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22/06 2026
Salute

Dermatite, eczema e scottatura: l'ABC delle irritazioni della pelle

— Emanuela Passoni, dermatologa

La pelle è un organo straordinario: ci protegge, ci riveste e ci accompagna ovunque senza mai lamentarsi troppo. O quasi. Perché quando qualcosa non le torna, trova subito il modo di farcelo sapere.

Come?

A come Arrossamento. È il primo segnale di protesta. La pelle diventa rossa e sembra dire: "Scusa, ma qui qualcosa mi irrita!"

B come Bruciore. La sensazione che compare quando la pelle decide di passare dalle parole ai fatti. Un chiaro invito a rallentare con gli "esperimenti".

Cosa fare?

C come Crema. La migliore amica della pelle irritata. Non fa miracoli, ma spesso riesce a riportare la pace tra noi e lei.
 

Occorre pensare alla pelle come a una persona molto sensibile: ama le coccole e detesta gli eccessi. Meglio scegliere detergenti delicati, usare regolarmente una buona crema idratante e non esagerare con lavaggi, scrub e prodotti "miracolosi" trovati online.

 

Poi arrivano i veri protagonisti

La dermatite, la classica protesta della pelle contro qualcosa che la infastidisce: un detergente troppo aggressivo, un cosmetico poco gradito o semplicemente una pelle particolarmente sensibile possono scatenare rossore, prurito e quella fastidiosa sensazione di pelle che "tira".

L'eczema, il parente radicato che ama tornare a trovarci quando meno ce lo aspettiamo; possiamo dire che è un tipo con attitudine alla recidiva e si presenta con prurito, secchezza e irritazione. È un po' come quell'ospite che non ha capito che la festa è finita.

E infine c'è lei, l'incubo dell'estate, la scottatura solare!

Al mattino ci sentiamo pronti a conquistare la spiaggia, alla sera scopriamo che la nostra pelle ha deciso di assumere la tonalità "aragosta mediterranea". Possiamo però dire che non tutte le scottature sono uguali:

Livello 1 - "Mi sono distratto": pelle leggermente  rosata, un po’ calda al tatto.

Livello 2 - "Aragosta in preparazione": rossore evidente, la pelle brucia e il contatto con lenzuola, vestiti e asciugamani richiede una trattativa diplomatica.

Livello 3 - "Aragosta premium": la pelle è molto rossa, dolente e calda. Dormire diventa complicato e fare la doccia richiede coraggio.

Livello 4  - "È ora di chiedere aiuto": compaiono vescicole, edema, dolore e sintomi come febbre, brividi, malessere generale e nausea. A questo punto è necessaria una valutazione dermatologica.

 

La parola d'ordine è moderazione

Il sole è un ottimo compagno di vacanza, ma non bisogna dargli troppa confidenza. Protezione solare, cappello e qualche pausa all'ombra aiutano a evitare di trasformarsi da turista rilassato a crostaceo appena uscito dalla pentola.

Un altro mito da sfatare? Quello del "tanto mi abbronzo e non mi scotto". La pelle ha una memoria eccellente e registra ogni esposizione, anche quelle che sembrano innocue.

La morale. L'abbronzatura ideale è quella che arriva gradualmente. Se alla fine della giornata assomigli più ad un crostaceo che a un vacanziere rilassato, la tua pelle sta cercando di dirti qualcosa.

Evita il fai-da-te creativo

Dopo una scottatura, la pelle è già abbastanza arrabbiata: non è il momento di proporle strani esperimenti domestici!

NO al dentifricio: va bene per i denti, non per una pelle che sembra appena uscita da un barbecue.

NO a limone, aceto e altri ingredienti da insalata: se la tua pelle è scottata, non ha alcuna intenzione di trasformarsi in una vinaigrette.

NO al ghiaccio direttamente sulla pelle: l'obiettivo è rinfrescare, non surgelare.

NO alle creme miracolose trovate in fondo al cassetto: se non sai cosa contengono e da quanto tempo sono lì, probabilmente nemmeno loro lo sanno.

NO allo scrub per "togliere la pelle che si spella": la pelle sta cercando di riprendersi, non di partecipare a una levigatura industriale.

NO a vestiti stretti o tessuti ruvidi: la pelle è già irritata e preferisce abiti morbidi e leggeri.

 

La regola d'oro è semplice

Quando hai una scottatura, tratta la pelle come tratteresti un amico che ha avuto una brutta giornata: con delicatezza, idratazione e senza idee stravaganti. Perché una pelle felice è una pelle che non sente il bisogno di scriverci lettere di protesta in rosso acceso!

La buona notizia? La pelle è sorprendentemente generosa. Con qualche attenzione - una buona idratazione, prodotti delicati e una protezione solare adeguata - è spesso pronta a perdonare i nostri piccoli errori.

Il segreto è ascoltarla: quando prude, brucia o si arrossa, non sta cercando di rovinarci la giornata. Sta semplicemente inviando un messaggio molto chiaro: "Ehi, trattami un po' meglio!"

 


Quali prodotti scegliere in caso di dermatite o eczema?
 

La pelle ha bisogno soprattutto di creme emollienti o restitutive capaci di riparare la barriera cutanea come le ceramidi, burro di Karitè, avena colloidale, glicerina...

Quando la pelle è irritata è bene evitare creme con profumi intensi, olii essenziali, sostanze esfolianti o anti-age aggressive.

È bene ricordare che se la tua pelle ha una dermatite o un eczema non sta cercando una crema con profumo di cocco tropicale o ingredienti esotici. Sta semplicemente chiedendo una cosa meno glamour: idratazione, protezione e un po’ di pace!

 

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