#RoadToNewPoliclinico. Padiglione Sforza: "La Più Bella Pediatria del Mondo" è realtà grazie al sostegno della Fondazione De Marchi
All’interno del Padiglione Sforza prende forma “La Città dei Bambini”. Spazi dedicati al gioco, alla scuola e alle famiglie per rendere meno difficile l'esperienza del ricovero ospedaliero. La nuova area pediatrica si affaccia sul giardino pensile del nuovo building: l'obiettivo è ridurre l'ansia dei piccoli pazienti e garantire la continuità della vita quotidiana anche durante le degenze più lunghe.
Percorrendo lungo i luminosi corridoi del quarto e quinto piano del Settore B del padiglione Sforza, è possibile imbattersi in Francesco Sforza, signore della città di Milano del Quattrocento che, udite udite, guida un tram. Al piano terra, nella accogliente hall, non mancano le aree gioco e anche in reparto sono stati realizzati alcuni spazi per il tempo libero e la socializzazione.
Il comfort e la serenità dell’intera famiglia guidano la progettualità delle stanze, con letti singoli e poltrone: le soluzioni architettoniche e gli elementi di arredo sono stati studiati per creare un ambiente accogliente e rassicurante, senza rinunciare alle esigenze cliniche e assistenziali. Anche la tecnologia assume un ruolo importante: strumenti e complementi digitali sono integrati negli ambienti per favorire attività educative, ricreative ed espressive.
Oltre un milione di euro investito è stato investito per trasformare il ricovero dei bambini in un'esperienza più serena, attraverso il design, la tecnologia e spazi pensati per accogliere anche le famiglie: “La Più Bella Pediatria del Mondo”, è il progetto promosso e finanziato dalla Fondazione G. e D. De Marchi ETS, che da anni sostiene il miglioramento della qualità di vita dei piccoli pazienti attraverso l'iniziativa “Un Ospedale Mica Male”. La nuova area pediatrica, denominata “La Città dei Bambini”, si sviluppa su più piani affacciati sul giardino pensile del Padiglione Sforza. Il progetto porta la firma dell'architetto e designer Fabio Novembre, con la collaborazione dell'artista e illustratore Emiliano Ponzi.
Particolare attenzione è dedicata alla continuità scolastica. Il progetto prevede spazi per le attività didattiche dei bambini ricoverati, con la possibilità di mantenere un collegamento con le proprie classi attraverso il programma “Scuola in ospedale”. L'obiettivo è evitare che il ricovero interrompa completamente le abitudini e le relazioni della vita quotidiana.
La nuova Pediatria è pensata anche per i genitori e i familiari che accompagnano i bambini durante il ricovero. Sono previste aree dedicate al comfort e postazioni per lavorare a distanza, per consentire agli adulti di conciliare, per quanto possibile, la permanenza in ospedale con le esigenze professionali e personali. Un'attenzione che riconosce il ruolo fondamentale della famiglia nel percorso assistenziale dei più piccoli.
Alla base del progetto vi è anche una precisa impostazione scientifica. Le scelte architettoniche e progettuali tengono conto degli studi sull'umanizzazione degli ambienti sanitari e sull'influenza che gli spazi possono esercitare sul benessere psicologico delle persone. Luce, colori, organizzazione degli ambienti e possibilità di svolgere attività quotidiane diventano così elementi di un approccio all'assistenza che considera non soltanto la malattia, ma anche i bisogni emotivi e relazionali dei pazienti.
“Il Nuovo Policlinico rappresenta un'occasione per ripensare non soltanto gli spazi dell'assistenza, ma anche il modo in cui i pazienti e le loro famiglie vivono l'ospedale – afferma Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano –. In Pediatria questa attenzione è ancora più importante. I bambini hanno bisogno di ambienti sicuri e funzionali, ma anche di continuare a giocare, studiare e stare con le persone care. Il progetto della Fondazione De Marchi interpreta questa visione e contribuisce a rendere il nuovo ospedale un luogo sempre più vicino alle esigenze delle persone”.
"La realizzazione della nuova Pediatria è un esempio concreto di come immaginiamo l'ospedale del futuro: un luogo in cui innovazione, qualità dell'assistenza e attenzione alla persona procedono insieme – dichiara Nicola Vincenzo Orfeo, direttore generale del Policlinico di Milano –. Abbiamo lavorato per creare spazi che rispondano alle necessità cliniche e assistenziali, ma che sappiano anche accogliere i bambini e le loro famiglie, accompagnandoli nella quotidianità del ricovero. Giocare, imparare, socializzare e poter contare sulla vicinanza dei propri cari sono aspetti fondamentali del percorso di cura. La collaborazione con la Fondazione De Marchi e con tutti i sostenitori che hanno reso possibile questo progetto dimostra quanto sia importante fare rete per costruire un ospedale sempre più attento ai bisogni dei pazienti e delle persone che se ne prendono cura”.
“Abbiamo voluto realizzare un progetto che mettesse davvero i bambini al centro dell'esperienza ospedaliera – spiega Francesco Iandola, direttore esecutivo di Fondazione G. e D. De Marchi ETS –. Un ricovero può rappresentare un momento difficile non soltanto per i piccoli pazienti, ma anche per le loro famiglie. Per questo abbiamo scelto di collaborare con gli specialisti del Policlinico di Milano allo scopo di per restituire ai piccoli pazienti e alle loro a bambini e famiglie ambienti capaci di offrire serenità, stimoli e occasioni di gioco. La Più Bella Pediatria del Mondo nasce dalla convinzione che anche i luoghi possano contribuire al benessere dei bambini più piccoli. Milano è una capitale internazionale del design e abbiamo voluto mettere questa eccellenza al servizio della cura. È un risultato reso possibile dalla generosità di tanti sostenitori che hanno creduto nel nostro progetto”.
“La Più Bella Pediatria del Mondo” rappresenta un nuovo capitolo dell'impegno della Fondazione De Marchi a favore dei bambini ricoverati al Policlinico di Milano. Un progetto che unisce solidarietà, innovazione e design, con l'ambizione di trasformare il reparto pediatrico in una piccola città a misura di bambino, dove la degenza non significhi rinunciare alla propria quotidianità.
La realizzazione è stata possibile grazie al contributo di numerosi sostenitori della Fondazione De Marchi, tra cui Fondazione Cariplo, Cristalfarma, Enel Cuore, Fondazione Barbara Genovese, Fondazione Deutsche Bank, Fondazione Prossimo Mio, Intesa Sanpaolo, Kartell, Kryalos, Lenovo, Mapei, Pisa 1940, Ultranet e Zurich.