19/09 2013
Cultura

Mirasole protagonista nella Strada delle Abbazie

— di Lino Grossano

di Don Stefano Maria Gallina, priore di Mirasole

Domenica 1 settembre, in cui ricorreva l’VIII giornata per la Salvaguardia del creato, nel contesto del Progetto “Strada delle Abbazie”, si è tenuta la festa delle Abbazie, che ha coinvolto le abbazie di San Lorenzo in Monluè, Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria in Calvenzano, Mirasole, Morimondo,  San Pietro in Gessate. La sera precedente la Festa aveva avuto un’anteprima in una rappresentazione teatrale e musicale nella Basilica di Santa Maria in Calvenzano, proposto dal gruppo “Equivoci Musicali”. La domenica seguente ciascuna abbazia è stata animata da un intenso programma, che ha visto la partecipazione di una folla di persone in ogni sito.

A Mirasole la giornata è incominciata con la celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta dal priore Don Stefano Maria Gallina e concelebrata dai fratelli della comunità. Una presenza massiccia di persone, delle quali alcune purtroppo hanno dovuto adeguarsi a restare sul sagrato. Per la nostra comunità Premostratense questa celebrazione è stata la prima pubblica in Rito ambrosiano, che da qualche tempo abbiamo iniziato a praticare per inserirci più concretamente nella vita liturgica della Chiesa milanese.

Al termine della Santa Messa la dott.ssa Paola Navotti, responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione IRCCS Ca’ Granda,  ha accompagnato oltre 300 persone in una visita guidata che, partendo dalla chiesa abbaziale, è continuata nel chiostro e nei futuri locali di abitazione della comunità religiosa, per terminare nei luoghi di accoglienza e nei laboratori, vicino ai quali è anche stata riallestita una mostra fotografica di qualche anno fa, che documenta Mirasole nella fase precedente i restauri.

Dopo l’aperitivo offerto a tutti, sotto l’ampio porticato che ben si presta a momenti come questo, molte famiglie hanno fatto il pic-nic, mentre altre hanno gustato quanto era stato preparato dai volontari. Un ulteriore momento, apprezzato soprattutto dai bambini, è stato il gioco-spettacolo proposto da Stefano Compagni, animatore al Centro Giardino delle età di Opera, che ringraziamo di cuore per la simpatica partecipazione alla festa insieme con la sua famiglia.

Una seconda visita guidata, sempre animata da Paola Navotti, ha avuto luogo prima della conferenza, che si è tenuta nella chiesa abbaziale in presenta di un pubblico numeroso e attento. Sono intervenuti l’Assessore provinciale al Turismo e alla Protezione Civile, Stefano Bolognini e Don Massimo Pavanello, responsabile dell’Ufficio per la Pastorale del turismo della Diocesi di Milano. Sono interventi il Sindaco di Opera, Ettore Fusco; il Presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Giancarlo Cesana e Don Stefano Maria Gallina. Nell’intervento del Sindaco si è notata in modo particolare la sua gioia nel constatare che l’abbazia di Mirasole, bene prezioso per la comunità di Opera, tornava finalmente ad essere un punto vivente di accoglienza per gli abitanti del territorio e per i numerosi visitatori.

Il professor Cesana ha sottolineato come nella concezione cristiana dell’esistenza, il lavoro, visto come realtà positiva, contribuisce a far crescere la realtà circostante. I religiosi nella Bassa milanese hanno contribuito in questo senso alla crescita culturale ed economica del territorio. Don Stefano è intervenuto cercando di declinare il titolo della conferenza: “Il principio rivoluzionario dell’ora et labora” tipicamente benedettino, secondo le modalità premostratensi, cioè presentando quali sono il carisma e i capitoli fondamentali della vita della comunità che si insedierà a Mirasole.

La giornata si è conclusa con il canto dei Vespri.

La buona riuscita della festa è dovuta in massima parte al contributo dato dal lavoro dei numerosi volontari della protezione civile, che hanno curato la logistica, il servizio posteggio e in modo particolare la ristorazione. Non possiamo dimenticare la presenza e assistenza della Croce Rossa e dell’Associazione culturale “Fedora”, con i quali è incominciata una bella amicizia, che speriamo possa crescere in una collaborazione continua. Una constatazione piacevole, sottolineata anche dal Sindaco di Opera nel suo intervento alla conferenza pomeridiana, è stata la presenza degli amici volontari provenienti dal Novarese, dei parrocchiani di Orta e degli amici del Movimento dei Cursillos di Cristianità. Un ringraziamento vivissimo all’Assessore Stefano Bolognini; a Don Massimo Pavanello; al Sindaco Ettore Fusco; a Giancarlo Cesana; a Paola Navotti; ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana; a Stefano Compagni; all’Associazione Fedora; al Gruppo le Maskere; al Sig. Vincenzo, lo chef che ha cucinato la paella; e a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della festa.