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20/09 2022
Salute e Ricerca

Tumori ginecologici: cosa sapere per prevenirli

— Valentina Meschia, con la consulenza scientifica di Giovanna Scarfone, ginecologo

I tumori ginecologici sono patologie maligne che colpiscono l’apparato genitale femminile. Circa 4 milioni di donne in tutto il mondo ogni anno si ammalano di un tumore maligno ginecologico e circa un terzo muore per questa patologia.

Le principali forme tumorali sono: il tumore dell’utero (endometrio e collo dell’utero), il tumore dell’ovaio e più raramente il tumore della vulva e della vagina.

Come prevenirli e cosa dovrebbero sapere le donne?

Ne abbiamo parlato con Giovanna Scarfone, ginecologo della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, esperta in tumori ginecologici.


Qual è l'aspetto più importante per affrontare queste patologie?

Sicuramente la prevenzione e la diagnosi precoce. E’ fondamentale, quindi, che le donne si sottopongano a controlli periodici e riferiscano ogni sintomo come: perdita di sangue o di altro tipo dai genitali, dolore in sede pelvica e/o addominale, sintomi o disturbi aspecifici di natura gastrointestinale come nausea e/o vomito, alterazione dell’alvo (stipsi, diarrea) o un aumento della circonferenza addominale improvviso. Tutto questo deve essere riportato al proprio Medico Curante o al Ginecologo di fiducia, anche se possono sembrare sintomi di altro genere.

Tumore al collo dell'utero, cosa possiamo fare oggi?

Per quanto riguarda il tumore del collo dell’utero (cervice uterina) tanto si è fatto in termini di prevenzione sia con il Pap Test, ma ancora di più con l’individuazione dell’infezione da Human Papilloma Virus (HPV) attraverso l’HPV test e con la vaccinazione contro questa infezione perché sappiamo che la maggior parte (più del 70%) delle forme tumorali della cervice uterina sono causate da questo virus. In questi termini lo screening per l’infezione da HPV e la possibilità della vaccinazione ha determinato negli anni una diagnosi precoce di forme tumorali del collo dell’utero in fase iniziale o ancora meglio ha abbattuto il tasso di mortalità per questa patologia. Inoltre, lo stesso screening e la campagna vaccinale contro l’infezione da HPV ha ridotto lo sviluppo di forme tumorali maligne della vulva HPV-correlate come anche il carcinoma dell’ano e dell’orofaringe, tumori parzialmente HPV-correlati.

Tumore all'ovaio e all'endometrio, quali sintomi e come diagnosticarli?

Per i tumori dell’ovaio e dell’endometrio non vi è oggi una prevenzione validata in termini di test o vaccinazione. In particolare per il tumore dell'endometrio vi sono sintomi e segnali che la donna  può riferire come perdite di sangue vaginale non collegate al ciclo mestruale, e con l’aiuto degli strumenti diagnostici (ecografia con sonda vaginale, isteroscopia) è possibile confermare la diagnosi di sospetto di tumore. Per quanto riguarda il tumore ovarico, invece, la mancanza di sintomatologia specifica deve portare la donna a riferire qualunque sintomo anche se non correlato all’apparato genitale: la diagnosi di un  tumore ovarico  nella fase iniziale è fondamentale.

 

La Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano offre alle donne con patologia maligna dell’apparato genitale percorsi di diagnosi e prevenzione dedicati e percorsi di cura personalizzati quando la malattia è conclamata.

 


20 Settembre - Giornata Mondiale dei Tumori Ginecologici