#RASSEGNASTAMPA. Si può donare salute futura al proprio bambino? Sì, lo spiega Irene Cetin a "Noos - L'avventura della conoscenza" di Alberto Angela
— di Redazione
Una parte del nostro futuro potrebbe già stata scritta mentre crescevamo nel grembo materno. Ad approfondire è un progetto di ricerca degli specialisti della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, volto a cercare di capire in che modo i nove mesi di vita prenatale possano influenzare le probabilità di ammalarsi nel corso della vita.
Uno studio importante, cui è stato dedicato un servizio all'interno della trasmissione "Noos - L'avventura della conoscenza", approfondimento scientifico condotto da Alberto Angela in onda su RAI 1 con un'intervista alla direttrice dell'Ostetricia del Policlinico di Milano, Irene Cetin.
Alcuni "dettagli" che caratterizzano lo sviluppo dell'individuo, vengono dunque "decisi" nel grembo materno. Il feto cerca di indovinare che tipo di ambiente lo aspetta fuori, in risposta ai segnali che riceve da placenta e cordone ombelicale. A partire da cosa mangia la sua mamma, da quanto si muove attivamente e - anche - dai suoi livelli di stress.
Quando l'alimentazione materna è sbilanciata, il bambino lo interpreta come uno stimolo a rallentare il metabolismo, tendendo a non voler sprecare energia, ad esempio. Questo comportamento porta nel corso della vita a una tendenza a ingrassare e a vedere aumentate le probabilità di sviluppare diabete.
Anche l'esercizio fisico contribuisce a portare più sangue alla placenta, quindi più nutrimento al feto mentre se la mamma è molto affaticata o preoccupata, produce ormoni dello stress, modificando il sistema immunitario del bambino che potrebbe sviluppare nel tempo asma e allergie.
"La gravidanza perfetta non esiste perché ogni donna è diversa - chiarisce Irene Cetin - Sappiamo che la salute della mamma determina la salute del bambino, ma se anche se non fosse andato tutto bene al 100% durante la gravidanza, mantenere buone abitudini alimentari, di vita attiva e benessere, ci permette di recuperare perché anche dopo la nascita, l'organismo del bambino è molto plastico ed è favorito nel suo sviluppo con una crescita migliore. In questo modo, come mamme, daremo il miglior dono al nostro bambino per la sua salute futura".
