#RASSEGNASTAMPA. Scontri in piazza e gestione dei feriti: Alessandro Jachetti ne parla su Repubblica.it – Salute
— di Redazione
I recenti eventi successi a Milano in questi giorni hanno provocato decine di feriti. Il Policlinico di Milano, l'ospedale più vicino al luogo degli scontri, ha accolto circa 30 pazienti, prevalentemente appartenenti alle forze dell'ordine.
“Tutti gli ospedali hanno un piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti, il PEMAF”, spiega Alessandro Jachetti, medico d'urgenza e responsabile dell'Osservazione temporanea del Pronto soccorso del Policlinico di Milano, presente in Ospedale svolgendo il ruolo di Hospital Disaster Manager (HDM) durante l'attivazione del piano di emergenza. “Lo abbiamo attivato in via preventiva, su allerta della sala operativa del 118. Il pronto soccorso si riorganizza con aree di accoglienza espandibili, per valutare i pazienti secondo priorità”.
Il piano ha tre livelli, ma non è servito andare oltre il primo. “I pazienti legati agli scontri sono stati una trentina, tra le 18.50 e le quattro di notte. Sono arrivati a gruppi, ma diluiti nel tempo” [ndr sabato notte]. In gran parte agenti di polizia e carabinieri, visitati in un'area dedicata e dimessi tutti nel corso della notte.
L'articolo approfondisce inoltre i rischi legati ai traumi durante le manifestazioni, sottolineando l'importanza di una valutazione medica tempestiva anche quando le lesioni appaiono inizialmente lievi o non provocano sintomi immediati.
Leggi l'articolo integrale a firma del giornalista Ivan Notarangelo su Repubblica.it – Salute