#RASSEGNASTAMPA. Lo stress cronico “infiamma” cuore e aumenta il rischio infarto e ictus, ne parla Stefano Carugo su Repubblica
L’infiammazione latente è il carburante della sofferenza cardiaca. La tensione emotiva e sociale nel tempo la determina e l’aumenta, aprendo la strada anche allo scompenso.
Un recente studio individua nelle proteine infiammatorie (interleuchina-1 e TNF) i principali responsabili dei danni al cuore. Target per terapie mirate, queste molecole — abbinate a test genetici ed esami del sangue — consentiranno di intervenire prima della comparsa dei sintomi. Nella quotidianità, resta fondamentale gestire lo stress per proteggere l'apparato cardiocircolatorio.
“Lo stress è un importante fattore di rischio cardiovascolare indipendente che troppo spesso sottovalutiamo – segnala Stefano Carugo, Direttore del Dipartimento Area Cardio-Toraco-Vascolare e della Cardiologia del Policlinico di Milano -. Vita frenetica, lavoro pensieri in generale stressano il cuore e come detto lo si espone a maggior rischio di infarto e ictus. Cosa fare? Occorre controllare sempre i parametri e cercare di prendere del tempo per sé stessi. Ricordate che il rimedio non sono solo le “goccine ansiolitiche’ ma anche uno stile di vita sano”.