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29/10 2020
Salute e Ricerca

Psoriasi, una malattia della pelle che non ha età

— di Valentina Meschia

La psoriasi è un disturbo della pelle dovuto a una crescita esagerata ed abnorme dell’epidermide, lo strato più esterno della cute. Negli ultimi anni, grazie alla ricerca e alle tecnologie, le cure sono molto più efficaci con un notevole miglioramento della vita del paziente.
È una malattia frequente e in Italia circa il 2.6 % della popolazione soffre di psoriasi.

Per capire di cosa si tratta e come oggi viene trattata ne parliamo con Angelo Cattaneo, dermatologo esperto del Policlinico di Milano


Che cos’è la psoriasi?

È una malattia infiammatoria cronica e recidivante della pelle caratterizzata  da un andamento spontaneo ‘ad altalena’: ci sono momenti in cui si ha un miglioramento della situazione e altri in cui invece si ha una riacutizzazione (recidiva).

Quali sono le cause?

Ancora non sono note le cause che portano ad un aumento della proliferazione dei cheratinociti, le cellule che formano l’epidermide, e del processo infiammatorio a livello del derma, ma si suppone che sia su base genetica e quindi , in soggetti predisposti, alcuni fattori scatenanti come ad esempio gli stati ansiosi e nervosi, le infezioni (in particolare le tonsilliti da Streptoccoco beta-emolitico), i traumi locali (vecchie ferite o cicatrici), l’utilizzo di alcuni farmaci, l’obesità o il fumo di sigaretta, possono favorire l’insorgenza della malattia.

Come si manifesta?
Nella sua forma più frequente, la psoriasi porta alla formazione di lesioni rotondeggianti od ovali, rosse, spesso coperte da squame argentate, compatte, che tendono a staccarsi facilmente. Possono presentarsi su tutto il corpo, unghie comprese. In linea generale però esistono delle zone maggiormente colpite come il cuoio cappelluto, i gomiti, le ginocchia e la zona lombo-sacrale. È associata a prurito, spesso i pazienti sono portati a grattarsi con peggioramento delle lesioni psoriasiche.

È ereditaria?
Possiamo dire che c’è una predisposizione maggiore se vi è una familiarità. Se i genitori o eventualmente dei familiari presentano la malattia, infatti, maggiore è la probabilità che si manifesti anche nei figli e nei parenti più prossimi. Ad esempio se entrambi i genitori soffrono di psoriasi, il figlio ha una probabilità del 41% di poter sviluppare questa patologia. Non sempre però è semplice risalire alla familiarità soprattutto nei casi di psoriasi poco marcata, di morti precoci in seguito ad incidenti o durante la guerra, o di parenti vissuti prima del ‘900.

Può colpire anche i bambini?

È una malattia che può manifestarsi a tutte le età, dall’infante all’anziano. Nel neonato spesso viene confusa con la dermatite da pannolino. Per tale ragione, quando le normali pomate non risolvo il problema è importante chiedere consiglio al dermatologo.

Chi ha la psoriasi può prendere il sole e andare in piscina?

Non ci sono controindicazioni, anzi l’esposizione al sole è stata associata ad un miglioramento della malattia. I pazienti psoriasici dall’altro canto però preferiscono non esporsi in pubblico e quindi anche se prendere il sole, fare il bagno al mare, o andare in piscina non è sconsigliato, in genere sono attività non apprezzate dai pazienti. Molto dipende dall’estensione delle lesioni e dalla zona colpita. E spesso il coinvolgimento di mani e piedi e l’ampia diffusione della patologia incidono in maniera rilevante sulla qualità di vita delle persone con riduzione anche della capacità motoria e difficoltà nell’eseguire attività semplici.

Come viene diagnostica?
La psoriasi viene diagnosticata con una visita dermatologica. In alcune situazioni, può essere necessaria una biopsia per eseguire un esame istologico dei tessuti e confermare il tipo di lesione.

Come viene trattata?
La psoriasi è una malattia che si manifesta in particolare a livello cutaneo, ma di fatto è una malattia sistemica in cui vengono coinvolti altri organi. La maggior parte dei casi clinici, interessando zone molto limitate vengono trattati con farmaci topici (con pomate e creme adeguate), mentre i casi più gravi con farmaci per uso sistemico. In particolare esistono 2 categorie: i farmaci tradizionali ormai utilizzati da molti anni (methotrexate, ciclosporina acitretina) che vengono utilizzati per periodi limitati, e i farmaci di nuova generazione,definiti biologici poiché contengono anticorpi specifici che agiscono contro l’infiammazione.

Qual è il programma Psoriasi al Policlinico di Milano?

Ogni anno la Dermatologia del Policlinico riceve circa 1.500 pazienti con psoriasi. Di questi 600 sono curati con terapia biologica. Grazie all’esperienza maturata e all’attività di ricerca, oggi sono pochissimi i pazienti che richiedono una ospedalizzazione. Il nostro team, infatti, segue i pazienti tramite visite periodiche e percorsi di cura personalizzati. Infine, il Policlinico è punto di riferimento nazionale per la Psoriasi e sono attivi studi sia a carattere epidemiologico e clinico, sia per la sperimentazione di nuovi farmaci.