Esame di laboratorio
Anticorpi anti decarbossilasi dell'acido glutammico (GAD)

Sigla o sinonimi: anti GAD


Informazioni per i pazienti


SIGNIFICATO DIAGNOSTICO

Gli anticorpi anti-GAD rappresentano uno dei marcatori immunosierologici del diabete di tipo 1 e trovano applicazione clinica nella diagnosi e nella predizione di questa malattia. Infatti, caratteristica degli anticorpi anti-GAD, come degli ICA, anti-IA2 ed anti-insulina, é quella di comparire in circolo anni prima dell' esordio clinico del diabete di tipo 1, fornendo così l' evidenza della lunga fase prodromica e totalmente asintomatica che precede le manifestazioni metaboliche del diabete e durante la quale il processo di autoimmunità si innesca e si avvia progressivamente a maturazione. Questa fase é al momento riconoscibile esclusivamente attraverso la determinazione dei quattro autoanticorpi sopra menzionati. Gli anticorpi anti-GAD rappresentano pertanto uno strumento fondamentale su cui basare qualunque strategia di screening per la identificazione degli individui a rischio per il diabete di tipo 1 da avviare a trattamenti preventivi. 

Curiosamente, gli anticorpi anti-GAD sono associati anche ad una rara malattia del sistema nervoso centrale, denominata "Stiff-man syndrome", a propria volta frequentemente, ma non invariabilmente, associata al diabete di tipo 1. Il riscontro nel siero o nel liquido cefalo-rachidiano di questi pazienti degli anticorpi anti-GAD rappresenta un elemento diagnostico fondamentale.


PRELIEVO

Tipo di campione: Sangue


PREPARAZIONE

Come prepararsi: Eseguire preferibilmente il prelievo al mattino a digiuno


REFERTO

Tempi di consegna: 15

Valori di riferimento donna: < 10

Valori di riferimento uomo: < 10

Unità di misura: UI/mL



Informazioni per gli operatori


CODICE CUPNET: S5102

CODICE LIS: 6969

CODICE SSR: 90.49.7

TIPO DI PROVETTE IN USO: Provetta tappo rosso

METODO: Clia

MODALITÀ DI PRELIEVO: Prelievo venoso

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE E TRASPORTO: Si consiglia di centrifugare il campione e di inviare solo il siero; se non è possibile inviarlo in giornata, conservarlo a +2-8°C fino a tre-quattro giorni. Per periodi più lunghi, congelare a -20°C.  Il trasporto può avvenire a temperatura ambiente, ma se nella stagione estiva è consigliato un trasporto a temperatura controllata (+2-8°C). Indicare possibilmente sulla richiesta il n° telefonico del reparto richiedente ed il nominativo di un referente.

LABORATORIO: Biochimica Clinica

SETTORE: Elettroforesi