
“Mamma, mi leggi una storia ad alta voce?”. Tutti i motivi per rispondere “sì!”
— Rosy Matrangolo, con la consulenza scientifica del team di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA)
È imprevedibile sapere quanto grande sia la forza delle storie, di quelle raccontate “bene” come accade negli Inbook.
Sembrano libretti per l’infanzia come tanti se ne vedono in giro, ma da quando esistono sono accadute cose straordinarie: sono piaciuti da subito a grandi e piccini e si sono diffusi rapidamente grazie al passaparola. Senza troppe definizione le persone lo hanno scoperto da sé: gli Inbook supportano lo sviluppo del senso di condivisione e allo stesso tempo di autonomia.
Non parliamo di libri incantati, anche se la magia è ingrediente di ogni buona lettura, ma di volumi illustrati con il testo rappresentato in simboli, studiati per migliorare le capacità dei piccoli lettori. Ne parliamo con Carla Tagliani e Nataly Vivenzio, psicologhe psicoterapeute della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA) diretta dalla professoressa Antonella Costantino al Policlinico di Milano.
Quali sono i vantaggi della lettura degli Inbook ai bambini?
Gli esperti hanno osservato come un libro che contenga oltre alle figure, un testo in simboli per facilitare la comprensione sia uno strumento formidabile per capire meglio le parole, per condividere emozioni, per sostenere l’attenzione, per aumentare la capacità di ascoltare, per scoprire come si può comunicare tra compagni quando le premesse sembrano ostacolare il dialogo, ma anche per preparare il terreno alla lettoscrittura. In particolare, sono stati preziosi per sostenere in modo naturale quei bambini che per diversi motivi hanno maggiori difficoltà con il linguaggio e con l’ascolto: bambini con disturbi di linguaggio o di attenzione, bambini con disabilità, migranti e molti altri.
Come sono fatti gli Inbook?
Gli Inbook sono libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli a partire dai testi di letteratura per l’infanzia, pensati per essere ascoltati mentre un adulto legge ad alta voce. Sono nati da una esperienza italiana di Comunicazione Aumentativa (CAA), con il contributo di genitori, insegnanti e operatori, e hanno cominciato a circolare spontaneamente e in modo un po’ inaspettato nelle case, nelle scuole dell’infanzia, nelle biblioteche e in molti altri contesti. Sono così diventati patrimonio di tutti i bambini, non solo di quelli con una disabilità della comunicazione.
Perché parlare di lettura ad alta voce?
La lettura ad alta voce di libri illustrati da parte di un adulto è un’esperienza precoce importante per i bambini in quanto sostiene lo sviluppo emotivo e, contemporaneamente, quello linguistico e cognitivo, facilitando le relazioni e l’apprendimento.
A cosa servono i simboli?
Quando si comincia a leggere ad alta voce libri in simboli, il primo obiettivo è riuscire ad accendere la curiosità e l’interesse per la lettura, intesa come momento piacevole di condivisione di una storia. Per riuscirci, è importante non forzare mai l’ascolto, soprattutto nei più piccoli o nei ragazzi difficili da agganciare. Mai costringere il bambino a soffermarsi sulla lettura quando la sua curiosità e il suo interesse sono ormai esauriti, è sempre un’operazione perdente. Spesso gli adulti sono portati a pensare che insistere ancora per qualche minuto possa portare gradualmente ad aumentare il tempo di attenzione. In realtà non è così, anzi, spesso si ottiene il risultato opposto. In questo modo, infatti, il bambino invece di sperimentare il piacere dell’ascolto, vive come costrizione, con un senso di stanchezza e di inadeguatezza l’esperienza e sarà facilmente portato a non voler più ascoltare.
Come invogliare i bambini all’ascolto di una lettura ad alta voce?
L’unico sistema per ingaggiare il bambino nell’ascolto è investire sulla motivazione: proporre libri di loro interesse, coinvolgere il bambino nella lettura, rispettare sempre le sue reazioni e rimodellarsi di conseguenza.
Per chi è pensata la lettura degli Inbook?
La forza del libro in simboli, introdotto in modo “ecologico” nei luoghi di vita dei bambini come asili nido, scuole dell’infanzia e biblioteche sta proprio nel fatto che sia diventato uno strumento collettivo, in grado di permettere una vera condivisione: aiuta l’attenzione e l’ascolto da parte del bambino in difficoltà, ma è anche uno strumento di aggregazione con gli altri bambini, non solo con gli adulti di riferimento.
Gli Inbook diventano un’opportunità che potenzia le possibilità d’accesso alla lettura per tutti.
Qualche consiglio su come leggere ad alta voce ai bambini?
- L’ascolto del libro deve prima di tutto essere un’attività piacevole e divertente, che consente ad adulto e bambino di essere reciprocamente coinvolti, di stare bene insieme nel tempo sospeso e un po’ magico della narrazione. L’attività deve divertire, incuriosire: la voce che rallenta o accelera è un gioco che rende il testo ancora più ricco sul piano emotivo.
- La velocità e il ritmo sono molto importanti e vanno calibrati. Per la maggior parte dei bambini, ascoltare un adulto che legge troppo lentamente fa perdere il filo, e risulta più difficile, inoltre, mantenere la vivacità del racconto.
