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18/09 2018
Cultura

Una task force di volontari per valorizzare e ridare luce ai monumenti funebri della Ca’ Granda al Cimitero Monumentale

— di Redazione

Viene presentato oggi l’accordo di collaborazione siglato dall’Associazione Amici del Monumentale e dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico per il mantenimento in buone condizioni e la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico di proprietà della Fondazione che si trova all’interno del Cimitero Monumentale. Si tratta di oltre 130 tombe, tra edicole, colombari e lapidi, giunti in eredità o direttamente costruiti dall’Ospedale da metà Ottocento che verranno manutenute e pulite dalla ordinaria sporcizia di aghi di pino, foglie, fango e terriccio grazie ai volontari dell’Associazione.

La Fondazione Ca’ Granda Policlinico, oltre ad essere il più grande ospedale del centro città, è anche custode di oltre 500 anni di storia di Milano: possiede un importante patrimonio artistico e culturale, con il suo Archivio storico e la Quadreria dei benefattori; i monumenti funebri sono giunti all’ospedale tramite le eredità dei suoi benefattori, ma in alcuni casi la Ca’ Granda stessa è stata incaricata di realizzare a proprie spese le sepolture e di provvedere alla loro manutenzione. Ancora oggi l’Ospedale in occasione della ricorrenza dei defunti, ogni 2 novembre, pone un mazzo di fiori su tutte le tombe di sua pertinenza.
Questi monumenti sono beni che fungono da simbolo e ricordo di chi ha donato tanto all’Ospedale, ma attraverso le loro storie raccontano le vicende delle persone e della città attraverso i secoli. Si tratta di opere d’arte create da scultori come Paolo Troubetzkoy, Antonio Labus, Giulio Branca, Achille Alberti, Giannino Castiglioni, e da architetti quali Luca Beltrami, Augusto Alpago e Gio Ponti. 

“Sono molto felice di questo accordo con gli Amici del Monumentale - spiega il Presidente della Fondazione Ca’ Granda Policlinico Marco Giachetti - perché ci permette di portare alla luce e valorizzare una parte del nostro patrimonio che ai più è sconosciuta e nascosta, ma che invece merita tutta la nostra attenzione perché racconta una storia di grande generosità ed attaccamento a questo ospedale. Il ricordo dei nostri benefattori, attraverso le loro sepolture e i monumenti funebri, ci permette di manifestare la nostra riconoscenza a chi, grazie alla sua generosità, ha permesso all’ospedale di svolgere la sua missione di assistenza e cura nel corso dei secoli. L’Associazione, a partire dalla sua Presidente Carla De Bernardi, si è dimostrata subito attenta e desiderosa di aiutarci per il mantenimento del decoro e la valorizzazione delle sepolture”. L’accordo prevede anche la possibile realizzazione di percorsi e visite culturali tra i monumenti della Ca’ Granda, legando insieme le storie dei benefattori, dell’ospedale e dell’intera città e con il collegamento al percorso di visite guidate che già si può effettuare nella sede storica di via Francesco Sforza alla Cripta dell’Annunciata e alle antiche sale capitolari.