto 1,5 kg di peso.
Inoltre, sempre al Policlinico c'è la Banca regionale per la raccolta di sangue del cordone ombelicale, e la sua struttura ha conquistato per 10 anni di seguito i 3 Bollini Rosa di Onda, il massimo riconoscimento possibile.
 

 

CLASSIFICA REGIONALE STILATA PER VOLUME DI PARTI (Fonte: PNE 2017)

strutture pubbliche o private accreditate

Le 5 strutture che in Lombardia effettuano un maggior numero di parti sono:

  1. Ospedale Maggiore Policlinico – Clinica Mangiagalli di Milano (n° parti: 5906) (2° in Italia)

  2. Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (n° parti: 4235) (4° in Italia)

  3. Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia (n° parti: 3234) (9° in Italia)

  4. Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano (n° parti: 3215) (10° in Italia)

  5. Ospedale Filippo del Ponte di Varese (n° parti: 3008) (12° in Italia)