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18/12 2018
Salute e Ricerca

L'amore che passi col cibo

— di Virginia Alessio, con la consulenza scientifica di Niccolò Giovannini, ginecologo del Policlinico di Milano

Ciò che mangi in gravidanza plasma il futuro dei tuoi figli. Niccolò Giovannini, ginecologo del Policlinico di Milano ed esperto di nutrizione materna, ci spiega perché mangiare bene in gravidanza ha un impatto profondo sul futuro del bambino, sia per la prevenzione di patologie, sia per il suo sviluppo cognitivo.

Ogni genitore desidera solo il meglio per i propri figli, e durante la gravidanza fa di tutto per assicurarsi che ogni cosa vada per il verso giusto, a partire da un percorso di visite ed esami che segua la dolce attesa tappa dopo tappa. Troppo spesso, però, si sottovaluta un altro aspetto ugualmente importante: l’alimentazione della mamma.

 

Quanto è importante la giusta dieta quando si è in dolce attesa?

Sono molti i fattori che determinano lo sviluppo del bimbo nei nove mesi di gestazione, ma ad influire in modo decisivo sulla crescita dei suoi organi è soprattutto l’alimentazione durante la gravidanza. La dieta materna, infatti, è talmente importante da poter determinare addirittura lo stato della futura salute del bambino. Per questo è indispensabile che le scelte alimentari della mamma siano equilibrate e apportino i giusti nutrienti in modo vario e senza eccessi. Introdurre calorie non necessarie, infatti, può comportare non solo un aumento di peso per la donna, ma anche un maggiore rischio di patologie metaboliche per il nascituro. Allo stesso tempo, però, non bisogna esagerare con le restrizioni: i bambini che in utero non ricevono nutrimenti a sufficienza hanno una maggiore probabilità di sviluppare in futuro malattie come ipertensione, trombosi, ipercolesterolemia o aterosclerosi.

 

Qual è la dieta migliore da adottare in gravidanza?

Il punto di riferimento ideale per una dieta armonica è il modello mediterraneo, che prevede un adeguato bilanciamento di nutrienti ed è adatto anche al delicato momento della gravidanza. Adottare questo stile alimentare è molto semplice, perché si basa prevalentemente su prodotti di origine vegetale - cereali integrali, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva e legumi - e sul consumo moderato di alimenti locali e di allevamento non intesivi: pesce azzurro, carne bianca, uova e prodotti caseari. I benefici di questa dieta sono davvero numerosi: dall’aumento di longevità alla riduzione di malattie cardiovascolari. Ulteriori virtù sono le sue proprietà antiossidanti e le capacità anti-infiammatorie, senza contare che può ridurre il tasso di mortalità e l’insorgenza di patologie come cancro, malattie respiratorie o diabete. Inoltre è stato dimostrato che un elevato consumo di frutta e verdura nell’ultimo trimestre di gravidanza si associa, 8 anni dopo, a bambini con quozienti intellettivi più elevati.

Per essere sicure di seguire una dieta bilanciata, comunque, è sempre bene affidarsi alle indicazioni degli specialisti in nutrizione. E in ogni caso, non è mai troppo presto per iniziare a dare forma al futuro del proprio bambino. Ogni scelta materna fatta nei primi 1.000 giorni (dal concepimento e fino ai due anni di vita del bimbo), sarà essenziale nel definire le traiettorie di salute della sua vita da adulto.

                                                                                                                                    Tratto da Blister05, lo trovi in giro per l'Ospedale