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05/04 2018
Salute e Ricerca

"Vicini di Salute", al Policlinico il progetto educazionale per i pazienti con acromegalia

— di Lino Grossano

Il Policlinico di Milano aderisce a “Vicini di Salute”, il progetto educazionale ideato da Philips e Pfizer - in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano – che utilizza tecnologie innovative di teleassistenza per supportare i pazienti affetti da acromegalia, una patologia che ha una prevalenza tra i 40 e 120 casi per milione di abitanti, quindi circa 1 /10.000.

Causata da una esagerata secrezione dell’ormone della crescita, questa malattia endocrino-metabolica si manifesta con una progressiva deformazione del volto, delle mani e dei piedi, risultando piuttosto invalidante. Una condizione, quest’ultima, che potrebbe rendere difficoltosi la continuità assistenziale e il costante monitoraggio delle condizioni cliniche. Pertanto, con lo scopo di potenziare le terapie domiciliari e garantire un controllo puntuale della patologia, “Vicini di Salute” mette a disposizione 30 tablet attraverso cui mantenere un collegamento costante tra il medico di riferimento e il paziente, consentendo a quest’ultimo di ricevere facilmente reminder rispetto all’aderenza alla terapia e al follow-up, richieste di monitoraggio dei parametri vitali, oltre a messaggi motivazionali.

“L’acromegalia, una patologia cronica sistemica che coinvolge tutto l’organismo, sembra prestarsi bene a questo approccio innovativo. La telemedicina può, infatti, permettere al paziente la registrazione quotidiana dei suoi sintomi, può segnalare eventuale dolore o disagio psico-emotivo, oltre che dare conto dei parametri medici come i valori pressori o la frequenza cardiaca. In questo modo abbiamo sempre un occhio sull’andamento della malattia, valutando l’assunzione dei trattamenti e, allo stesso tempo, prestando attenzione 'alla qualità di vita' dei nostri pazienti, rendendo concreta un’espressione di cui spesso si abusa nei nostri lavori scientifici. Per troppi anni come endocrinologi abbiamo pensato solo ai numeri che documentano la secrezione ormonale. Indicazioni importantissime, ma che sole risultano riduttive, rispetto alla complessità del malato e a quella di una malattia sistemica come l’acromegalia” commenta Maura Arosio, direttore dell'Endocrinologia al Policlinico di Milano.

La costruzione del progetto è stata possibile grazie ad una sinergia di know-how distintiva degli attori coinvolti: la capacità di dare risposta a bisogni di salute di Pfizer e l’expertise in Health Technology di Philips, a cui si è aggiunto il contributo della School of Management del Politecnico di Milano, allo scopo di identificare le migliorie da applicare ai processi attuali di presa in carico del paziente. “Le tecnologie digitali possono svolgere un ruolo cruciale nell’ottimizzazione dei processi organizzativi degli ospedali e la digitalizzazione completa della sanità può determinare benefici per oltre 14 miliardi di euro” sostiene Paolo Locatelli, responsabile scientifico della School of Management del Politecnico di Milano. “I benefici della telemedicina sono altrettanto rilevanti: dalle nostre indagini emerge una migliore continuità della cura, un aumento della qualità delle prestazioni erogate, una maggiore soddisfazione ed empowerment del cittadino e del paziente”.
"Per Pfizer lavorare in partnership significa collaborare con tutti gli attori del sistema per rispondere alle sfide legate ai cambiamenti di environment, mettendo a fattor comune risorse e know how. Da sempre la nostra azienda, infatti, offre il proprio contributo in termini di competenze nell’area della salute e in particolare sulle patologie croniche” conclude Massimo Visentin, presidente e amministratore delegato di Pfizer in Italia. “La domanda crescente di salute da un lato e le problematiche legate alla riduzione delle risorse, all’invecchiamento della popolazione e alle cronicità, dall’altro, esigono risposte concrete a un obiettivo comune: mettere il paziente e il cittadino al centro di tutto quello che si fa migliorando la qualità dei servizi forniti”.