Vertigini e disturbi dell’equilibrio: labirintite o otoliti?
— Di Valentina Castellano Chiodo con la consulenza scientifica di Giorgio Lilli, audiologo del Policlinico di Milano
Sentire il mondo che gira o percepire instabilità è un’esperienza frequente e spesso preoccupante. Molte persone parlano genericamente di “labirintite”, ma nella maggior parte dei casi la causa è diversa e spesso benigna. Una delle cause più comuni sono piccoli cristalli dell’orecchio interno chiamati otoliti. Solo una valutazione specialistica può distinguere con certezza tra le diverse cause di vertigine.
Capire la differenza è il primo passo per trovare la terapia corretta. Ne abbiamo parlato con Giorgio Lilli, audiologo del Policlinico di Milano.
Cos’è la labirintite?
È un’infiammazione dell’orecchio interno, la struttura che controlla equilibrio e udito. Nella maggior parte dei casi è causata da un’infezione virale, più raramente batterica. Si manifesta con vertigini intense e continue che possono durare giorni, spesso accompagnate da nausea, vomito e difficoltà a mantenere l’equilibrio. Un elemento utile per distinguerla da altre forme di vertigine è la possibile presenza di acufeni (fischi nelle orecchie) o riduzione dell’udito.
Cosa sono gli otoliti e perché causano vertigini?
Gli otoliti sono minuscoli cristalli di calcio presenti nell’orecchio interno e servono a percepire i movimenti della testa e la posizione del corpo. Quando si spostano dalla loro sede naturale possono provocare quella che in termine medico viene definita Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (VPPB). In questo caso la vertigine è intensa ma di breve durata, dura pochi secondi e compare solo con alcuni movimenti della testa, ad esempio girandosi nel letto, alzandosi o guardando verso l’alto. A differenza della labirintite, in genere non provoca perdita dell’udito.
Quando è meglio rivolgersi allo specialista?
Ogni giorno visito pazienti molto preoccupati per la comparsa improvvisa di vertigini. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di condizioni benigne e trattabili. La cosa più importante da fare è di non ignorare i sintomi, perché una diagnosi corretta permette quasi sempre una soluzione efficace.
Al Policlinico di Milano è attivo un servizio specialistico dedicato alla diagnosi e al trattamento dei disturbi dell’equilibrio, con valutazioni audiologiche e vestibolari mirate e percorsi terapeutici personalizzati. In caso di sintomatologia acuta il paziente può presentarsi in Pronto Soccorso, dove i medici, dopo aver escluso cause ad esempio cardiologiche o neurologiche, possono indicare il percorso più indicato.
Facciamo chiarezza: le domande frequenti
Come faccio a capire se si tratta di otoliti?
Se la vertigine compare solo con un movimento specifico della testa (ad esempio alzarsi dal cuscino o girarsi nel letto) e passa restando immobili, è possibile che si tratti di otoliti spostati, ma la diagnosi deve essere confermata dallo specialista.
La labirintite colpisce anche l’udito?
Di solito sì. La labirintite può provocare riduzione dell’udito, acufeni o sensazione di orecchio chiuso, perché l’infiammazione coinvolge l’orecchio interno.
Come si curano gli otoliti spostati?
Il trattamento più efficace consiste nelle manovre liberatorie eseguite dallo specialista, come la manovra di Epley, di Semont o di Barbecue, che permettono di riposizionare i cristalli nella loro sede naturale.
I farmaci hanno utilità limitata.
Un controllo dell’udito può aiutare nella diagnosi?
Sì. Gli esami audiometrici e vestibolari aiutano lo specialista a distinguere tra una causa infiammatoria e un disturbo.