- Particolarmente importante è non interrogare il bambino sulla storia ascoltata, non inserirla in una cornice didattica, non rischiare di perdere la motivazione, il piacere, per inseguire la verifica degli apprendimenti.
- È importante lasciare al bambino la libertà di poter intervenire, se lo desidera, e di partecipare attivamente alla lettura. Deve poter chiedere di leggere e rileggere, se vuole, lo stesso libro o la stessa pagina, anche all’infinito. Leggere e rileggere è importante, ai bambini piace molto, lo chiedono continuamente. Permette infatti di aumentare la sensazione di controllare il mondo esterno.
- Permettiamo al bambino di scegliere il libro: lo aiuta a strutturare la sua identità e aiuta noi ad avere informazioni di ritorno per la scelta di nuovi libri. Permette inoltre, quando i tempi sono maturi, di dare spazio anche alla sua voglia di cambiare, quando da un giorno all’altro l’interesse si sposta su un libro che fino ad allora non era stato degnato di uno sguardo.
Cos’è il Modeling nella lettura ad alta voce con gli Inbook?
L’elemento maggiormente specifico della lettura ad alta voce dei libri in simboli è l’utilizzo del Modeling. Chi legge accompagna costantemente la lettura indicando con il dito uno per uno i simboli mentre sta leggendo, cercando di evitare che questo movimento vada a interferire con la vivacità del racconto. Il dito viene appoggiato nella parte inferiore del simbolo, in modo da lasciare libero e ben evidente sia il simbolo che la parola scritta, posizionata in altro. A volte, nel corso della lettura, oltre ai simboli può essere utile indicare alcuni particolari delle immagini, per rinforzare passaggi salienti della storia. In genere, è l’adulto che legge e indica i simboli, mentre il bambino o i bambini ascoltano. Al bambino non deve venire mai chiesto di guardare o di indicare a sua volta, viene semplicemente “esposto” all’indicazione continua, simbolo per simbolo, giocosamente. L’indicazione rappresenta un supporto molto importante per agganciare lo sguardo dell’altro e per costruire l’attenzione condivisa nell’ambito di un contesto di riferimento comune. Anche quando si ha l’impressione che il bambino non stia guardando e che non segua è importante continuare a leggere senza scoraggiarsi e senza costrizioni”.
Come rendere più confortevole questo momento?
È importante che chi legge e chi ascolta siano comodi e a proprio agio durante la lettura ad alta voce. È utile sedersi in un posto comodo e confortevole, in cui il bambino si senta accolto e coinvolto e sia possibile tenere il libro in modo che possa vedere le immagini e i simboli, facilitando la partecipazione attiva alla lettura.
Una buona posizione può essere con il bambino seduto sulle gambe o sulle ginocchia, o di fianco a chi legge. È preferibile, soprattutto all’inizio, che adulto e bambino siano dalla stessa parte del libro. Si fa meno fatica, c’è minor rischio di incespicare nella lettura o di coprire i simboli o il testo nel leggere. Ci sono bambini che hanno bisogno di tempo per controllare a distanza quello che succede o che sono affaticati ma che sono comunque sintonizzati, in ascolto, e piano piano si avvicinano catturati dal libro. Queste situazioni si verificano soprattutto con le prime esposizioni alla lettura. Spesso quando l’ascolto diventa una routine consolidata si stabilizzano anche le abitudini e le modalità di interazione.
Quando leggere?
Affinché la lettura possa diventare un momento piacevole, va introdotta come piccola routine, preferibilmente negli stessi momenti della giornata, nello stesso luogo e con le stesse modalità. Ai bambini piacciono le abitudini, perché rassicurano, aiutano ad avere il controllo sul contesto, a sapere prima quello che succederà e a conoscere le cose che gradualmente accadono in una certa routine. Nel momento in cui la lettura diventa una abitudine, è anche patrimonio condiviso e può venire in aiuto nei momenti difficili e nelle attese: in viaggio, in coda fuori da un ufficio pubblico, dal medico. Questi momenti sono antipatici e faticosi per tutti i bambini e ancora di più per i bambini con difficoltà comunicative. Il libro spesso può risolvere una situazione critica, tranquillizzare e aiutare a superare un evento preoccupante. Non si può decidere a priori quanto spesso leggere nella giornata, non esiste una ricetta uguale per tutti i bambini.
É necessario lasciare sempre aperta la possibilità per il piccolo di chiudere il libro in qualsiasi momento, tenendolo a portata di mano, accessibile. L’adulto deve essere disposto a leggere tutte le volte che il bambino ne esprime il desiderio, accogliendo anche le richieste di rileggere più volte lo stesso libro o certi passaggi.
L’adulto impara a sintonizzarsi sulle risposte del bambino nella gestione della lettura. Se, ad esempio il bambino in quel momento è molto ingaggiato nell’ascolto, allora può succedere di leggere dieci libri diversi, come invece può succedere di rileggere dieci volte lo stesso libro. Il giorno dopo può essere che il bambino non abbia voglia di ascoltare nulla”.
Dove trovare gli Inbook?
Gli Inbook sono disponibili nelle biblioteche e nelle librerie più rifornite. Per maggiori informazioni: InBook – Leggere è un diritto per tutti (www.retebibliotecheinbook.it)
Per maggiori informazioni:
formazione
- sugli Inbook
- sulla Comunicazione Aumentativa