Dermatite, eczema e scottatura: l'ABC delle irritazioni della pelle
— Emanuela Passoni, dermatologa
La pelle è un organo straordinario: ci protegge, ci riveste e ci accompagna ovunque senza mai lamentarsi troppo. O quasi. Perché quando qualcosa non le torna, trova subito il modo di farcelo sapere.
Come?
A come Arrossamento. È il primo segnale di protesta. La pelle diventa rossa e sembra dire: "Scusa, ma qui qualcosa mi irrita!"
B come Bruciore. La sensazione che compare quando la pelle decide di passare dalle parole ai fatti. Un chiaro invito a rallentare con gli "esperimenti".
Cosa fare?
C come Crema. La migliore amica della pelle irritata. Non fa miracoli, ma spesso riesce a riportare la pace tra noi e lei.
Occorre pensare alla pelle come a una persona molto sensibile: ama le coccole e detesta gli eccessi. Meglio scegliere detergenti delicati, usare regolarmente una buona crema idratante e non esagerare con lavaggi, scrub e prodotti "miracolosi" trovati online.
Poi arrivano i veri protagonisti
La dermatite, la classica protesta della pelle contro qualcosa che la infastidisce: un detergente troppo aggressivo, un cosmetico poco gradito o semplicemente una pelle particolarmente sensibile possono scatenare rossore, prurito e quella fastidiosa sensazione di pelle che "tira".
L'eczema, il parente radicato che ama tornare a trovarci quando meno ce lo aspettiamo; possiamo dire che è un tipo con attitudine alla recidiva e si presenta con prurito, secchezza e irritazione. È un po' come quell'ospite che non ha capito che la festa è finita.
E infine c'è lei, l'incubo dell'estate, la scottatura solare!
Al mattino ci sentiamo pronti a conquistare la spiaggia, alla sera scopriamo che la nostra pelle ha deciso di assumere la tonalità "aragosta mediterranea". Possiamo però dire che non tutte le scottature sono uguali:
Livello 1 - "Mi sono distratto": pelle leggermente rosata, un po’ calda al tatto.
Livello 2 - "Aragosta in preparazione": rossore evidente, la pelle brucia e il contatto con lenzuola, vestiti e asciugamani richiede una trattativa diplomatica.
Livello 3 - "Aragosta premium": la pelle è molto rossa, dolente e calda. Dormire diventa complicato e fare la doccia richiede coraggio.
Livello 4 - "È ora di chiedere aiuto": compaiono vescicole, edema, dolore e sintomi come febbre, brividi, malessere generale e nausea. A questo punto è necessaria una valutazione dermatologica.
La parola d'ordine è moderazione
Il sole è un ottimo compagno di vacanza, ma non bisogna dargli troppa confidenza. Protezione solare, cappello e qualche pausa all'ombra aiutano a evitare di trasformarsi da turista rilassato a crostaceo appena uscito dalla pentola.
Un altro mito da sfatare? Quello del "tanto mi abbronzo e non mi scotto". La pelle ha una memoria eccellente e registra ogni esposizione, anche quelle che sembrano innocue.
La morale. L'abbronzatura ideale è quella che arriva gradualmente. Se alla fine della giornata assomigli più ad un crostaceo che a un vacanziere rilassato, la tua pelle sta cercando di dirti qualcosa.
Evita il fai-da-te creativo
Dopo una scottatura, la pelle è già abbastanza arrabbiata: non è il momento di proporle strani esperimenti domestici!
NO al dentifricio: va bene per i denti, non per una pelle che sembra appena uscita da un barbecue.
NO a limone, aceto e altri ingredienti da insalata: se la tua pelle è scottata, non ha alcuna intenzione di trasformarsi in una vinaigrette.
NO al ghiaccio direttamente sulla pelle: l'obiettivo è rinfrescare, non surgelare.
NO alle creme miracolose trovate in fondo al cassetto: se non sai cosa contengono e da quanto tempo sono lì, probabilmente nemmeno loro lo sanno.
NO allo scrub per "togliere la pelle che si spella": la pelle sta cercando di riprendersi, non di partecipare a una levigatura industriale.
NO a vestiti stretti o tessuti ruvidi: la pelle è già irritata e preferisce abiti morbidi e leggeri.
La regola d'oro è semplice
Quando hai una scottatura, tratta la pelle come tratteresti un amico che ha avuto una brutta giornata: con delicatezza, idratazione e senza idee stravaganti. Perché una pelle felice è una pelle che non sente il bisogno di scriverci lettere di protesta in rosso acceso!
La buona notizia? La pelle è sorprendentemente generosa. Con qualche attenzione - una buona idratazione, prodotti delicati e una protezione solare adeguata - è spesso pronta a perdonare i nostri piccoli errori.
Il segreto è ascoltarla: quando prude, brucia o si arrossa, non sta cercando di rovinarci la giornata. Sta semplicemente inviando un messaggio molto chiaro: "Ehi, trattami un po' meglio!"
Quali prodotti scegliere in caso di dermatite o eczema?
La pelle ha bisogno soprattutto di creme emollienti o restitutive capaci di riparare la barriera cutanea come le ceramidi, burro di Karitè, avena colloidale, glicerina...
Quando la pelle è irritata è bene evitare creme con profumi intensi, olii essenziali, sostanze esfolianti o anti-age aggressive.
È bene ricordare che se la tua pelle ha una dermatite o un eczema non sta cercando una crema con profumo di cocco tropicale o ingredienti esotici. Sta semplicemente chiedendo una cosa meno glamour: idratazione, protezione e un po’ di pace!