“Se rispetti le regole di sicurezza, rispetti la vita”: prevenzione, comportamenti e responsabilità al centro dell'incontro al Policlinico di Milano
— di Redazione
Nella Settimana della Salute e Sicurezza sul Lavoro, il 20 ottobre, al Policlinico di Milano, si è svolta una mattinata di confronto incentrato su questo importante tema.
L'incontro “Se rispetti le regole di sicurezza, rispetti la vita” che ha visto come responsabile scientifica Valentina Vitali - responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Policlinico di Milano - ha riunito professionisti con ruoli e competenze differenti per condividere esperienze, affrontare criticità e riflettere su come rendere gli ambienti di lavoro sempre più sicuri.
Ad aprire i lavori anche Nicoletta Cornaggia, Coordinatrice dell'Area Salute e Sicurezza sul Lavoro della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ha richiamato l'importanza della collaborazione tra le istituzioni e dell'applicazione delle norme a tutela dei lavoratori.
"Il cittadino lavoratore ha necessità di essere tutelato. La tutela passa attraverso regole che sono anche dispositivi normativi: bisogna conoscerli, bisogna saperli applicare", ha ricordato Cornaggia.
Dalla prevenzione dei rischi alla sorveglianza sanitaria, dall'organizzazione del lavoro alla gestione delle emergenze: al centro degli interventi, l'importanza della collaborazione e della comunicazione tra tutti i professionisti.
"La sicurezza non si costruisce soltanto con regole e procedure, ma attraverso la responsabilità di ciascuno, le competenze, l'organizzazione e i comportamenti quotidiani. Ascoltare chi lavora nei reparti è fondamentale per trasformare le indicazioni di sicurezza in azioni concrete", sottolinea Valentina Vitali.
L'incontro è stato anche l'occasione per una dimostrazione pratica della corretta vestibilità dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, attraverso una prova strumentale (fit test) per verificare l'aderenza della mascherina al volto e la sua capacità di garantire un'adeguata tenuta.
Perché proteggere chi lavora significa contribuire anche alla sicurezza di chi viene curato.
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