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29/09 2026
Attualità Salute

Stress cronico e cuore: perché può aumentare il rischio di infarto e ictus

— di Redazione

Quando diventa cronico, lo stress può avere effetti che vanno oltre stanchezza, tensione e difficoltà a dormire e coinvolgere anche il sistema cardiovascolare.
Recenti studi hanno messo in relazione l'infiammazione cronica con la struttura e la funzione del cuore. In una ricerca condotta su quasi 480.000 persone, livelli più elevati di infiammazione sono risultati associati a camere cardiache più piccole, pareti più spesse e una minore capacità del cuore di riempirsi di sangue: alterazioni che possono svilupparsi silenziosamente, prima della comparsa di sintomi cardiovascolari.
Ma cosa succede al nostro cuore e come possiamo proteggerlo? Ne parliamo con Stefano Carugo, Direttore del Dipartimento Area Cardio-Toraco-Vascolare e della Cardiologia del Policlinico di Milano e docente dell’Università degli Studi di Milano.

 

In che modo lo stress può mettere a rischio il cuore?

Lo stress è un importante fattore di rischio cardiovascolare indipendente che troppo spesso sottovalutiamo. Vita frenetica, lavoro e preoccupazioni sottopongono il nostro organismo a una continua sollecitazione. Nella risposta allo stress entrano in gioco ormoni come cortisolo e catecolamine che, quando questa condizione si mantiene nel tempo, possono contribuire all'aumento della pressione e favorire uno stato infiammatorio persistente, aumentando il rischio cardiovascolare.

 

Perché l'infiammazione cronica è così importante per la salute del cuore?

È una condizione che può agire a lungo senza dare segnali evidenti. I nuovi dati mostrano un'associazione tra livelli più elevati di infiammazione e modificazioni della struttura e della funzione cardiaca, oltre a un maggiore rischio di infarto e ictus. Lo studio ha individuato anche alcune proteine infiammatorie che potrebbero avere un ruolo in questi processi e che rappresentano un interessante campo di ricerca anche sul fronte delle possibili terapie.

 

Lo studio mette in relazione l'infiammazione anche con il disagio psicologico e le condizioni socioeconomiche. Quanto contano questi aspetti?

La salute del cuore dipende da molti fattori. Accanto a quelli più conosciuti, come fumo, ipertensione, sedentarietà ed eccesso di peso, non dobbiamo dimenticare lo stress e il benessere psicologico. Le condizioni in cui viviamo e le tensioni che affrontiamo quotidianamente possono incidere sul rischio complessivo. Per questo la prevenzione deve guardare alla persona nel suo insieme.

 

Come possiamo proteggere il cuore dagli effetti dello stress?

Prima di tutto è importante non sottovalutarlo. Occorre controllare i principali parametri cardiovascolari e cercare di ritagliarsi del tempo per sé. Attività fisica, alimentazione equilibrata, un buon riposo e, più in generale, uno stile di vita sano sono strumenti importanti di prevenzione. Gestire lo stress significa quindi anche intervenire sulle nostre abitudini quotidiane, cercando di ridurre, per quanto possibile, le condizioni che lo alimentano e di dedicare tempo al proprio benessere.

 


29 Settembre, Giornata Mondiale del Cuore


 

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