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25/03 2019
Cultura

I Tesori della Ca' Granda: apre il Museo con l'arte custodita al Policlinico di Milano

— di Lino Grossano

In occasione della Festa del Perdono il patrimonio artistico della Ca' Granda, che racconta 6 secoli di beneficenza milanese, torna alla luce e diventa un'esposizione permanente e gratuita. Tra i grandi capolavori anche l’unico ritratto eseguito su commissione da Giovanni Segantini e i primi due dipinti di benefattori appena realizzati dai giovani artisti dell'Accademia di Brera.

 

A Milano ci sono grandi opere d'arte che quasi nessuno ha visto. Un tesoro nascosto al pubblico perché delicato, frutto di una paziente raccolta continuata nei secoli e custodita in un caveau sotterraneo. Ora questi capolavori possono tornare alla luce grazie a un percorso museale completamente gratuito che restituirà alla città la storia di una istituzione e di tutti i benefattori che l'hanno resa grande. Apre ufficialmente "I Tesori della Ca' Granda", un percorso espositivo voluto dalla Fondazione Ca' Granda Policlinico per far conoscere le sue meraviglie artistiche, ma anche per celebrare la beneficenza che dal 1459 illumina Milano con la sua Festa del Perdono. Tra i grandi capolavori esposti ci saranno anche l’unico ritratto eseguito su commissione da Giovanni Segantini e i primi due dipinti di benefattori appena realizzati dai giovani artisti dell'Accademia di Brera.

"Con la Festa del Perdono, che quest'anno cade proprio il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, da secoli si celebra la fondazione del nostro Ospedale" spiega Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano. "Quello dei Tesori della Ca' Granda è il giusto modo per rendere onore a questa tradizione. E' un percorso che ho fortemente voluto per riavvicinare i cittadini alla nostra storia e alle nostre radici. L'obiettivo è sempre stato quello di far re-innamorare i lombardi e i milanesi della nostra istituzione, resa grande anche grazie alla loro generosità nei secoli. Ora, con questa esposizione permanente l'obiettivo è senz'altro raggiunto. Grazie a questa filantropia e a quello che i benefattori ci hanno donato riusciremo a realizzare anche il Nuovo Policlinico, primo esempio di struttura pubblica quasi interamente autofinanziata".

"L'apertura di questo percorso museale - commenta Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano - è un'occasione unica per celebrare la storica alleanza tra la generosità di coloro che donano e l'attenzione per i più fragili che caratterizza il nostro Ospedale sin dalla sua fondazione. E' anche un modo per confermare il ruolo internazionale che il Policlinico ha nel campo della medicina e della ricerca. Accanto ai quadri infatti saranno esposte raccolte di strumenti medici e scientifici dall'800 ad oggi, con cui i nostri esperti hanno fatto scuola nel mondo. Strumenti che hanno salvato vite, persone, famiglie: anche questo è un modo per dire grazie a tutti coloro che ci sostengono".

 

Il percorso museale nel dettaglio

"I Tesori della Ca' Granda" è uno spazio espositivo ospitato in via Francesco Sforza 28, sede degli uffici amministrativi e dell'Archivio Storico del Policlinico di Milano.

Si sviluppa su cinque sale permanenti in cui sono esposti 23 ritratti dal '600 al '900, eseguiti da pittori del calibro di Giovanni Segantini, Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Mosé Bianchi, Carlo Carrà, il Pitocchetto, Filippo Abbiati, Emilio Longoni, Mario Sironi.

Il pezzo forte dell'esposizione è il 'Ritratto di Carlo Rotta' eseguito da Giovanni Segantini, unico esempio al mondo di ritratto su commissione realizzato dal celebre pittore e raramente esposto al pubblico.

Accanto a questi ritratti sono esposte cinque sculture, tra cui quelle che raffigurano il Duca Francesco Sforza e San Carlo Borromeo, rispettivamente il fondatore e uno dei primi grandi benefattori della Ca' Granda.

A tutto questo si aggiunge una sala temporanea in cui saranno esposte mostre tematiche. All'inaugurazione saranno visibili in anteprima i primi due ritratti dei Benefattori appena eseguiti da Barnaba Canali e da Romeo De Giorgi, scelti tra i migliori giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti di Brera.

E ancora, l'arte si alterna alla scienza con l'esposizione dei ritratti dei medici dell'Ospedale Maggiore e le collezioni sanitarie: una raccolta di strumenti medici dall'800 in poi che hanno fatto la storia della Medicina.

Il percorso museale “I Tesori della Ca' Granda” viene inaugurato il 25 marzo 2019 in occasione della Festa del Perdono. Dal 26 marzo sarà aperto al pubblico, dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00, con l'accoglienza dei volontari del Touring Club Italiano. Le visite sono gratuite e senza prenotazione. I volontari accompagneranno i visitatori a gruppi di 10 persone per volta.

