notizia
10/05 2021
Salute e Ricerca

Interventi super-precisi grazie al robot: al Policlinico ora si sperimenta anche sulla chirurgia toracica

— di Lino Grossano

   Il chirurgo è seduto, con gli avambracci appoggiati alla console, e ha una visione 3D del campo operatorio. Ma soprattutto i suoi movimenti sono super-precisi, oltre le possibilità umane: e infatti è un robot ad assisterlo, come è da poco avvenuto al Policlinico nell'Unità operativa di Chirurgia toracica e Trapianti di Polmone diretta da Mario Nosotti. Si tratta di un intervento importante, perché è il primo di questo tipo (rimozione di linfonodi patologici del mediastino) ad essere disponibile a Milano in un ospedale pubblico.

   L'intervento è stato eseguito da Davide Tosi insieme ad Alessandro Palleschi sotto la supervisione di Mario Nosotti e di Giulia Veronesi. Grazie alla versione più aggiornata del robot Da Vinci, appena installato al Padiglione Monteggia, è stata portata a termine una linfoadenectomia mediastinica in poco meno di due ore: "un tempo - spiegano i chirurghi - del tutto compatibile con la metodica videotoracoscopica che utilizziamo di routine". Il paziente è un uomo di 50 anni con trombosi di un importante tronco venoso e diverse linfoadenopatie mediastiniche di circa 2 centimetri; grazie al robot è stato possibile asportargli con estrema precisione grossi linfonodi patologici tra vena cava, vena azigos, trachea, arco aortico e importanti tronchi nervosi. La precisione del robot ha permesso non solo di risparmiare il più possibile i tessuti sani, ma anche di ridurre al minimo le complicanze: l'uomo, a pochi giorni dall'intervento, è già stato dimesso in buone condizioni.

   "Il nostro Policlinico - commenta il professor Nosotti - potrà finalmente offrire ai suoi pazienti interventi toracici robotici con l’attenzione alle loro esigenze che è tipica di un ente pubblico di ricerca e cura. Abbiamo già concordato un fitto programma di addestramento e una programmazione operatoria mensile con il professor Emanuele Montanari, direttore della Urologia dell'Ospedale, al quale va il mio ringraziamento per l’incoraggiamento e lo spazio dedicato alla mia Unità operativa. Una cosa che mi rende orgoglioso del posto dove lavoro da più di 30 anni è il personale di sala operatoria: preparato, professionale, attento, disponibile ed entusiasta di questa nuova avventura. Di più non si può desiderare. Non posso dimenticare la nostra Direzione, in particolare il direttore amministrativo Fabio Agrò che si è 'destreggiato' tra regole, divieti, impugnazioni, eccetera per permetterci di ottenere questo risultato".

   La strada che è appena stata avviata, conclude Nosotti, "è il risultato del lavoro appassionato di tutte le componenti del nostro Policlinico, una strada che porterà una ventata di novità in particolare per i pazienti con patologie mediastiniche spesso in cura dai nostri neurologi".