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04/04 2022
Salute e Ricerca

Diventare mamma nonostante la celiachia. Per ‘salvare’ la fertilità serve prima di tutto conoscere la malattia

— Matteo Rimoldi, con la consulenza scientifica di Luca Elli gastroenterologo esperto in celiachia

Rimanere incinta nonostante la celiachia è possibile. Conoscere la malattia e trattarla in modo corretto è necessario per ridurre al minimo gli eventuali problemi di fertilità che questa patologia potrebbe causare ed affrontare la gravidanza con più serenità.

Ne abbiamo parlato con Luca Elli, responsabile del Centro di riferimento per la prevenzione e la diagnosi della malattia celiaca al Policlinico di Milano.


"Nelle donne che hanno difficoltà al concepimento", spiega Luca Elli, “potrebbe nascondersi una quota rilevante di celiache. Infatti, una donna celiaca che non sa di esserlo e che segue comunque una dieta contenente glutine, può avere problemi di fertilità. Una volta però che queste donne seguono una dieta adeguata, allora le loro possibilità di rimanere incinte si riassestano a quelle della popolazione generale”.

Se si è alla ricerca di una gravidanza, “l’intolleranza al glutine non rappresenta di per sé un rischio di cui preoccuparsi; piuttosto è la mancata diagnosi di celiachia  a comportare problemi di fertilità”. Per questo motivo, una dieta adatta ai celiaci e concordata con uno specialista permetterebbe di favorire il concepimento nelle donne con celiachia e di vivere la gravidanza senza particolari preoccupazioni.

Al Policlinico di Milano i ricercatori dedicano particolare attenzione anche all’eventualità che i figli ereditino la celiachia dai genitori. “Nei figli con un papà o una mamma celiaca vi è il rischio maggiore di sviluppare questa patologia. Nonostante questo, non vi è la certezza che il bimbo diventi celiaco. Infatti, quasi 1 bimbo su 5 presenta questa predisposizione genetica, ma ciò non vuol dire che tutti la sviluppino. Nelle ricerche che stiamo effettuando assieme a gruppi internazionali stiamo studiando il microbiota, ovvero quell’insieme di ‘batteri buoni’ trasmesso dalle mamme ai figli nei primi mesi di vita. Il nostro obiettivo è capire se la trasmissione di questi batteri tra madre e figlio possa far sviluppare in alcuni di questi bimbi la celiachia”.

Con la giusta consapevolezza e attenzione, rimanere incinte se si è celiache è dunque possibile.