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14/09 2026
Cultura Chirurgia

Edoardo Porro: il pioniere dell’ostetricia che ha rivoluzionato il parto e ispirato la Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano

— di Valentina Castellano Chiodo

Storia e curiosità del medico generoso e visionario (maestro di Mangiagalli): a 150 anni dalla sua storica operazione che trasformò il cesareo in una procedura salvavita, il suo monumento commemorativo è stato restaurato nel cortile della clinica che il 21 settembre festeggia i suoi 120 anni.

L’eccellenza medica e didattica della Clinica Mangiagalli affonda le sue radici nella visione di un vero gigante della medicina italiana: Edoardo Porro (Padova, 1842 – Milano, 1902) , ostetrico di fama mondiale tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, considerato non solo un innovatore della scienza medica, ma anche il maestro diretto di Luigi Mangiagalli, al quale ha trasmesso i principi che avrebbero poi portato alla fondazione della celebre clinica milanese, oggi e da sempre fiore all’occhiello del Policlinico di Milano.

La rivoluzione in sala parto e il giro del mondo della famosa “Operazione Porro”
Fino alla seconda metà dell’Ottocento, il taglio cesareo rappresentava quasi una condanna a morte: il tasso di mortalità materna sfiorava il 100% a causa di inarrestabili emorragie o devastanti sepsi post-operatorie. Tutto cambiò il 21 maggio 1876, data di una svolta destinata a fare la storia della medicina e di cui quest'anno si celebra il 150° anniversario. Di fronte al caso di Giulia Cavallini, una donna impossibilitata a partorire naturalmente per una grave deformità al bacino, Porro (all’epoca attivo a Pavia) ebbe un’intuizione radicale: dopo aver estratto viva la bambina, decise di amputare utero e ovaie della madre per bloccare le complicanze letali. L'intervento durò 43 minuti e, per la prima volta nella storia, madre e figlia sopravvissero. Così quella che venne definita l’"operazione di Porro" divenne la prassi salvavita in tutto il mondo, standardizzata nella sua celebre monografia Dell’amputazione utero-ovarica come complemento di taglio cesareo.

Il medico e l’uomo: tra profonda umanità e impegno istituzionale
La grandezza di Porro si misurava tanto in sala operatoria quanto nella società civile, unendo una profonda vocazione umanitaria a un forte senso delle istituzioni. Medico di straordinaria generosità, criticava duramente chi esercitava la medicina solo per denaro, curando gratuitamente i più bisognosi, arrivando spesso a donare loro di tasca propria per beni di prima necessità, come il cibo e i vestiti. Fervente cattolico, dimostrò sempre un’eccezionale apertura mentale: ne è prova la profonda amicizia con il politico, patriota e anticlericale Felice Cavallotti, al quale fece da medico personale assistendolo persino in una ventina dei suoi sanguinosi duelli. Questo spiccato senso del dovere si tradusse anche nell’impegno al servizio del Paese: oltre all’intensa attività clinica dell’allora Ospedale Maggiore e a quella accademica, Porro servì la nazione come medico durante le Guerre d’Indipendenza (ricevendo prestigiose onorificenze) per poi sedere tra i banchi della politica come Consigliere Comunale di Milano (1882-1889) e, successivamente, come Senatore del Regno d’Italia.

Il restauro del monumento commemorativo
A testimonianza della sua immensa e duratura eredità, il 21 settembre, in occasione delle celebrazioni per il 120° anniversario della Clinica Mangiagalli, la città renderà omaggio all’illustre medico: nel cortile centrale della clinica verrà svelato il monumento a lui dedicato, fresco di un accurato restauro.
Questo intervento di grande valore simbolico e culturale è stato promosso da Italia Nostra – Sezione di Milano, nell’ambito del Bando Musei 2026 e grazie al Fondo Monti, che ogni anno consente di finanziare interventi di recupero di importanti opere del patrimonio culturale della città. L'associazione ha scelto di sostenere il restauro del monumento realizzato da Davide Riggiardi, specializzato nei lavori su opere d'arte antica e contemporanea, premiandone l’alto pregio storico (la stessa scultura ha 120 anni e fu inaugurata proprio a settembre del 1906 in occasione dell'apertura del XII congresso ostetrico-ginecologico) e l’importanza fondamentale per la memoria scientifica cittadina.

 

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