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11/05 2026
Attualità Salute Oncologia

Crioablazione. Al Policlinico di Milano una tecnica innovativa per il trattamento del tumore al seno

— Paola Iuorio, con la consulenza scientifica degli specialisti del Policlinico di Milano

Congelare il tumore invece di rimuoverlo con il bisturi. È questa la rivoluzionaria possibilità offerta dalla crioablazione, una procedura mini-invasiva ora disponibile anche per alcuni casi selezionati di tumore al seno. 

Questa tecnica, già utilizzata per alcune lesioni benigne, permette di distruggere il tessuto tumorale attraverso temperature molto basse, senza necessità di interventi chirurgici tradizionali. L’approccio è percutaneo, cioè tramite un ago introdotto nella pelle, è una procedura rapida con una durata di circa 30 minuti, e si esegue in anestesia locale, senza incisioni evidenti, senza cicatrici e con il ritorno a casa in giornata. Un cambiamento significativo, soprattutto per pazienti fragili o con patologie concomitanti che renderebbero rischiosa l’anestesia generale o che rifiutano, dopo consulenze specialistiche l’intervento chirurgico.

“La procedura è estremamente ben tollerata e molto apprezzata, soprattutto per il minimo impatto estetico e psicologico”, spiega Serena Carriero, radiologa della Radiologia Senologica del Policlinico di Milano, “i primi riscontri clinici sono molto incoraggianti”.

“È una soluzione utile per pazienti che non possono sottoporsi ad interventi chirurgici o a terapie oncologiche convenzionali”, sottolinea Alessandro Liguori, responsabile della Radiologia Senologica e coordinatore della Breast Unit del Policlinico. "Pensiamo, ad esempio, ai casi di tumore al seno in pazienti molto anziani o con importante comorbidità, nelle quali l’intervento chirurgico può risultare gravato da un elevato rischio di complicanze”.

“Le pazienti non avvertono nessun dolore e al termine della procedura tornano a casa senza dolenzia né medicazioni impegnative da seguire” aggiunge Carriero.

Ogni caso viene valutato in modo collegiale all’interno della Breast Unit, dove tutte le figure mediche coinvolte nelle decisioni terapeutiche (radiologi, oncologi, chirurghi, radioterapisti, geriatri, genetisti e patologi) analizzano le caratteristiche cliniche di ciascuna paziente per arrivare alla soluzione migliore per la stessa.

Al giorno d’oggi, infatti, si cerca di adottare un approccio sempre più personalizzato e cucito a misura sulla singola paziente: in base alle sue caratteristiche e alle caratteristiche del tumore si individua la terapia più adeguata che comprende anche questa nuova possibilità.

“La nostra esperienza nella radiologia interventistica è consolidata da anni per altre patologie oncologiche”, aggiunge il professor Gianpaolo Carrafiello, direttore della Radiologia del Policlinico di Milano e docente all’Università degli Studi di Milano. “L’applicazione della crioablazione in ambito senologico rappresenta un’evoluzione importante: meno invasiva, senza necessità di anestesia generale, e con ottimi risultati in termini di qualità della vita”.

Infatti, sottolinea Liguori “Uno degli aspetti più apprezzati è proprio la rapidità del recupero. Nella maggior parte dei casi, le pazienti riprendono le normali attività già dal giorno successivo, senza convalescenza prolungata né dolori post-operatori.

Al momento, la procedura resta riservata a casi selezionati, ma rappresenta già una concreta alternativa terapeutica che si sta affermando in diverse nazioni e si sta confermando con diversi studi clinici in tutto il mondo e il Policlinico di Milano è già pronto ad accoglierla con entusiasmo e con un team di radiologi che hanno già esperienza anche in queste procedure all’avanguardia.

Infine, il Policlinico di Milano si conferma così punto di riferimento nazionale anche in ambito senologico, unendo innovazione tecnologica, approccio multidisciplinare e centralità della persona. In un’epoca in cui la medicina si fa sempre più personalizzata, la crioablazione segna un passo avanti verso cure meno invasive, più umane e più rispettose della complessità di ogni singola paziente.

 

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