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09/04 2026
Salute

Non Scuoterlo! Le 10 cose da sapere sulla Shaken Baby Syndrome

1. Cos’e’ la shaken baby syndrome?

La sindrome del bambino scosso è un quadro clinico caratterizzato da una serie di gravi lesioni che subisce un bambino piccolo, generalmente al di sotto dei 2 anni, quando viene scosso violentemente, a volte inconsapevolmente, solo con l’intenzione di calmare un pianto inconsolabile. Se un bambino viene scosso con forza il cervello si muove liberamente all’interno del cranio con gravissime conseguenze neurologiche fino al coma e alla morte.

2. Quale età è più colpita?

ll picco di incidenza della SBS si ha tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, periodo di massima intensità del pianto del lattante. Nei primi mesi di vita le caratteristiche anatomiche peculiari del neonato e lattante aumentano i rischio di sviluppare lesioni cerebrali in caso di scuotimento. Il lattante non ha il controllo del capo perché i muscoli del collo sono deboli. La testa è più grande e pesante rispetto al resto del corpo. Il lattante ha un cervello di consistenza gelatinosa, in via di sviluppo,  più vulnerabile. Esiste differenza di forza e di dimensioni tra il lattante e il caregiver.

3. Cosa provoca le lesioni?

Quando un bambino afferrato a livello del torace o degli arti viene scosso subisce brusche accelerazioni/decelerazioni dell’encefalo all’interno della scatola cranica con conseguenti danni quali: emorragie cerebrali, emorragie retiniche ed edema cerebrale.

4. Quali sono i sintomi di allarme?

Vomito, inappetenza, difficoltà di suzione o deglutizione, estrema irritabilità, letargia, assenza di sorrisi o di vocalizzi, rigidità o cattiva postura, difficoltà respiratorie, aumento della circonferenza cranica disarmonica rispetto a peso e altezza, difficile controllo del capo, frequenti e lamentosi pianti inconsolabili e, nei casi più gravi, convulsioni e alterazioni della coscienza, fino all’arresto cardiorespiratorio.

5. Cosa fare dinnanzi ai campanelli di allarme?

È importante non sottovalutare nessuno di questi segnali da parte del bambino, che rappresentano un campanello d’allarme importante per una corretta diagnosi, la quale rimane comunque molto complessa da effettuare. In Pronto Soccorso è importante riportare tutti si sintomi riscontrati.

6. Quali conseguenze provoca la shaken baby syndrome?

Le conseguenze sono di diversa intensità e gravità. Solo nel 15% dei casi non ci sono ripercussioni sulla salute del bimbo. Nel 25% dei casi si riconttra una disabilità lieve, mentre nel 34% invalidità grave. I danni di tipo neuro - psicologico possono manifestarsi, nei primi mesi di vita del bambino, sia da un punto vista motorio che del linguaggio: disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione, della memoria e del linguaggio, disabilità fisiche, danni alla vista o cecità, disabilità uditive, epilessia, ritardo psicomotorio e ritardo mentale.

7. La shaken baby syndrome può causare la morte?

Secondo la letteratura scientifica in 1 caso su 4 può essere letale.

8. Ma perche’ un bambino piange così tanto?

Il pianto del bambino, nei primi mesi di vita, sembra davvero inconsolabile. Si chiama P.U.R.P.L.E CRYING perché è un tipo di pianto continuo, inconsolabile che può durare anche per alcune ore e che spesso insorge di sera. Piangere è l’unico strumento che il neonato ha per comunicare. Accersi di averlo nutrito, cambiato, coccolato, messo al calduccio, rassicurato e verifica che non abbia febbre o coliche. Talvolta però, il neonato piange e basta ma non ha bisogno di un intervento del caregiver. A questo punto devi solo saper sopportare un pianto che poi passa.

9. Cosa fare per evitare di scuotere?

Cullarlo nella carrozzina, fargli fare un giro in macchina, un bagnetto rilassante, oppure fasciarlo con un lenzuolo piegandogli gli arti in modo che ritorni nella posizione fetale, o ancora fargli sentire un fruscio o un rumore continuo e rilassante (come una lavatrice o un aspirapolvere o i «rumori bianchi» che puoi trovare sullo smartphone). Se però ancora non basta e rischi di perdere la pazienza: lascia il bambino in un posto sicuro. Allontanati da lui/lei. Chiedi aiuto.

10. Per saperne di più?

Rivolgiti al tuo Pediatra o al Pronto Soccorso più vicino a casa.


Campagna NONSCUOTERLO! di Terre des Hommes e Simeup (Società italiana di medicina d’emergenza e urgenza pediatrica) per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente, spesso in risposta a un pianto inconsolabile.

 

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