Sono a rischio di aneurisma? 5 cose da non sottovalutare
— Di Valentina Castellano Chiodo con la consulenza scientifica di Chiara Lomazzi, chirurga vascolare del Policlinico di Milano
Quando si parla di aneurisma spesso si trattano casi in bilico fra la vita e la morte. Ma cos’è esattamente e dove può manifestarsi? Quando accade e soprattutto c’è modo di prevenirlo o conviverci? Sono tante le domande e per ricevere risposte semplici e chiare abbiamo chiesto a Chiara Lomazzi, specialista della Chirurgia Vascolare del Policlinico di Milano.
Cos’è un aneurisma e da cosa è causato?
Un aneurisma è una dilatazione anomala e permanente di una parete arteriosa (o più raramente venosa), causata da un indebolimento locale che la rende simile a un palloncino gonfio sotto pressione. Le cause principali includono aterosclerosi (accumulo di placche grasse nelle arterie), ipertensione arteriosa cronica, difetti congeniti (come sindrome di Marfan o Ehlers-Danlos), traumi, infezioni o infiammazioni vascolari.
Qual è il più pericoloso?
L’aneurisma aortico addominale o toracico se si rompe determina un’emorragia rapida molto importante, con una mortalità dal 70 al 90%. Circa l’80% dei pazienti muore prima di raggiungere l’ospedale e anche in caso di intervento d’urgenza la mortalità intraospedaliera rimane elevata (40-50%). Negli aneurismi delle braccia o delle gambe, il pericolo non è tanto che l’arteria si rompa, quanto che si formi un coagulo di sangue (trombosi). Se questo accade, il sangue non riesce più a scorrere e l’arto va in ischemia: è un’emergenza grave che, se non curata in poche ore, può causare la perdita definitiva dell’arto stesso.
Come si riconoscono i segnali?
Molti aneurismi sono asintomatici fino alla crescita o rottura: i segnali includono dolore importante localizzato a livello dell’addome, del dorso o del torace, debolezza o perdita di coscienza. Nel caso di aneurismi delle arterie degli arti inferiori il paziente può notare una tumefazione della pelle, pulsante, in caso di trombosi il paziente riferisce improvviso dolore molto importante della gamba e del piede, pallore e possibile perdita di sensibilità e capacità di muovere le dita del piede o della gamba stessa.
Aneurisma: quali sono le 5 cose da non sottovalutare?
- Ipertensione non controllata: stressa costantemente le pareti arteriose;
- Fumo: accelera aterosclerosi e indebolimento vascolare.
- Sintomi improvvisi: tensione o dolore toracico/addominale.
- Familiarità: storia di aneurismi in famiglia aumenta il rischio.
- Età e colesterolo alto: oltre 50 anni con ipercolesterolemia favoriscono la formazione.