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16/01 2026
Cultura Attualità

#RASSEGNASTAMPA. Abitudini e vizi dei milanesi del '600. Paolo Galimberti ne parla a Elisir, RAI 3

La storia ha molto da insegnare. E anche gli scheletri "parlano", se si sa come ascoltarli. Nella cripta del Policlinico di Milano sono custoditi (e studiati) gli scheletri dei pazienti deceduti nel XVII secolo. Le loro cartelle cliniche sono conservate nell'archivio di Stato ma molto delle loro abitudini e delle loro patologie è stato possibile ricostruire in questi anni grazie ad alcuni studi portati avanti insieme all'Università degli Studi di Milano.

Paolo Galimberti, responsabile dell'Archivio Storico dell'Ospedale interviene ai microfoni della trasmissione di approfondimento di salute di RAI3, Elisir. "Abbiamo trovato tutta la popolazione della città di Milano che veniva curata in questo Ospedale - spiega Paolo Galimberti -. La cripta veniva usata come luogo di sepoltura dei caduti durante le Cinque Giornate di Milano, tumulati, appunto, nel sepolcreto dell’Ospedale". 

Il particolare microclima ha permesso la conservazione non solo di ossa, ma anche di frammenti di encefalo e tessuti molli: una condizione rarissima che permesso di ottenere preziose nuove informazioni sull'alimentazione e su altre abitudini del tempo. Malattie come sifilide e tubercolosi mostrano segni sulle ossa mentre la dieta della fascia di popolazione più povera di Milano, che qui in Policlinico trovava sempre accoglienza e cura, prevedeva soprattutto cereali come l'orzo.

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Galimberti archivio

 

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