Consulenza psicologica e Percorso Nascita



L'importanza del contatto

skin

 

Buongiorno a tutti, mi chiamo Nicoletta Valenti e sono una delle psicologhe del Consultorio Familiare di via Pace 15.

Senza dimenticare l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, le altre psicologhe ed io abbiamo pensato di portare la vostra attenzione su alcuni temi fondamentali che riguardano la relazione con il vostro piccolo che è appena nato o che nascerà.

Innanzitutto vorremmo ricordarvi che, nonostante l’estremo sviluppo della corteccia cerebrale avvenuta nel corso dell’evoluzione della specie umana, che ci porta a ragionare, studiare  e riflettere, nelle strutture più antiche del nostro cervello sono da sempre depositate tutte le informazioni necessarie per essere una mamma competente. E allo stesso modo il neonato non nasce come una tabula rasa.  Nasce già con una predisposizione alla relazione e alla comunicazione. Il neonato, infatti, sa in modo innato che c’è qualcuno che si prenderà cura di lui e sa in modo innato come fare per attivare queste cure attraverso il pianto, l’agitazione psicomotoria, il sorriso e lo sguardo.

 

Ma quali sono i bisogni di un neonato?

Anche se vi sembrerà strano, il bisogno primario di ogni neonato non è quello di essere nutrito ma quello di stare a contatto fisico con un adulto che si prende cura di lui. Il neonato ha primariamente bisogno di contatto per la sua sopravvivenza.

 

Perché il contatto fisico è così importante?

Il contatto ha innanzitutto la funzione di regolare le nascenti funzioni fisiologiche del neonato. Stando vicini e a contatto con il vostro bambino favorite la sua regolazione termica, la regolazione del suo ritmo cardiaco, respiratorio e inoltre sincronizzate le onde cerebrali regolando di conseguenza il ritmo sonno-veglia.
Inoltre, e questa è una cosa fondamentale per il suo sviluppo emotivo, attraverso il contatto il neonato sperimenta di nuovo quel senso di contenimento e sostegno, provato per 9 mesi nella pancia, che lo fa sentire sicuro e protetto. Attraverso il contatto il neonato percepisce inoltre il proprio corpo, i propri confini e quindi fa esperienza di sé, scopre di esistere.

 

Come deve essere una mamma competente?

Per essere un genitore competente è necessario prima di tutto saper ascoltare e ascoltarsi.  E' importante quindi ascoltare attentamente i segnali che il piccolo invia attraverso i suoi comportamenti e ascoltare voi stesse, le vostre emozioni, le vostre sensazioni e le vostre intuizioni. Fidatevi innanzitutto di voi stesse perché solo voi potete sapere qual è la scelta migliore per voi e il vostro bambino. Ogni coppia è unica e irripetibile.

Il famoso pediatra psicoanalista Winnicott diceva che il neonato non ha bisogno di avere una mamma perfetta ma di una mamma “sufficientemente buona”, cioè una mamma attenta e responsiva, una mamma che lo ascolti e che faccia del suo meglio per rispondere ai suoi piccoli-grandi bisogni.

 

Se sentiste il bisogno di confrontarvi potete contattarci inviando una mail a: consultoriofamiliare@policlinico.mi.it


Guarda il video
Video / Consulto Psicologico e Percorso Nascita



Aggiornato alle 15:48 del 02/04/2020