Endometriosi, dolore pelvico e tumori ginecologici

Il Policlinico è Centro di riferimento per la diagnosi e la cura di patologie ginecologiche benigne, in particolare l’endometriosi, l’adenomiosi e i fibromi uterini.

L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica e consiste nella presenza di endometrio, cioè della mucosa che normalmente riveste la cavità uterina, dove normalmente non dovrebbe essere presente: ad esempio su ovaie, pelvi, intestino, vescica e ureteri.

 

Quali sono i sintomi?

I sintomi dipendono molto dall’organo che viene colpito: più frequentemente vengono colpite le ovaie, dove si presenta con formazioni cistiche, oppure viene colpito lo spazio posteriore all’utero. I sintomi più frequenti sono forti dolori mestruali, in progressivo peggioramento, che talvolta rispondono poco ai normali analgesici, così come dolori durante i rapporti sessuali.

 

Come distinguere il dolore mestruale dal dolore da endometriosi?

Il dolore da endometriosi si distingue dal normale dolore mestruale, nel momento in cui peggiora nel corso del tempo e si nota che è tale da interferferire con le attività quotidiane. In questo caso bisogna rivolgersi al ginecologo per un sospetto di endometriosi.

 

Che problemi dà l’endometriosi?

Le conseguenze sono legate all’organo che viene colpito: si va da forti dolori fino al problema dell’infertilità, in quanto si crea all’interno della pelvi una condizione di infiammazione cronica. Vi sono anche casi in cui vengono colpiti organi non genitali: possono essere colpiti gli ureteri, la vescica, l’intestino e in alcuni casi addirittura la pleura, e cioè la membrana che avvolge gli organi interni. 

 

A che età colpisce?

L’endometriosi è una malattia che colpisce le donne, prevalentemente nel periodo riproduttivo. Ci sono ragazze che sviluppano forme di endometriosi precoce, tuttavia l’età che presenta il maggior picco di frequenza della malattia è intorno ai 30 anni.

 

Come avviene la diagnosi?

Si tratta di una diagnosi chirurgica che viene effettuata attraverso una sonda ottica inserita nell’ombelico. E' un intervento a tutti gli effetti che richiede un ricovero ospedaliero e un’anestesia generale. Ultimamente vi è la tendenza, grazie all'uso di metodiche sempre più raffinate quali l’ecografia trans-vaginale e la risonananza magnetica, ad effettuare una diagnosi non chirurgica: combinando i sintomi con la visita ginecologica e con queste tecniche diagnostiche è possibile diagnosticare con estrema affidabilità le forme moderate-severe di endometriosi.

 

Quali sono le Terapie per il trattamento dell’endometriosi?

Le terapie possono essere mediche o chirurgiche.

Le terapie mediche hanno l’obiettivo di sospendere l’attività dell'ovaio, in quanto alimenta la malattia. Ed è proprio la mestruazione che, in conseguenza dell’attività ovarica, fa aumentare sempre più le cellule dell'endometrio, che attraverso le tube arrivano nella pelvi. La terapia medica più semplice è l’uso di pillole con estrogeni a basso dosaggio, o di progestinici (una componente della pillola anticoncezionale che vengono usati in modo continuativo per inibire l’ovulazione e prevenire la mestruazione). Sono disponibili anche terapie mediche più impegnative, che vanno però usate in casi selezionati.

Alternativamente o in combinazione è possibile anche un trattamento chirurgico, sempre effettuato per via laparoscopica, e che prevede la rimozione delle cisti ovariche, dei focolai e dei noduli dati da endometriosi nella pelvi.


L’adenomiosi è una condizione caratterizzata da infiltrazione della mucosa che riveste la cavità uterina, l’endometrio, all’interno della parete muscolare dell’utero. Di conseguenza, le pareti miometriali aumentano di spessore causando mestruazioni abbondanti e dolorose e, in alcuni casi, difficoltà al concepimento. La diagnosi di questa patologia si basa prevalentemente sull’ecografia transvaginale effettuata da esperti ginecologi. L’équipe effettua trattamenti medici e chirurgici personalizzati in base alle caratteristiche individuali delle pazienti e alle loro priorità e preferenze.


I fibromi uterini sono tumori benigni molto frequenti che insorgono e si sviluppano prevalentemente nella quarta e quinta decade di vita, ma che non risparmiano fasce di età più giovani. I fibromi, o miomi, possono causare mestruazioni emorragiche, infertilità, aborti e diverse altre complicazioni in gravidanza e al parto e sono la più frequente indicazione chirurgica in ginecologia e tra le principali in assoluto.


Aggiornato alle 11:07 del 27/07/2018