Con questa nuova collaborazione con la Fondazione IRCCS Ca’ Granda - afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – il Touring Club riconferma la volontà di assumere un ruolo da protagonista partecipando in modo attivo alla vita culturale di Milano. I Volontari ricoprono oggi un ruolo fondamentale nella società ed il loro crescente impegno è un indicatore del forte radicamento al territorio, del senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti non solo della propria città, ma anche del proprio Paese. Come Touring, in collaborazione con le istituzioni locali, abbiamo l’ambizione e la volontà di rendere la bellezza del nostro prezioso patrimonio culturale sempre più accessibile a tutti, cittadini e turisti. E vogliamo farlo prendendoci cura del nostro Paese e dei beni comuni.”

La collaborazione per l’apertura del nuovo spazio espositivo permanente “I Tesori della Ca’ Granda” è frutto della ultradecennale esperienza dell’iniziativa Aperti per Voi e dei Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale nell’accoglienza dei visitatori in siti d’arte e cultura altrimenti non accessibili al pubblico o aperti con forti limitazioni di orario. Dal 2005 ad oggi, tanti i successi: oltre 2300 i volontari attivi oggi in tutta Italia, 82 i luoghi aperti in 33 città italiane in 13 regioni e più di 15 milioni i visitatori accolti.

 

Cos'è la Festa del Perdono

Istituita nel 1459 da papa Pio II, si è celebrata da allora ogni anno dispari a Milano per concedere l’indulgenza plenaria e per ringraziare tutti i benefattori che effettuavano una donazione alla Ca’ Granda, oggi Fondazione Ca' Granda Policlinico. La Festa ha sempre suscitato un forte coinvolgimento popolare: sia all’interno dei cortili ospedalieri sia sulla piazza esterna veniva organizzata una vera e propria fiera di paese, con bancarelle e addobbi; i ritratti dei benefattori più illustri venivano esposti per incentivare le donazioni da parte dei cittadini. La tradizione si è conservata fino ai giorni nostri, rinnovandosi ogni anno dispari e mantenendo lo spirito di forte coinvolgimento del pubblico e dell'Ospedale.

Nel corso della giornata, infatti, ci saranno in Policlinico dei mini-concerti itineranti eseguiti dagli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e la tradizionale consegna delle medaglie alla carriera ai dipendenti in pensione. Seguirà l'anteprima del cortometraggio "Essere Leonardo da Vinci", in cui il volto e le parole del genio leonardesco rivivono nell'interpretazione di Massimiliano Finazzer Flory. Ci sarà poi un gran finale in musica, con il concerto offerto dalla Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia.

Il programma dettagliato di tutte le iniziative è disponibile su www.policlinico.mi.it/festadelperdono

 

La tradizione dei ritratti dei Benefattori

I Benefattori della Ca' Granda, nei secoli, sono sempre stati persone molto comuni, che donavano a seconda della disponibilità: piccole somme, strumenti necessari all’Ospedale, ma anche generi alimentari come uova e pollame. Ci sono stati poi coloro che hanno donato somme molto ingenti, palazzi, terreni, o addirittura hanno reso l’Ospedale erede universale dei loro beni: per loro, in segno di ringraziamento, la Ca’ Granda ha iniziato nel 1602 a realizzare un ritratto gratulatorio, la cui esecuzione è sempre stata affidata agli artisti più in vista o promettenti sul territorio lombardo. E’ nata così la “Quadreria dei Benefattori della Ca’ Granda”, che oggi conta 920 ritratti e che costituisce un unicum a livello nazionale. Alcuni dei dipinti più prestigiosi hanno anche girato il mondo, ospiti di mostre internazionali come ad esempio a New York e Tokyo. Oggi la Quadreria ospita, tra gli altri, capolavori di artisti come Giovanni Segantini, Francesco Hayez, Mosé Bianchi, Carlo Carrà, Emilio Longoni, Mario Sironi.

 

 

Il Museo "I Tesori della Ca' Granda" è stato realizzato grazie al contributo di UBI Banca, Rossini Illuminazione e Castagna&Ravelli per il progetto illuminotecnico. Si ringrazia per la collaborazione l’Accademia di Belle Arti di Brera e, come partner, il Touring Club Italiano.

Per l’organizzazione della Festa del Perdono si ringraziano sentitamente il CRAL Mangiagalli, l’Università degli Studi di Milano, la Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e la Fanfara del III Reggimento Carabinieri Lombardia.

Hanno generosamente contribuito anche: Laghetto District, Fondazione De Marchi, Confcommercio Milano, Giochi dei Nonni, Mercatini&Curiosità, Associazione Amici della Guastalla, Associazione commercianti PortaRomanaBella, Associazione Raggio Crocetta, Libere Associazioni Romana Vigentina Guastalla, Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, Cascina Battivacco, ArSe Il percorso dei segreti, MDS Group, Fastweb.