#RASSEGNASTAMPA. In forma dopo il parto tra salute del corpo e della mente. Irene Cetin ospite a Elisir, Rai3
Qualcuno lo chiama "il quarto trimestre" ed è quel periodo che segue il parto in cui la donna e il proprio bambino cercano un nuovo equilibrio. Il ritorno in forma della neomamma è un percorso ampio, che non riguarda soltanto il rientro nel peso corporeo ideale, ma ha a che vedere con il benessere che tocca aspetti come la salute mentale, dell'apparato cardiocircolatorio, della vita sessuale, della ripresa dall'anemia e della qualità del sonno, per citare alcuni tra i fattori più importanti.
Irene Cetin, direttrice dell'Ostetricia del Policlinico di Miloano e docente all'Università degli Studi di Milano, ne ha parlato nel corso della trasmissione di approfondimento sui temi di salute Elisir, in onda su Rai 3.
"Durante la gravidanza avvengono tantissime modificazioni del corpo ma poi le donne sentono il bisogno e il desiderio di tornare come prima - premette la ginecologa -. Nel periodo che è definito come puerperio e che dura dalle 6 alle 8 settimane dopo il parto si nota come l'utero, l'organoi maggiormente coinvolto nella gestazione, torni alla sua noirmale dimensione. A questo però, va aggiunto anche come tutta l'attività ormonale debba riequilibrarsi e spesso per questo è richiesto un periodo più lungo. Motivo, ad esempio, per cui il ciclo mestruale ci mette più tempo a ripresentarsi".
L'allattamento è riconosciuto avere effetti positivi sulla perdita di peso nel periodo post partum anche se il suggerimento degli esperti è di assumere non oltre le 300-500 calorie in più al giorno se si sta allattando.
La remise en form del corpo deve andare di pari passo con la ricerca di un benessere a livello psicologico. "Mentre il baby blues rientra in un condizione normale di sensibilità emotiva mentre la depressione post partum è una patologia seria con sintomi riconosciuti come una tristezza importante, la difficoltà di concentrazione, insonnia, difficoltà a occuparsi del neonato. Noi possiamo eseguire dei test di screening, anche durante la gravidanza e questi ci consentono di individuare le donne a rischio" spiega Irene Cetin.
