Trapianto renale: immagini più precise grazie alla donazione di un nuovo ecografo all’avanguardia
— Valentina Meschia, con la consulenza scientifica degli specialisti della Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene
Professionalità ed expertise fanno la differenza, soprattutto quando si può contare su strumentazione di ultima generazione. È quello che è successo al team della Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene del Policlinico di Milano, dove la recente donazione di un ecografo ad alte prestazioni, permette di offrire un miglior percorso di follow-up del paziente nefropatico, in particolare, dopo trapianto renale.
Quali i vantaggi? L’integrazione di tecnologie avanzate di elaborazione del segnale e delle immagini, consentono una qualità diagnostica superiore rispetto ai sistemi convenzionali. L’elevata risoluzione spaziale e di contrasto, associata a sofisticati algoritmi di riduzione del rumore e ottimizzazione automatica delle immagini, permette una visione estremamente accurata del rene, anche nelle fasi precoci di malattia renale.
“Questo si traduce nella possibilità di identificare in modo più sensibile alterazioni strutturali del rene anche molto sottili, distinguendo tra le diverse nefropatie e il grado di complessità e gravità. – spiega Carlo Alfieri, nefrologo del Policlinico di Milano – Inoltre, le tecnologie Doppler avanzate e le modalità dedicate allo studio del microcircolo consentono una valutazione dettagliata della perfusione renale, parametro cruciale nella fisiopatologia del danno renale cronico e acuto”.
Questo ecografo di ultima generazione consente un monitoraggio più accurato e non invasivo, facilitando l’identificazione precoce di complicanze vascolari (come stenosi dell’arteria renale trapiantata o alterazioni del flusso venoso) e strutturali. La possibilità quindi di integrare parametri emodinamici avanzati con una valutazione morfologica di alta qualità permette un approccio più completo e dinamico soprattutto in caso di paziente trapiantato di rene.
“Accanto a questo, le peculiarità di questo strumento si applicano alle procedure eco-guidate. L’elevata qualità dell’immagine e la stabilità del sistema migliorano significativamente la precisione nell’esecuzione di biopsie renali, sia su rene nativo sia su rene trapiantato, aumentando la sicurezza delle procedure e riducendo il rischio di complicanze – prosegue Giuseppe Castellano, direttore della Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene – Questa donazione non solo arricchisce le nostre dotazioni tecnologiche, ma rafforza il nostro impegno quotidiano nel garantire cure sempre più avanzate, personalizzate e tempestive. Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Signora Rossana Penna, moglie dell’Avvocato de Mari, paziente seguito per lungo tempo dal nostro team. Questo gesto di grande sensibilità e generosità rappresenta un esempio concreto di come il rapporto umano e di fiducia costruito nel tempo tra pazienti, familiari e sanitari possa tradursi in un valore duraturo per l’intera comunità”.
L’adozione di nuove tecnologie si inserisce pienamente nella visione del Policlinico di Milano per una medicina sempre più moderna, orientata alla precisione e al miglioramento continuo del decorso clinico, in particolare nel delicato campo dei trapianti.
Alla consegna dell'ecografo erano presenti il Presidente Marco Giachetti e il Direttore Generale Matteo Stocco.
Colà mi sento al sicura
“Il legame di Roberto con il Policlinico di Milano era un fatto che egli ha costantemente testimoniato in vita a familiari come pure ad amici e conoscenti. Durante il proprio percorso di cura quindicennale nella Nefrologia, Dialisi e Trapianto di Rene dell’Ospedale, Roberto affermava di sentirsi colà al sicuro, in ragione dell’elevato profilo professionale di medici e infermieri nonché di sentirsi come a casa per l’empatia che caratterizzava il rapporto con i medesimi. La donazione che ho inteso fare, pertanto, vuole a sua volta testimoniare la profonda gratitudine da parte mia, erede del patrimonio morale di mio marito, verso questa stessa struttura sanitaria e nello stesso tempo l’impegno civile e solidale a servizio di tutti quei pazienti che, come Roberto, stanno affrontando un analogo percorso di cura”, con gratitudine Rossana Penna de Mari.