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08/03 2026
Salute

Prevenzione Oncologica Femminile: perché le scelte di tutti i giorni possono evitare 4 tumori su 10

— di Redazione

Le evidenze scientifiche dimostrano che fino al 40% dei tumori potrebbe essere evitato attraverso stili di vita sani e una corretta adesione ai programmi di prevenzione. Si tratta di un dato importante, che sottolinea quanto la salute non sia solo una questione di genetica, ma anche il risultato di scelte consapevoli. Questo tema riguarda da vicino l’universo femminile, dove la prevenzione può cambiare radicalmente la storia clinica di molte patologie.
Nella Giornata Internazionale della Donna, ne parliamo con Ornella Garrone, direttrice dell’Oncologia Medica del Policlinico di Milano.

 

Quanto conta la prevenzione per la salute femminile?

La prevenzione è oggi il pilastro più efficace della medicina moderna. Una quota significativa delle neoplasie che colpiscono le donne è associata a fattori di rischio cosiddetti "modificabili": agire oggi significa ridurre concretamente la probabilità di ammalarsi domani. Dobbiamo però imparare a distinguere due livelli d’azione fondamentali. Da un lato abbiamo la prevenzione primaria, che punta a ridurre l’esposizione ai fattori di rischio attraverso abitudini salutari. Dall’altro la prevenzione secondaria, ovvero la diagnosi precoce tramite programmi di screening organizzati. Entrambi gli approcci sono indispensabili e complementari: il primo cerca di evitare che la malattia insorga, il secondo permette di individuarla quando è ancora "silenziosa". In ambito oncologico il tempo è un fattore cruciale: diagnosticare un tumore precocemente aumenta drasticamente le possibilità di guarigione e permette di utilizzare terapie molto meno invasive.

 

Quali sono i fattori di rischio su cui possiamo intervenire subito?

Moltissimo dipende dal nostro stile di vita. I principali "nemici" su cui abbiamo potere d'azione sono il sovrappeso, un’alimentazione sbilanciata, il consumo di alcol, la sedentarietà e il fumo di sigaretta. Adottare una dieta equilibrata, ricca di vegetali e povera di alimenti ultra-processati, non è solo una questione di benessere generico, ma una vera e propria strategia di difesa biologica.
Smettere di fumare resta la scelta singola più importante che una donna possa fare per la propria salute complessiva, ma non è l'unica. Non dobbiamo dimenticare le infezioni prevenibili: la vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV), ad esempio, rappresenta oggi uno strumento straordinario nella prevenzione del tumore del collo dell’utero. Proteggersi significa anche aderire regolarmente alle campagne vaccinali raccomandate e partecipare ai programmi di screening per il tumore della mammella e del colon-retto.

 

Nella quotidianità cosa possono fare le donne per tutelarsi?

Oltre ai controlli medici periodici, il segreto risiede nella costanza di piccoli gesti, primo fra tutti il movimento. L’attività fisica regolare svolge un ruolo biologico profondo: contribuisce a regolare i livelli ormonali e a ridurre l’infiammazione sistemica, fattori direttamente collegati allo sviluppo di malattia oncologica. Non è necessario praticare sport agonistici; le linee guida suggeriscono almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica di intensità moderata. Bastano attività semplici come camminare a passo svelto, andare in bicicletta o dedicarsi a esercizi di movimento quotidiano per generare benefici importanti. Integrare il movimento nella vita di tutti i giorni rappresenta un investimento sulla propria salute nel lungo periodo. Promuovere questa consapevolezza significa aiutare le donne a diventare sempre più protagoniste delle proprie scelte di salute.

08 Marzo - Giornata Internazionale della Donna

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