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21/11 2019
Salute e Ricerca

Patologie proliferative: diagnosi più accurate grazie a 'C-3PO', ecografo di ultima generazione

— di Valentina Meschia

Una nuova tecnologia ecografica per ottenere immagini diagnostiche più nitidite e precise, migliorando la qualità delle stesse e di conseguenza della diagnosi. Arietta 850, soprannominata 'C-3PO', è frutto della donazione di un socio sostenitore del Gruppo Italiano per la lotta alla sclerodermia (GILS) che da anni è impegnato al Policlinico nell’aiuto ai pazienti.

"Il nostro obiettivo con questa donazione, affiancandoci ai professionisti del Policlinico, è di potenziare l’ambulatorio ultra-specialistico per la diagnosi delle patologie proliferative, aiutando ad abbattere le liste di attesa e ad utilizzare al meglio le macchine donate negli anni precedenti - spiega Carla Garbagnati, Presidente GILS - Non solo, per noi è anche molto importante che si individuino protoccolli e percorsi clinici che possano offrire ai pazienti la possibilità di partecipare a studi clinici per aumentare le conoscenze sulla malattia da parte della comunità scientifica e aver accesso a trattamenti altamente innovativi".

Molteplici i campi di applicazione che ne consentiranno un utilizzo multidisciplinare: dall'imaging per la biopsia percutanea guidata di strutture ed organi addominali, all'utilizzo pediatrico per indagini diagnostiche a organi di piccole dimensioni, fino a quello specialistico per tiroide, partatiroide e seno.

L’apparecchiatura utilizzata dalla Dermatologia del Policlinico di Milano, è stata messa a disposizione del progetto ScleroNet, la rete lombarda per la presa in carico di pazienti affetti da sclerodermia. 

La sclerodermia è una malattia difficile da diagnosticare e da seguire. È ancora una patologia piuttosto misteriosa per quanto riguarda le cause che la provocano e che ne determinano l’andamento – spiega Lorenzo Beretta, direttore della Scleroderma Unit del Policlinico - Non esiste al momento una terapia univoca per la malattia e le terapie attualmente disponibili non sono sempre efficaci in tutti i pazienti. In Italia, così come all’estero, sono presenti centri dedicati alla cura e allo studio della sclerodermia, dove vengono utilizzate le più aggiornate tecniche diagnostiche e terapeutiche e dove è possibile accedere a protocolli di ricerca e sperimentali. La diagnosi precoce è fondamentale per migliorare i sintomi e minimizzare l’impatto sulla qualità di vita dei pazienti".

 

* La foto in copertina è stata gentilmente concessa da Paolo Liaci